Aversa (Redazione) – Sono ore di forte tensione all’interno del polo logistico della PAC2000A, nell’area industriale Asi di Carinaro, dove circa cinquecento lavoratori hanno proclamato lo sciopero dopo il sequestro preventivo di oltre 30 milioni di euro disposto dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord.
Il provvedimento giudiziario avrebbe di fatto paralizzato i conti della società, alimentando timori tra i dipendenti per il pagamento degli stipendi attesi nei prossimi giorni.
La vicenda investigativa che ha innescato la protesta riguarda un articolato sistema di cooperative ritenute dagli inquirenti prive di una reale autonomia imprenditoriale. Secondo la ricostruzione formulata dagli investigatori, la PAC2000A — struttura che gestisce la logistica e i rifornimenti per i punti vendita Conad — avrebbe utilizzato diciotto cooperative come bacini di manodopera, impiegando i lavoratori nelle attività di movimentazione merci del deposito di Carinaro sotto il proprio diretto controllo, eludendo di fatto le tutele previste dal contratto di lavoro subordinato.
Le cooperative coinvolte, inoltre, avrebbero omesso il versamento dell’Iva, destinando quelle somme al pagamento del personale.
L’inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di ventinove tra persone fisiche e soggetti giuridici. Tra i nomi figurano Claudio Alibrandi, 69 anni di Roma; Giovanni Mastrantoni, 59 anni di Monte San Giovanni Campano; Salvatore Palumbo, 52 anni di Minturno; Francesco Ferretti, 55 anni di Brusciano; Federico Romanucci, 33 anni di Casoria; Mario Pero, 46 anni di Maddaloni; Luigi Iavarone, 70 anni; Vincenzo Iavarone, 48 anni; Giuseppe Capece, 36 anni; Domenico Barbato, 35 anni; Carmine Caputo, 43 anni; Pasquale Capoluongo, 41 anni di Carinaro; Luciano Lisbona, 62 anni; Salvatore Schettini, 53 anni; Generoso Citarella, 46 anni; Lucia Del Villano, 42 anni; Francesco Molitierno, 42 anni di Carinaro; Vincenzo Corace, 44 anni; Raffaele Tessitore, 41 anni; Domenico Ortogalli, 34 anni; Pasquale Lucariello, 38 anni di Gricignano d’Aversa; Giuseppe Mingione, 51 anni; Giovanni Nocchiero, 43 anni; Massimo Cacciapuoti, 41 anni di Teverola; Giovanni Compagnone, 42 anni di Mondragone; e Raffaele Caprio, 63 anni di Sessa Aurunca.
Le tre realtà aziendali coinvolte nell’indagine sono la PAC2000A Società Cooperativa con sede a Perugia, il Consorzio Logistika di Caserta e il Consorzio CL Servizi di Aversa.
Nel corso delle attività investigative, la PAC2000A ha provveduto a regolarizzare parzialmente la propria posizione fiscale, versando oltre 14,4 milioni di euro di imposte arretrate e circa 6,2 milioni tra sanzioni e interessi. Resta tuttavia aperta la questione relativa alla responsabilità amministrativa della società.
Sul piazzale del deposito la tensione continua a rimanere elevata. Durante le fasi più concitate della protesta si è reso necessario anche l’intervento di un’ambulanza per soccorrere alcuni lavoratori colti da malore.

