Caserta (Graziana Iadicicco) – La sala conferenze dell’Archivio di Stato di Caserta, ospitata all’interno della Reggia, si prepara ad accogliere un importante seminario dedicato ai temi, quanto mai attuali, del bullismo, del cyberbullismo e della cultura della legalità.
L’evento, a partecipazione gratuita, è promosso in collaborazione con il Lions Club Caserta Host, il Leo Club Caserta Host e il Moige (Movimento Italiano Genitori) e rappresenta un significativo momento di confronto civile, finalizzato ad approfondire problematiche che coinvolgono sempre più da vicino famiglie, scuole e istituzioni.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice dell’Archivio di Stato, Fortunata Manzi, e dei rappresentanti degli enti coinvolti nell’organizzazione dell’iniziativa.
Fulcro del seminario sarà l’intervento di Paolo Siani, primario di Pediatria dell’ospedale Santobono di Napoli e autore del volume “Cyberbullismo. Piccolo manuale per proteggere e guidare la generazione digitale”. Al suo fianco interverranno il questore di Caserta, Andrea Grassi, e Raffaele Piccirillo, procuratore generale presso la Corte di Cassazione, da anni impegnati sul fronte della prevenzione e del contrasto a ogni forma di violenza.
Il dibattito è rivolto in particolare ai giovani, con l’obiettivo di renderli maggiormente consapevoli dei rischi connessi all’utilizzo non corretto delle tecnologie digitali, coinvolgendo al tempo stesso genitori e famiglie in un percorso di responsabilizzazione condivisa.
Il volume di Siani richiama anche alcuni dati particolarmente significativi diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità: l’utilizzo di dispositivi digitali a scopo di intrattenimento riguarda fino all’80% dei bambini compresi tra i 3 e i 5 anni.
In questo contesto assume particolare valore il celebre principio oraziano “est modus in rebus”, ossia la necessità della moderazione. Un utilizzo equilibrato degli strumenti tecnologici rappresenta infatti la strada più efficace per evitare forme di dipendenza e per scongiurare conseguenze che possono compromettere lo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo delle nuove generazioni.
La missione dell’incontro è sensibilizzare il pubblico e promuovere una riflessione condivisa sull’uso responsabile e consapevole dei media digitali, attraverso la collaborazione tra istituzioni, esperti, scuole e realtà associative del territorio.
Si rende sempre più necessario un nuovo approccio all’educazione digitale in una società nella quale i mezzi di comunicazione accompagnano quotidianamente la crescita dei più giovani e ne influenzano profondamente comportamenti e relazioni.
La prevenzione di ogni forma di violenza costituisce il filo conduttore dell’iniziativa e il messaggio che gli organizzatori intendono trasmettere: ciascuno è chiamato a svolgere un ruolo attivo nel contrasto ai comportamenti aggressivi, sia nel mondo reale sia in quello virtuale.
Come ricordava Martin Luther King: «Ciò che spaventa non è la violenza dei malvagi, ma l’indifferenza dei buoni».

