– Domenica 13 settembre, alle 17, il Museo del Sannio ospita “Medievalia. Liturgia e devozione in musica”, iniziativa curata dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola.
– Conferenza, laboratorio sui codici musicali medievali e approfondimento sui manoscritti del Museo del Sannio accompagneranno il pubblico alla scoperta della musica e della devozione nel Medioevo.
– A chiudere l’appuntamento sarà il concerto del gruppo “Ave gratia Plena”, con strumenti e abiti ispirati all’epoca e un repertorio di quasi cinque secoli di musica medievale. Ingresso gratuito.
Benevento (Redazione) – Un viaggio nel Medioevo attraverso codici, musica, liturgia e devozione. È quello proposto da “Medievalia. Liturgia e devozione in musica”, l’evento in programma domenica 13 settembre 2026, a partire dalle ore 17, presso il Museo del Sannio, nell’Auditorium “Gianni Vergineo”.
L’iniziativa è ideata e curata dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola, con la collaborazione del Museo del Sannio, e rientra nel più ampio programma di approfondimento e ricerca portato avanti dall’Ente del Terzo Settore presieduto da Valerio Marotta.
“Medievalia” si presenta come una vera e propria “cattedra ambulante di Medioevo”, pensata per avvicinare il pubblico alla storia e alla cultura medievale attraverso un linguaggio semplice e informale, senza rinunciare al rigore scientifico e alla correttezza filologica. Un percorso che mette insieme storia, cultura materiale, arte, musica e danza, puntando anche sulla partecipazione diretta dei visitatori.
Il programma si svilupperà in tre momenti. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, e l’introduzione all’iniziativa, il docente Pietro Di Lorenzo guiderà i partecipanti alla scoperta dei codici liturgico-musicali medievali.

La prima parte sarà dedicata alla conoscenza dei manoscritti: tipologia e utilizzo dei codici, caratteristiche liturgiche e musicali, ruolo dei testi, segni grafici e terminologia specifica. Alla parte teorica seguirà un vero e proprio laboratorio, durante il quale i partecipanti potranno avvicinarsi alla scrittura musicale medievale, imparare a riconoscere i neumi in notazione quadrata e cimentarsi nell’esecuzione di un semplice brano tratto da uno dei codici conservati nel Museo del Sannio.
Il secondo momento sarà invece dedicato alla presentazione degli studi condotti sui due codici liturgico-musicali, i manoscritti 24 e 2, appartenenti alle collezioni del Museo. I visitatori potranno osservarli direttamente e metterli a confronto, individuando analogie e differenze nella scrittura, nelle decorazioni, nell’organizzazione dei canti e, soprattutto, nella notazione dei neumi.
L’analisi permetterà inoltre di formulare ipotesi sulla datazione dei manoscritti, sul loro contesto religioso e sulla possibile committenza, offrendo al pubblico uno sguardo ravvicinato su due testimonianze della storia musicale e liturgica del territorio.
A completare l’esperienza sarà quindi il concerto “Liturgia e devozione nella musica medievale”, affidato al Gruppo vocale e strumentale “Ave gratia Plena”. I musicisti si esibiranno in abiti d’epoca e utilizzando copie di strumenti medievali, proponendo un repertorio che attraversa quasi cinque secoli di musica.
In programma brani di raro ascolto, ma di particolare interesse artistico e storico, documentati nel Meridione durante le epoche longobarda, normanna, angioina e aragonese, messi a confronto con musiche tratte da celebri raccolte devozionali europee.
Non mancherà un brano tratto proprio dai due codici del Museo del Sannio, oltre a un conductus del Codex Calixtinus, la cui composizione è stata attribuita a un ignoto vescovo beneventano.
«La proposta dell’Associazione Ave Gratia Plena è stata accolta con gioia dalla Provincia di Benevento e dal suo Museo del Sannio – sottolinea il presidente Nino Lombardi – perché, come l’evento simile già realizzato il 21 giugno, costituisce un ampliamento dell’offerta museale capace di coniugare l’approfondimento scientifico con la divulgazione e lo spettacolo culturale, nel pieno rispetto della missione e della tradizione storica del Museo e della visione che la Provincia ha per il suo futuro».
L’appuntamento del 13 settembre rientra inoltre nell’edizione numero 33 de “Il trionfo del tempo e del disinganno”. L’ingresso all’evento è gratuito.

