Caiazzo (Redazione) – Sabato 8 agosto appuntamento da non perdere nella sagrestia della concattedrale di Maria SS. Assunta a Caiazzo. Infatti, dalle ore 20, si terrà il concerto dal titolo “Il tramonto del flauto a Bologna e Napoli” con Ida Febbraio al flauto che sarà l’interprete solista e verrà accompagnata dal basso continuo di Luigi Varallo (violoncello) e Pietro Di Lorenzo (clavicembalo).
La partecipazione è gratuita e il programma dettagliato delle musiche è visionabile a questo link: https://trionfo.altervista.org/sabato-8-agosto-2026/.
Il concerto è organizzato con la collaborazione logistica della Basilica Concattedrale Maria SS. Assunta di Caiazzo.
Il concerto esplorerà le sonate per flauto (dritto o dolce) e basso continuo nell’ultima stagione che lo strumento visse da protagonista, anche solista, prima del tramonto definivo a favore del traversiere (antenato del flauto moderno). Il declino del flauto dritto fu dettato principalmente dalla scarsa sonorità, dalle ridottissime possibilità di variazione intensità (piano e forte) e dalle diteggiature decisamente complicate per ottenere suoni alterati (cromatici). Il concerto sarà un gradevole e affascinante viaggio sonoro anche nella diversa declinazione della forma sonata tardobarocca adottata da compositori nati o attivi a Bologna (e quindi debitori dello stile di Corelli) e a Napoli, consentendo un confronto tra le due scuole musicali. Le musiche in programma offriranno all’ascolto alcuni inediti (Boni, Perti).
La casertana Ida Febbraio (classe 1984) vive e lavora a Milano. E’ docente e flautista impegnata da vent’anni nella musica antica con esperienze di rilievo nazionale e internazionale in orchestre con strumenti d’epoca e gruppi da camera specializzati nei repertori eseguiti con approccio storicamente informato sulle prassi dell’epoca.
Il ciclo di concerti “Il trionfo del tempo e del disinganno” è ideato e organizzato dalle associazioni culturali “Francesco Durante” e “Ave Gratia Plena”. Il calendario completo della 33esima edizione della kermesse è visionabile al link https://trionfo.altervista.org/.

