Aversa (Redazione) – Una vasta rete di controlli, estesa dall’area urbana di Aversa ai principali centri dell’Agro aversano, ha consentito ai Carabinieri di portare alla luce una serie di irregolarità, reati e violazioni amministrative, confermando l’attenzione delle forze dell’ordine verso i fenomeni che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità del territorio.
L’operazione, condotta il 12 giugno dai militari della Compagnia di Aversa con il supporto delle Compagnie di Casal di Principe e Marcianise, si è sviluppata secondo il modello dei servizi straordinari ad “alto impatto”, interessando le zone della movida, i principali assi di collegamento viario, i luoghi di aggregazione e numerosi esercizi commerciali.
L’attività ha visto l’impiego di un articolato dispositivo finalizzato al controllo della circolazione stradale, alla verifica del rispetto delle misure restrittive, alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.
Tra gli interventi effettuati figura il deferimento di un 45enne di Aversa, già sottoposto all’obbligo di dimora, sorpreso a Lusciano in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. Un altro episodio ha riguardato una lite sfociata in aggressione: i Carabinieri hanno denunciato un 43enne originario del Mali, residente nel Cuneese, ritenuto responsabile di lesioni personali nei confronti di un 38enne marocchino domiciliato ad Aversa. Quest’ultimo è stato a sua volta segnalato per violazione delle norme sul soggiorno nel territorio nazionale.
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela delle attività commerciali. A Teverola, all’interno di un esercizio della grande distribuzione, un uomo e una donna, entrambi quarantatreenni residenti a Mondragone, sono stati fermati mentre tentavano di allontanarsi con merce sottratta dagli scaffali senza averne effettuato il pagamento. L’intervento tempestivo dei militari ha consentito di recuperare integralmente i prodotti e restituirli al punto vendita.
Sul versante della sicurezza stradale, un 27enne dell’Agro aversano è stato denunciato dopo essere stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente.
Le verifiche hanno inoltre interessato il comune di Parete, dove una perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di una pistola a salve con relativo munizionamento e di modiche quantità di sostanze stupefacenti. Il proprietario dell’abitazione, un 52enne residente nel Casertano, è stato deferito all’Autorità giudiziaria e contestualmente segnalato alla Prefettura quale assuntore di droga.
L’attività antidroga ha determinato anche la segnalazione amministrativa di un 40enne di Parete e di un 32enne residente a Trentola Ducenta, trovati in possesso di hashish destinato all’uso personale. Per il più giovane è scattato anche il ritiro della patente di guida.
Non sono mancati controlli mirati al rispetto delle ordinanze comunali emanate per garantire ordine pubblico e decoro urbano. A Parete un commerciante cinquantanovenne è stato segnalato per aver violato il divieto di somministrazione di bevande alcoliche imposto da un’ordinanza sindacale. Analoga contestazione è stata elevata a un cittadino romeno di 51 anni, sorpreso a consumare alcolici in una fascia oraria e in un’area sottoposte a specifico divieto.
Significativo anche il bilancio sul fronte della circolazione stradale. I militari hanno contestato 19 infrazioni al Codice della Strada, rilevando casi di assenza della copertura assicurativa obbligatoria, mancata revisione dei veicoli, guida senza patente e inosservanza delle norme relative all’uso del casco e delle cinture di sicurezza. Le sanzioni elevate superano complessivamente i 6.800 euro.
Nel corso dell’operazione sono state controllate 341 persone e 163 veicoli, numeri che testimoniano la portata dell’intervento e l’intensità dell’azione di presidio svolta dall’Arma sul territorio.
L’attività rientra nel più ampio programma di prevenzione e controllo predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, volto a rafforzare la presenza delle istituzioni nelle aree più sensibili della provincia e a contrastare con continuità le molteplici forme di illegalità diffusa che incidono sulla sicurezza della collettività.
Si precisa che tutti i procedimenti eventualmente instaurati si trovano nella fase delle indagini preliminari e che gli interessati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. I provvedimenti adottati si fondano sugli elementi raccolti nel corso delle attività investigative e saranno oggetto delle valutazioni previste dall’ordinamento giudiziario.

