Berlino sotto choc: furgone sulla folla al Pride, una vittima e sedici feriti. Caccia al presunto attentatore

Tempo di lettura: 2 minuti

Berlino (Redazione) – Una giornata nata all’insegna della libertà, dell’inclusione e della festa si è trasformata in tragedia nel cuore della capitale tedesca. Un furgone ha travolto la folla radunata nel parco di Tiergarten al termine delle celebrazioni del Christopher Street Day, il principale Pride di Berlino, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre sedici, alcune delle quali in condizioni gravissime.

Secondo le autorità tedesche, il principale sospettato è un giovane di 21 anni, ricercato dopo essere riuscito a fuggire a piedi. La polizia ha diffuso la sua fotografia, invitando la popolazione a non avvicinarlo e a segnalarne immediatamente l’eventuale presenza, poiché ritenuto armato e potenzialmente pericoloso. Le prime informazioni investigative indicano che sarebbe conosciuto dalle autorità e ritenuto vicino ad ambienti islamisti, ma tutti gli accertamenti sono ancora in corso.

Il mezzo, un minivan bianco, dopo aver investito decine di persone si è schiantato contro un albero. Gli investigatori stanno inoltre verificando la possibilità che dal veicolo siano scese una o più persone e che alcune vittime possano essere state ferite anche con un’arma da taglio. Si tratta, al momento, di elementi ancora oggetto di approfondimento investigativo.

La Procura generale tedesca e l’Ufficio criminale regionale di Berlino hanno avviato un’indagine per sospetto attentato. Gli investigatori non escludono la presenza di complici e stanno raccogliendo testimonianze, immagini e ogni elemento utile per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

L’attacco ha portato all’immediata cancellazione degli eventi conclusivi del Christopher Street Day. Gli organizzatori hanno invitato le centinaia di migliaia di partecipanti a lasciare l’area con calma, mentre l’intera zona compresa tra Potsdamer Platz e il Tiergarten è stata isolata per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi della polizia.

Durissima la reazione delle istituzioni tedesche. Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha definito quanto accaduto «un attacco alla nostra società libera e aperta al mondo», mentre il cancelliere Friedrich Merz ha parlato di «un atto abominevole» e di «un attacco alla nostra società», assicurando che i responsabili saranno individuati e perseguiti con il massimo rigore della legge.

Le indagini proseguono senza sosta mentre Berlino resta sotto stretta sorveglianza. Le autorità invitano chiunque abbia assistito ai fatti o sia in possesso di fotografie e filmati utili alle investigazioni a mettersi in contatto con la polizia, nella speranza di individuare rapidamente il responsabile o gli eventuali complici e fare piena luce su una tragedia che ha profondamente scosso la Germania e l’intera Europa.