– Giovedì 15 ottobre, alle ore 18.30, la comunità si ritroverà per ricordare la giovane deceduta il 2 luglio scorso nell’ospedale napoletano, tre giorni dopo un intervento chirurgico programmato. L’iniziativa è stata promossa dal padre Vincenzo Tucci e ha ricevuto il consenso del sindaco di Afragola
– L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha espresso perplessità sulle conclusioni della consulenza tecnica disposta dagli inquirenti. Lunedì 12 ottobre presenterà alla Procura di Napoli un’istanza per chiedere nuovi accertamenti, affidati a un diverso collegio di esperti
Afragola (Redazione) – Il dolore di una famiglia che non trova pace si prepara a diventare una testimonianza collettiva, affidata alla luce delle fiaccole e alla richiesta di conoscere fino in fondo la verità. Afragola si stringerà attorno al ricordo di Francesca Tucci, la giovane di appena 24 anni deceduta lo scorso 2 luglio all’ospedale Cardarelli di Napoli, tre giorni dopo essersi sottoposta a un intervento chirurgico programmato.
Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 18.30, è prevista una fiaccolata promossa dal padre della ragazza, Vincenzo Tucci, per chiedere giustizia e mantenere viva l’attenzione su una vicenda che ha profondamente segnato la famiglia.
L’iniziativa si svolgerà ad Afragola, comune di residenza dei familiari, e ha ricevuto il consenso del sindaco della città.
Un appuntamento che nasce dal desiderio di trasformare una sofferenza privata in un momento pubblico di partecipazione, nel segno della memoria e della ricerca della verità.
La morte della ventiquattrenne, avvenuta durante il ricovero nel nosocomio napoletano, è al centro di accertamenti giudiziari volti a chiarire le circostanze del decesso e a verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità.
Secondo quanto emerso dalle informazioni diffuse, la giovane era stata sottoposta a un intervento programmato tre giorni prima della morte.
La famiglia, tuttavia, continua a chiedere che venga fatta piena luce sull’accaduto, ritenendo necessario approfondire ulteriormente gli aspetti medico-legali della vicenda.
Proprio in questa direzione si inserisce l’iniziativa annunciata dall’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i familiari.
Il legale ha manifestato dubbi sulle risultanze contenute nella relazione relativa alla consulenza tecnica disposta dagli inquirenti, annunciando un nuovo passaggio presso gli uffici giudiziari napoletani.
Lunedì 12 ottobre, infatti, presenterà alla Procura della Repubblica di Napoli un’istanza finalizzata a ottenere ulteriori accertamenti tecnici, da affidare a un collegio di esperti diverso da quello precedentemente incaricato.
Una richiesta che testimonia la volontà della famiglia di approfondire ogni elemento ritenuto utile alla ricostruzione dei fatti, affinché le circostanze della morte possano essere chiarite attraverso valutazioni scientifiche e giudiziarie complete.
Sarà naturalmente l’autorità giudiziaria competente a esaminare l’istanza e a stabilire se sussistano i presupposti per disporre ulteriori approfondimenti.
Le perplessità espresse dalla difesa dei familiari non costituiscono, di per sé, un accertamento di responsabilità. Ogni valutazione sulle cause del decesso e su eventuali condotte rilevanti spetta agli organi inquirenti e, ove necessario, all’autorità giudiziaria.
Intanto, accanto al percorso giudiziario, prende forma quello della partecipazione civile.
La fiaccolata di giovedì rappresenterà un’occasione per ricordare una giovane vita interrotta prematuramente e per manifestare vicinanza ai familiari, che continuano a chiedere risposte.
La scelta di organizzare un momento pubblico ad Afragola assume un significato particolare: riportare al centro dell’attenzione non soltanto gli aspetti giudiziari della vicenda, ma anche la dimensione umana di una perdita che ha lasciato un vuoto profondo.
La manifestazione si propone dunque come un’iniziativa di memoria e sensibilizzazione, nella quale il desiderio di giustizia si accompagna alla necessità di rispettare i tempi e le garanzie degli accertamenti.
La vicenda richiama inoltre una questione di interesse generale: l’importanza della trasparenza e della chiarezza nei percorsi di verifica degli eventi avversi in ambito sanitario, nell’interesse dei pazienti, delle famiglie e degli stessi professionisti della salute.
Perché accertare con rigore ciò che è accaduto significa tutelare il diritto dei familiari a ricevere risposte fondate, senza anticipare giudizi o attribuire responsabilità non dimostrate.
Giovedì sera, ad Afragola, la luce delle fiaccole accompagnerà così il ricordo di Francesca Tucci, mentre la sua famiglia proseguirà il percorso intrapreso nelle sedi giudiziarie.
Un cammino nel quale il dolore cerca risposte e la memoria diventa un impegno collettivo. Perché nessuna manifestazione potrà restituire una vita spezzata, ma la ricerca della verità resta una forma essenziale di rispetto verso chi non c’è più e verso coloro che continuano ad attenderla.

