Calitri e Sant’Arpino unite nel nome di San Canio(ne): il libro di Dell’Aversana racconta storia, fede e identità di due comunità

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Sant’Arpino (Nota Stampa) –  Un ponte che attraversa i secoli e collega territori, tradizioni e sentimenti collettivi. È quello che continua a unire Calitri e Sant’Arpino nel nome di San Canio(ne), figura di profondo rilievo spirituale e storico, al centro della presentazione del volume “Polline di Dio. San Canio(ne) tra leggenda e storia” di Giuseppe Dell’Aversana, in programma domani, martedì 2 giugno nel borgo irpino dell’Alta Irpinia.

L’iniziativa si svolgerà alle ore 18 presso il salone parrocchiale della Chiesa di San Canio e rappresenterà uno dei momenti culturali più significativi dedicati alla valorizzazione della memoria storica e religiosa condivisa tra le due comunità. L’evento sarà preceduto, alle ore 17.30, dalla celebrazione della Santa Messa concelebrata da don Alfonso D’Errico, parroco di Sant’Arpino, e da don Cosimo Epifani, parroco di Calitri, in un simbolico incontro tra due realtà che da secoli custodiscono una comune devozione verso il santo.

Il volume, pubblicato dalla Pro Loco di Sant’Arpino, affronta con rigore documentale e sensibilità narrativa la complessa vicenda di San Canio(ne), evangelizzatore paleocristiano la cui figura continua ancora oggi a suscitare interesse tra studiosi, fedeli e appassionati di storia religiosa. Attraverso un percorso che intreccia fonti storiche, tradizioni popolari e riflessioni culturali, l’autore restituisce al lettore il profilo di un protagonista della cristianità meridionale, contribuendo ad arricchire il patrimonio di conoscenze legato alle radici del Mezzogiorno.
«Siamo particolarmente orgogliosi di questo importante appuntamento culturale che coinvolge e appassiona le comunità di Calitri e Sant’Arpino – dichiarano i sindaci Ernesto Di Mattia e Attilio Maria Galgano –. Le nostre città sono unite da un profondo legame devozionale e identitario verso San Canio(ne), una figura che il libro approfondisce nei suoi aspetti storici, culturali e sociali».

La manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco di Sant’Arpino, guidata da Aldo Pezzella, e la Pro Loco di Calitri, presieduta da Vitale Zabatta, protagoniste di un consolidato gemellaggio culturale che negli anni ha favorito scambi di studi, testimonianze e iniziative finalizzate alla valorizzazione delle rispettive tradizioni.

A moderare l’incontro sarà Canio De Rosa del Comitato Festeggiamenti San Canio. Interverranno monsignor Tarcisio Luigi Gambalonga, vicario generale dell’Arcidiocesi e responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, e la dottoressa Angela Toglia, direttore responsabile del periodico Il Calitrano e figura di riferimento del Centro Studi Calitrano, storica associazione impegnata nella tutela e nella divulgazione
della cultura locale.

Particolarmente significativa sarà anche la presenza della delegazione santarpinese, composta da amministratori comunali, soci della Pro Loco e rappresentanti del Comitato Festeggiamenti di San Canione, delegati dal parroco don Mario Puca. In segno di amicizia e fratellanza, i visitatori porteranno in dono ai calitrani il tradizionale casatiello atellano, simbolo gastronomico delle celebrazioni dedicate al santo.

L’appuntamento si annuncia dunque come molto più di una semplice presentazione editoriale. Sarà un’occasione di dialogo tra generazioni, territori e sensibilità differenti, unite dalla volontà di custodire una memoria condivisa. Perché la storia di una comunità non vive soltanto nelle pagine dei libri o nei documenti d’archivio, ma continua a respirare nelle tradizioni, nella fede e nei legami che il tempo, anziché indebolire, riesce a rendere ancora più profondi.