Napoli/Caserta (Domenico Buonanno) – Quella avvertita a Napoli, in numerosi comuni della provincia e anche in gran parte del Casertano rappresenta la più forte scossa di terremoto degli ultimi quarant’anni. Il sisma si è verificato alle 19:46, con epicentro localizzato nell’area dei Campi Flegrei, nei pressi della Solfatara di Pozzuoli, a circa sei chilometri da Napoli. La scossa è stata chiaramente percepita anche a Caserta e in numerosi centri della provincia, dove molti cittadini hanno lasciato le proprie abitazioni per la paura.
Subito dopo il terremoto è stata sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Sono in corso controlli approfonditi per accertare la sicurezza della rete ferroviaria.
Anche l’EAV, l’azienda di trasporto pubblico della Regione Campania, ha interrotto la circolazione sulle linee Cumana e Circumflegrea per consentire le necessarie verifiche tecniche.
Evacuate, a scopo precauzionale, le sale del cinema The Space di Fuorigrotta.
A Pozzuoli è crollato un costone di roccia. Nelle aree limitrofe sono stati segnalati diversi crolli di cornicioni e intonaci, oltre al cedimento della facciata di una palazzina.
Ad Agnano è crollato un traliccio dell’alta tensione.
A creare ulteriori disagi e momenti di forte apprensione sono state anche le interruzioni di corrente in diverse zone della città. Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco per blackout, ascensori bloccati, crepe negli edifici e caduta di calcinacci.
In molte aree si sono registrati anche disservizi alle reti telefoniche, con rallentamenti e momentanee interruzioni dei collegamenti Internet.
Migliaia di persone sono scese in strada, lasciando le proprie abitazioni per il timore di nuove scosse. Scene analoghe si sono registrate anche a Caserta e in diversi comuni della provincia, dove la scossa è stata avvertita in maniera netta.
Il bilancio provvisorio, secondo fonti della Protezione Civile, è di otto feriti lievi.
L’episodio più grave si è verificato a Marano di Napoli, dove un uomo, terrorizzato dalla violenza del terremoto, si è lanciato dal balcone della propria abitazione, situata al primo piano.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito e lo hanno trasportato in ospedale. Secondo le informazioni disponibili, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita, ma avrebbe riportato ferite e contusioni dovute alla caduta.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, subito dopo la scossa ha contattato i sindaci di Pozzuoli e Bacoli e ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fare il punto della situazione, non soltanto nell’area flegrea, ma anche nella città di Napoli, dove il sisma è stato avvertito con particolare intensità.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per seguire l’evoluzione della situazione. A renderlo noto sono fonti di Palazzo Chigi.

