Camigliano applaude la memoria di un popolo: il Gruppo Teatrale Vitulaccio ’89 incanta con “Si, voi”

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Camigliano (Carlo Pascarella) – Il teatro, quando incontra la verità della memoria collettiva, smette di essere semplice rappresentazione e diventa patrimonio emotivo di un’intera comunità. È il respiro profondo che attraversa “Si, voi”, la commedia in tre atti riportata sul palcoscenico dal Gruppo Teatrale Vitulaccio ’89 “Saverio Scialdone”, protagonista di un’iniziativa culturale che unisce tradizione, identità territoriale e straordinaria partecipazione popolare.
L’evento, promosso in collaborazione con il Comune di Camigliano e la Pro Loco Camigliano, rinnova un percorso condiviso nato quattro anni fa attraverso un protocollo d’intesa che continua a produrre cultura autentica e aggregazione sociale. La prossima replica della commedia è prevista per il 31 maggio alle ore 20 presso il Centro Sociale di Camigliano, destinato a trasformarsi nuovamente in uno scrigno di ricordi, emozioni e appartenenza.
L’opera reca la firma del compianto Pietro Giuseppe Martone, conosciuto da tutti come Peppe Martone, autore vitulatino che ha consegnato alla propria terra un testo dal valore umano e storico straordinario. Ambientata nel primo dopoguerra, “Si, voi” restituisce con intensità narrativa la vita quotidiana di una comunità segnata dalla povertà materiale ma impreziosita da una saggezza spontanea, da una fede incrollabile e da una genuinità oggi sempre più rara.
Attraverso personaggi ispirati ai volti reali del paese, Martone recupera episodi autentici, racconti tramandati oralmente e vicende popolari che appartengono al patrimonio identitario di Vitulazio. La comicità nasce da situazioni semplici e profondamente umane, spesso legate alla scarsa istruzione dell’epoca e alle difficoltà sociali del tempo, senza mai degenerare nella derisione. Al contrario, ogni scena custodisce delicatezza, ironia e rispetto verso una generazione che seppe affrontare sacrifici e privazioni conservando dignità e spirito comunitario.
A rendere ancora più significativa questa esperienza è il lavoro meticoloso del Gruppo Teatrale Vitulaccio ’89 di Vitulazio, realtà che negli anni ha saputo affermarsi quale autentico presidio culturale del territorio. La regia di Marinella Catone accompagna il pubblico in un percorso scenico armonioso ed evocativo, valorizzando ritmo, autenticità interpretativa e intensità emotiva.
Tra le figure maggiormente impegnate nella riuscita del progetto “Vitulaccio” emerge Vittorio Aurilio, il cui contributo continua a distinguersi per sensibilità culturale, dedizione organizzativa e profondo legame con le radici popolari del territorio. Il suo impegno rappresenta un esempio concreto di come il teatro possa ancora trasformarsi in strumento di custodia della memoria e di trasmissione dei valori identitari alle nuove generazioni.
“Si, voi” oltrepassa i confini della semplice commedia dialettale. L’opera si configura come una testimonianza collettiva capace di ricomporre frammenti di storia locale e di riconsegnarli alla contemporaneità con straordinaria forza evocativa. In un tempo spesso dominato dalla superficialità e dall’oblio, iniziative come questa riaffermano il valore della cultura popolare quale archivio vivente di emozioni, esperienze e umanità.
Ed è proprio nel silenzio che segue gli applausi che si comprende il significato più profondo di questo progetto: custodire il passato non per nostalgia, ma per impedire che l’identità di un popolo venga dispersa nel rumore del presente.