Aversa, anni di violenze e minacce alla madre: 46enne arrestato dai carabinieri dopo l’ennesima aggressione

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Aversa (di Redazione)  – Una spirale di terrore durata oltre vent’anni è stata spezzata ieri, 12 aprile 2026, grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe. Un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione ai danni della madre, una donna di 64 anni.

L’allarme è scattato intorno alle 14:00, quando una chiamata disperata al 112 ha segnalato una violenta lite in un’abitazione nel centro di Aversa. Al loro arrivo, i militari hanno trovato la vittima in stato di shock e visibilmente scossa. Secondo quanto ricostruito, la violenza è esplosa per una banale richiesta del figlio durante la preparazione del pranzo.

L’uomo ha iniziato a scagliare contro la madre oggetti presi dal tavolo, colpendola al capo con una bottiglia e un contenitore. Non soddisfatto, ha impugnato un coltello da cucina minacciandola di morte e pretendendo, ancora una volta, la consegna di denaro. Solo il pronto intervento del padre dell’aggressore, che è riuscito ad allontanare il figlio dall’abitazione, ha evitato che la situazione degenerasse in tragedia.

Mentre la donna veniva soccorsa dai sanitari del 118, i Carabinieri hanno fatto scattare una caccia all’uomo nelle strade limitrofe. Il 46enne è stato intercettato poco dopo lungo viale Europa mentre tentava la fuga in bicicletta. Durante il fermo, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha distrutto il proprio cellulare scagliandolo a terra, nel vano tentativo di sfogare la propria rabbia. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire un coltello a serramanico, immediatamente posto sotto sequestro.

Il quadro emerso dagli accertamenti successivi è quello di un dramma familiare profondo e radicato. La vittima, trasportata all’ospedale “Moscati” di Aversa per un trauma facciale e un forte stato d’ansia, ha raccontato ai militari un calvario iniziato oltre due decenni fa.

Anni di percosse, vessazioni psicologiche e continue estorsioni di denaro, spesso finalizzate all’acquisto di sostanze stupefacenti da cui l’uomo dipenderebbe. Nonostante le numerose denunce presentate nel tempo e i precedenti arresti, le violenze non si erano mai interrotte del tutto.

L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e il 46enne, oltre alle accuse principali, dovrà rispondere anche del porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mettendo fine – almeno per ora – all’incubo vissuto tra le mura domestiche.