Bologna, gli Avion Travel diventano “Grande Orchestra”: al Duse il ritorno della formazione di Caserta

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 – Sabato 3 ottobre alle 21 la storica Piccola Orchestra Avion Travel approda sul palcoscenico bolognese in una nuova dimensione sonora, affiancata dalla Medit Orchestra diretta dal maestro Angelo Valori

– Con Peppe Servillo, Peppe D’Argenzio, Ferruccio Spinetti, Mario Tronco e Mimì Ciaramella un viaggio nella storia di una delle esperienze musicali più originali nate a Caserta, capace di arrivare fino alla vittoria al Festival di Sanremo

Caserta/Bologna (Redazione) – Da “Piccola Orchestra” a “Grande Orchestra”, senza smarrire quella raffinata inquietudine musicale che da Caserta ha attraversato oltre quattro decenni di canzone italiana. Gli Avion Travel arrivano questa sera, sabato 3 ottobre, alle 21 al Teatro Duse di Bologna con un progetto che amplia la propria geografia sonora e, nello stesso tempo, torna alle radici di una storia artistica difficilmente assimilabile a qualsiasi altra esperienza musicale italiana.

Sul palcoscenico ci saranno Peppe Servillo, Peppe D’Argenzio, Ferruccio Spinetti, Mario Tronco e Mimì Ciaramella, affiancati dalla Medit Orchestra diretta dal maestro Angelo Valori.

“Grande Orchestra Avion Travel” nasce proprio dall’incontro tra il nucleo storico della formazione e giovani musicisti. Non una semplice dilatazione dell’organico, dunque, ma il tentativo di offrire una nuova veste a una scrittura che ha sempre fatto della contaminazione, della curiosità e dell’eleganza i propri tratti distintivi.

Gli stessi Avion Travel hanno definito questa nuova avventura «un sogno, una sfida, una presunzione»: il desiderio di tornare a essere una piccola moltitudine sul palcoscenico, aprendosi a nuove energie senza rinunciare alla propria identità.

È un’identità che porta inevitabilmente a Caserta, dove la formazione nasce nel 1980. Da allora il percorso degli Avion Travel ha attraversato linguaggi differenti, sottraendosi alle classificazioni più semplici e costruendo nel tempo una propria idea di canzone d’autore.

Album come “Bellosguardo”, “Opplà” e “Finalmente Fiori” hanno accompagnato un cammino nel quale musica e teatro hanno spesso finito per sovrapporsi, mentre collaborazioni e incontri artistici hanno progressivamente ampliato l’orizzonte della formazione.

Nel loro percorso compaiono nomi come Paolo Conte, Fabrizio Bentivoglio e Arto Lindsay, insieme a un rapporto con la grande tradizione musicale e cinematografica italiana che ha incluso anche il repertorio di Nino Rota.

La consacrazione presso il grande pubblico arriva nel 2000, quando gli Avion Travel vincono il Festival di Sanremo con “Sentimento”. Un successo che non modifica però la natura più profonda del gruppo: continuare a ricercare, piuttosto che accomodarsi dentro una formula già riconoscibile.

Ed è probabilmente proprio questa attitudine a spiegare la nascita della “Grande Orchestra”.

Allargare oggi quella formazione significa consentire alle composizioni di respirare attraverso una tavolozza strumentale più ampia, affidando alla Medit Orchestra e alla direzione di Angelo Valori il compito di dialogare con un patrimonio musicale sedimentato in oltre quarant’anni di attività.

Al centro rimane inevitabilmente la voce di Peppe Servillo, interprete dalla cifra inconfondibile, capace di trasformare il canto in gesto teatrale e la parola in materia scenica.

Intorno a lui ritrova spazio quella dimensione collettiva che costituisce uno dei caratteri originari degli Avion Travel: musicisti differenti chiamati non semplicemente ad accompagnare una voce, ma a partecipare alla costruzione di un racconto.

L’appuntamento al Teatro Duse assume così il significato di un incontro tra memoria e trasformazione.

Non si tratta di celebrare nostalgicamente ciò che gli Avion Travel sono stati, quanto di osservare ciò che possono ancora diventare.

La loro storia, del resto, insegna che la fedeltà alle origini non coincide necessariamente con l’immobilità. Può significare esattamente il contrario: continuare a muoversi conservando intatto il tratto che rende riconoscibile il viaggio.

Il concerto è in programma questa sera alle 21 al Teatro Duse di Bologna, in via Cartoleria 42.

Sul palcoscenico, dunque, una formazione nata a Caserta nel 1980 tornerà ancora una volta a misurarsi con il proprio passato senza limitarsi a ripeterlo.

Da Piccola Orchestra a Grande Orchestra cambia la dimensione, si moltiplicano gli strumenti e si incontrano nuove generazioni di musicisti. Resta però quella singolare eleganza degli Avion Travel: la capacità di attraversare la canzone italiana quasi lateralmente, scegliendo raramente la strada più prevedibile e facendo proprio del viaggio la loro più autentica destinazione.