– Stop alle lezioni in diversi comuni delle province di Caserta, Napoli, Salerno e Benevento. Nel Casertano i primi provvedimenti riguardano Piana di Monte Verna e Caiazzo, dove i sindaci hanno disposto la chiusura degli istituti scolastici
– L’allerta arancione interessa quattro zone della regione, dalla Piana Campana al Matese, dalla Penisola sorrentina al Sannio. Altre ordinanze potrebbero arrivare nelle prossime ore: famiglie e studenti invitati a consultare le comunicazioni ufficiali
Caserta/Napoli (Redazione) – Si allunga l’elenco dei Comuni casertani che hanno disposto la chiusura delle scuole in vista dell’allerta meteo arancione prevista per mercoledì 21 ottobre. Ai provvedimenti già segnalati a Piana di Monte Verna e Caiazzo si aggiungono quelli di Piedimonte Matese, Grazzanise e Vitulazio.
A Piedimonte Matese il sindaco Vittorio Civitillo ha disposto la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado per l’intera giornata di mercoledì, attraverso un’ordinanza adottata dopo l’avviso della Protezione civile regionale. La misura punta a tutelare la pubblica incolumità e a ridurre i rischi legati agli spostamenti di studenti e personale scolastico.
A Piana di Monte Verna il sindaco Stefano Lombardi ha disposto lo stop alle lezioni per tutte le scuole presenti sul territorio comunale. Analogo provvedimento è stato adottato a Caiazzo dal sindaco Stefano Giaquinto. Le chiusure riguardano anche Grazzanise e Vitulazio, come comunicato dalle rispettive amministrazioni.
L’allerta arancione, diramata dalla Protezione civile della Regione Campania, sarà valida dalla mezzanotte fino alle 23:59 di mercoledì 21 ottobre. Le aree interessate sono la Zona 1, che comprende la Piana campana, Napoli, le isole e l’area vesuviana; la Zona 2, relativa all’Alto Volturno e al Matese; la Zona 3, che interessa la Penisola sorrentino-amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini; e la Zona 4, comprendente l’Alta Irpinia e il Sannio. Sul resto della regione è prevista l’allerta gialla.
Sono attese precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità. I fenomeni potrebbero provocare allagamenti, ruscellamenti, innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori e, nelle aree più fragili, frane e cadute di massi.
Le ordinanze di chiusura vengono adottate autonomamente dai sindaci sulla base delle condizioni previste e delle caratteristiche dei singoli territori. L’elenco dei Comuni interessati potrebbe quindi aggiornarsi ulteriormente.
Studenti, famiglie e personale scolastico sono invitati a consultare i canali ufficiali dei rispettivi Comuni e degli istituti per verificare eventuali nuove disposizioni.

