Capodrise, i candidati della lista “Il Coraggio di Cambiare di Nicola Belardo conquistano la piazza. Maria Sorbo: «Il sociale non può restare fermo nei cassetti»

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Capodrise (Nota Stampa) –  Le luci della sera, il brusio crescente della folla e una partecipazione ben oltre le attese hanno trasformato piazza Massaro, nell’area di via Casa Fusco a Capodrise, in uno dei momenti politicamente più significativi della campagna elettorale cittadina. Accanto al candidato sindaco Nicola Belardo, protagonista insieme alla squadra della lista “Il Coraggio di Cambiare” di un appuntamento particolarmente partecipato, è stata soprattutto Maria Sorbo a catalizzare attenzione, consenso ed entusiasmo durante il comizio pubblico andato in scena nella serata di ieri, sabato 16 maggio 2026.

Una platea numerosa, composta da famiglie, giovani, professionisti, anziani e tanti cittadini incuriositi dal nuovo progetto politico, ha seguito con partecipazione gli interventi dei candidati al consiglio comunale e soprattutto quello della stessa Sorbo, apparsa determinata, emozionata e profondamente coinvolta.

In una serata dal clima autunnale ma animata da un clima umano particolarmente caloroso, la candidata ha alternato sensibilità personale e contenuti amministrativi, offrendo un intervento fortemente incentrato sulle politiche sociali, sulla tutela delle famiglie e sulla necessità di utilizzare concretamente le risorse pubbliche disponibili.

Maria Sorbo, mamma, moglie e imprenditrice, ha costruito il proprio intervento partendo dalla quotidianità delle persone comuni, rivendicando una politica “vicina alla vita reale” e distante dalle logiche dell’apparenza.

«Non arrivo in politica per costruire un’immagine — ha dichiarato — ma perché conosco le difficoltà delle famiglie, le paure di chi lavora, le responsabilità di una madre e la fatica quotidiana di tante persone che troppo spesso non si sentono ascoltate».

Uno dei passaggi più applauditi della serata ha riguardato il tema dei finanziamenti destinati al sociale e rimasti, secondo la candidata, scarsamente valorizzati.

Sorbo ha infatti snocciolato numeri precisi relativi ai fondi previsti per il 2025 e il 2026, puntando l’attenzione su risorse dedicate ai servizi sociali, al trasporto per le persone con disabilità e all’incremento dei posti negli asili nido.

«Parliamo di oltre mezzo milione di euro complessivi — ha affermato dal palco — e non possiamo più accettare che opportunità così importanti restino bloccate o non si traducano rapidamente in servizi concreti per i cittadini».

La candidata ha poi elencato i dati: oltre 56mila euro previsti per i servizi sociali nel 2025, più di 161mila euro destinati agli asili nido nello stesso anno, ai quali si aggiungono quasi 291mila euro per il 2026, oltre alle somme dedicate al sostegno delle persone con disabilità.

Parole che hanno intercettato consenso e attenzione tra i presenti, soprattutto tra molte famiglie dell’area nord di Capodrise intervenute al comizio.

«Dietro quei numeri — ha sottolineato Sorbo — non ci sono semplici tabelle burocratiche, ma bambini, anziani, donne, famiglie e cittadini che meritano servizi adeguati e una presenza vera da parte del Comune».

Nel corso della manifestazione, Nicola Belardo ha rilanciato il progetto politico della coalizione, insistendo sulla necessità di costruire una macchina amministrativa “competente, moderna e capace di intercettare ogni opportunità utile per il territorio”.

L’intervento di Maria Sorbo ha rappresentato uno dei momenti emotivamente più intensi dell’intera serata, complice un linguaggio diretto ma mai aggressivo, capace di mescolare empatia e critica amministrativa.

Applausi, strette di mano e numerosi attestati di incoraggiamento hanno accompagnato la conclusione dell’evento, protrattosi fino a tarda serata tra gruppi di cittadini rimasti a confrontarsi con candidati e sostenitori.

A Capodrise, intanto, la campagna elettorale entra sempre più nel vivo. E dalla piazza di via Casa Fusco emerge un dato politico ormai evidente: Maria Sorbo si sta ritagliando un ruolo centrale all’interno della proposta amministrativa sostenuta da Nicola Belardo.

Con una cifra comunicativa fondata sulla concretezza e sul richiamo costante ai bisogni reali delle famiglie, la candidata sembra aver intercettato quella parte di città che chiede meno slogan e più presenza quotidiana.

Perché, come lei stessa ha scandito dal palco tra gli applausi finali, «la politica deve tornare ad avere un volto umano».