2025: l’Italia ferita da femminicidi e liste dello stupro

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Di Rosanna Girella

Il 2025 si chiude con numeri allarmanti sul fronte della violenza di genere: oltre 100 femminicidi e un nuovo caso scioccante al Liceo Giulio Cesare di Roma, dove è riemersa una “lista degli stupri” tra studenti. Episodi che confermano un’emergenza non solo penale, ma culturale. Serve un intervento urgente nelle scuole, nelle istituzioni e nella società per prevenire e contrastare una violenza che continua a colpire nel silenzio.

Il 2025 si chiude con una ferita ancora aperta: quella della violenza contro le donne. Un anno che ha visto numerosi casi di femminicidio, spesso preceduti da denunce ignorate, segnali trascurati e istituzioni incapaci di proteggere. Secondo i dati ufficiali, oltre 100 donne hanno perso la vita per mano di partner, ex o familiari. Un numero che resta inaccettabile in un Paese che si dice civile.

Ma la violenza non è solo fisica. È anche culturale, sociale, quotidiana. Lo dimostra il nuovo caso emerso al Liceo Giulio Cesare di Roma, dove è riapparsa una “lista degli stupri”, simile a quella del 2022: una serie di nomi femminili accompagnati da commenti sessisti e volgari, diffusa tra studenti come fosse un gioco. Non lo è. È un segnale chiaro di un clima tossico che si forma già tra i banchi di scuola.