Caivano, il jazz di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello celebra Pino Daniele: musica e cultura protagoniste nelle scuole

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– Il 22 ottobre il laboratorio-spettacolo «Incanta Storie» con Pilar Maione e Nik Fusco, mentre il 30 ottobre arriva «Il cielo è pieno di stelle», raffinato omaggio al grande cantautore napoletano

– La rassegna «Caivano, tutta un’altra musica», promossa dal Ministero della Cultura e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, proseguirà fino al 26 febbraio 2027. Ingresso gratuito e percorsi formativi per i giovani del territorio

Caivano (Redazione) – La musica come strumento di crescita, la scuola come luogo privilegiato di partecipazione e il patrimonio artistico napoletano come linguaggio capace di unire generazioni differenti. Caivano si prepara ad accogliere gli ultimi due appuntamenti di ottobre della rassegna «Caivano, tutta un’altra musica», un progetto culturale che coniuga spettacolo dal vivo, formazione e inclusione sociale, restituendo centralità ai giovani e alle istituzioni scolastiche del territorio.

Protagonisti del nuovo ciclo saranno Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, interpreti di un intenso omaggio jazzistico a Pino Daniele, insieme a Pilar Maione e Nik Fusco, impegnati in un laboratorio-spettacolo dedicato alla narrazione, alla creatività e all’ascolto.

Due appuntamenti differenti per linguaggio e impostazione, accomunati dalla volontà di avvicinare il pubblico alla cultura attraverso esperienze artistiche capaci di stimolare sensibilità, immaginazione e partecipazione.

Giovedì 22 ottobre, alle ore 12, l’Istituto comprensivo statale 3 Parco Verde ospiterà «Incanta Storie», il laboratorio-spettacolo interattivo ideato per il pubblico scolastico e interpretato da Pilar Maione e Nik Fusco.

L’iniziativa intreccerà fiabe, racconti e sonorizzazioni dal vivo, accompagnando gli studenti in un percorso nel quale la parola e la musica diventano strumenti di scoperta.

L’obiettivo è incoraggiare l’ascolto critico e la capacità di immaginare, valorizzando il patrimonio della narrazione orale e il rapporto diretto tra artisti e giovani spettatori.

Venerdì 30 ottobre, alle ore 16, sarà invece l’Istituto comprensivo statale S. M. Milani, in via Foscolo, ad accogliere Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello con «Il cielo è pieno di stelle».

Lo spettacolo rappresenta un tributo alla straordinaria eredità musicale di Pino Daniele, figura imprescindibile della canzone d’autore italiana e interprete di un linguaggio originale nel quale blues, jazz, tradizione napoletana e sonorità mediterranee hanno trovato una sintesi inconfondibile.

La tromba di Fabrizio Bosso e il pianoforte di Julian Oliver Mazzariello daranno vita a un dialogo strumentale che rilegge alcune delle composizioni più rappresentative del cantautore, valorizzandone la ricchezza melodica e armonica.

Un incontro artistico nel quale l’improvvisazione jazzistica diventa occasione per riscoprire l’opera di un musicista che ha saputo raccontare Napoli con profondità poetica, sensibilità sociale e straordinaria libertà espressiva.

I due spettacoli concluderanno la programmazione di ottobre della rassegna, inaugurata lo scorso 10 ottobre con Lina Sastri nella chiesa di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde, luogo simbolico dell’impegno pastorale e civile di don Maurizio Patriciello.

La manifestazione ha già ospitato, negli spazi della Villa comunale, artisti e protagonisti della cultura come Peppe Barra, Maurizio de Giovanni, il gruppo Tarantemici e la Big Band del Conservatorio San Pietro a Majella, accompagnata dalla voce di Roberta Gambarini.

Un percorso che ha proposto differenti espressioni artistiche, dalla tradizione musicale partenopea al jazz, dal teatro alla narrazione, coinvolgendo la comunità in appuntamenti completamente gratuiti.

«Caivano, tutta un’altra musica» è un progetto ideato e curato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, con la direzione artistica di Gennaro Cappabianca e Carlo Faiello, promosso e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del programma di rilancio e rigenerazione socioculturale previsto dal Decreto Caivano.

Realizzata con il contributo della Regione Campania, l’iniziativa si avvale della collaborazione della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, del Conservatorio San Pietro a Majella e degli istituti comprensivi Cilea-Mameli, De Gasperi, 3 Parco Verde e S. M. Milani.

La programmazione, destinata a proseguire nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio, fino al 26 febbraio 2027, non si limita all’organizzazione di concerti e spettacoli.

Il progetto comprende infatti attività didattiche, laboratori musicali e percorsi di formazione finalizzati a costruire opportunità concrete di partecipazione per bambini e adolescenti.

Tra le iniziative più significative figura «L’Officina del Sole», diretta dal maestro Luigi Piazza, che propone laboratori gratuiti di formazione orchestrale e corale all’interno delle scuole e dei luoghi di aggregazione.

Gli studenti coinvolti ricevono strumenti musicali e partecipano a un percorso finalizzato alla costituzione della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano.

Un’esperienza che attribuisce alla pratica musicale una funzione educativa, favorendo la collaborazione, il rispetto delle regole, la disciplina condivisa e lo sviluppo delle capacità individuali.

Accanto alla formazione artistica trova spazio anche l’educazione ambientale attraverso «Come suona il caos», laboratorio dedicato al rapporto tra musica, riciclo creativo e territorio.

Il progetto affronta simbolicamente le contraddizioni della Terra dei Fuochi, trasformando materiali di scarto in strumenti a percussione e utilizzando suoni e rumori dell’ambiente come elementi di composizione.

Un percorso che invita i giovani a riflettere sulle conseguenze del degrado ambientale e sulle possibilità di rigenerazione, dimostrando come la creatività possa attribuire un nuovo significato anche a ciò che viene considerato inutilizzabile.

La scelta di distribuire gratuitamente strumenti musicali e di svolgere le attività nei luoghi quotidianamente frequentati dai ragazzi risponde alla volontà di superare le barriere economiche e sociali che spesso limitano l’accesso alla formazione artistica.

Il progetto si sviluppa esclusivamente nel territorio comunale di Caivano, coinvolgendo scuole, spazi pubblici, luoghi di culto e strutture culturali, con l’intento di costruire una presenza diffusa e continuativa.

In un contesto territoriale frequentemente associato a difficoltà sociali e fenomeni di marginalità, la rassegna propone una prospettiva differente, fondata sull’investimento educativo e sulla valorizzazione delle capacità delle nuove generazioni.

L’arrivo di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, insieme all’esperienza narrativa di Pilar Maione e Nik Fusco, conferma la volontà di offrire una programmazione di qualità, capace di dialogare tanto con il pubblico scolastico quanto con la comunità.

La conclusione degli appuntamenti di ottobre rappresenterà soltanto una tappa di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi, attraverso ulteriori occasioni di incontro e apprendimento.

La sfida più significativa sarà trasformare l’entusiasmo suscitato dagli spettacoli in una partecipazione duratura, affinché le opportunità culturali offerte ai giovani possano tradursi in esperienze formative e prospettive di crescita.

A Caivano, la musica diventa così molto più di un’espressione artistica: un linguaggio di appartenenza, una possibilità di riscatto e uno strumento attraverso il quale immaginare, insieme, un futuro diverso.