– Si conclude un lungo e complesso percorso amministrativo e istituzionale promosso dall’Amministrazione: il decreto presidenziale riconosce ufficialmente i nuovi simboli destinati a rappresentare la comunità
– Il provvedimento notificato dalla prefetta di Caserta Lucia Volpe sarà recepito in Consiglio comunale. Il primo cittadino ringrazia l’autrice della veste grafica Ivana Iovino, tutti i consiglieri e sottolinea l’impegno determinante di Michele Cioppa
Camigliano (Carlo Passarella) – Un simbolo pubblico non è mai soltanto un’immagine. Racchiude memoria, appartenenza, storia e quella continuità ideale attraverso la quale una comunità riconosce se stessa e decide come presentarsi all’esterno. Camigliano compie ora un passaggio destinato a entrare nella propria storia istituzionale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ufficialmente lo stemma, il gonfalone e la bandiera comunale nella nuova configurazione richiesta dall’Ente.
Il decreto rappresenta il punto d’arrivo di un percorso lungo e particolarmente articolato, seguito con determinazione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Veltre.
Un risultato che non nasce da un semplice intervento grafico, ma da un complesso procedimento istituzionale che ha richiesto ricerche, ricostruzioni documentali, predisposizione di bozze e produzione degli elementi necessari a sostenere formalmente le richieste avanzate dal Comune.
L’iter ha interessato i più alti livelli istituzionali dello Stato, fino alla Presidenza della Repubblica e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un lavoro paziente, dunque, attraverso il quale l’Amministrazione Veltre ha voluto consegnare a Camigliano simboli ufficiali rinnovati, capaci di coniugare il rispetto della tradizione con un’immagine più moderna e coerente dell’identità comunale.
Particolarmente soddisfatto il sindaco Antonio Veltre, che ha sottolineato la complessità del cammino affrontato per raggiungere l’obiettivo.
«È servito tanto tempo, ricerche e procedure particolarissime. Abbiamo dovuto predisporre documenti, bozze e prove certe a sostegno delle nostre richieste e, alla fine, abbiamo ottenuto ciò che volevamo», ha spiegato il primo cittadino annunciando il decreto presidenziale.
Dietro il provvedimento c’è anche una precisa scelta amministrativa: non considerare stemma, gonfalone e bandiera come semplici elementi formali, ma come patrimonio simbolico di tutti i cittadini.
È in questa prospettiva che assume valore l’impegno portato avanti dal sindaco e dall’intera squadra amministrativa, che ha seguito un procedimento certamente meno appariscente rispetto a un’opera pubblica, ma significativo per la storia e l’identità istituzionale del paese.
Il decreto è stato adesso notificato al Comune dalla prefetta di Caserta Lucia Volpe.
Il prossimo passaggio avverrà nell’aula consiliare.
L’Amministrazione convocherà infatti a breve un Consiglio comunale chiamato a recepire ufficialmente il provvedimento, consentendo successivamente di procedere alla concreta adozione dei nuovi simboli.
Un momento che avrà inevitabilmente anche un valore solenne: stemma, gonfalone e bandiera accompagnano infatti la vita istituzionale dell’Ente, rappresentandolo nelle cerimonie pubbliche, nelle ricorrenze e nelle occasioni ufficiali.
Accanto al lavoro amministrativo c’è poi quello artistico.
Per la componente grafica il sindaco ha voluto esprimere un particolare ringraziamento alla concittadina Ivana Iovino, alla quale viene attribuita l’elaborazione artistica che ha dato forma al progetto.
«Per la parte grafica e artistica ringrazio la nostra bravissima concittadina Ivana Iovino, perché per questo aspetto si tratta esclusivamente di opera sua», ha evidenziato il primo cittadino.
Il riconoscimento del sindaco si estende inoltre all’intero Consiglio comunale per il supporto garantito durante il percorso.
Una menzione particolare è stata riservata a Michele Cioppa, che avrebbe seguito con straordinaria attenzione gli aspetti procedurali, mettendo a disposizione dell’Amministrazione competenza e tenacia.
Veltre ne ha infatti sottolineato un impegno andato «oltre l’immaginabile», riconoscendogli un ruolo di primo piano nella complessa attività necessaria per arrivare al decreto.
Il risultato raggiunto assume così anche il significato di un lavoro collettivo, costruito attraverso competenze amministrative, ricerca storica e sensibilità artistica, ma accompagnato da una precisa volontà politica: rafforzare l’identità di Camigliano attraverso simboli finalmente definiti e riconosciuti ai massimi livelli istituzionali.
Per il sindaco Antonio Veltre si tratta dunque di un altro tassello di un’azione amministrativa che guarda non soltanto alle esigenze quotidiane del territorio, ma anche alla sua memoria e alla sua rappresentazione istituzionale.
Perché amministrare una comunità significa certamente occuparsi di servizi, opere e problemi concreti, ma significa anche custodirne la storia e consegnare al futuro i segni nei quali essa possa continuare a riconoscersi.
Con il decreto del Presidente della Repubblica, Camigliano potrà presto alzare la propria nuova bandiera e mostrare il proprio gonfalone. Dietro quei simboli resteranno mesi di lavoro, tenacia amministrativa e ricerca; davanti, invece, l’immagine rinnovata di un paese che sceglie di custodire le proprie radici senza rinunciare a raccontarle con il linguaggio del presente.

