Capua, Festa della Mamma al Museo Campano: laboratori, danza e musica tra le storiche Matres Matutae

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Capua (Graziana Iadicicco) Il Museo Campano di Capua, casa delle celebri Matres Matutae con i loro figli in grembo avvolti in fasce, accoglierà i bambini che vorranno festeggiare con le proprie famiglie la Festa della Mamma, proponendo un ricco programma di appuntamenti che prenderà il via il 10 maggio alle ore 9.30 e si concluderà alle 13.

L’appuntamento, dal titolo “Cuori di madre… bambini al museo”, è completamente gratuito, previa prenotazione dei laboratori. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Capua il Luogo della Lingua ed è inserita nel programma della ventunesima edizione del festival, nell’ambito del progetto di valorizzazione dei piccoli musei promosso dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.

L’evento si realizzerà anche grazie alla collaborazione del comitato giovanile Siamo Noi, i cui membri accoglieranno gli ospiti e coadiuveranno lo svolgimento delle attività durante tutta la mattinata.

I bambini e i genitori potranno vivere il museo come uno spazio dinamico e interattivo, attraverso visite guidate, laboratori creativi, attività musicali e performance artistiche pensate per diverse fasce d’età.

Un’esperienza del tutto singolare sarà il Drum Circle: persone di ogni età, disposte in cerchio, suoneranno tamburi e percussioni improvvisando sotto la guida di un facilitatore. Questa pratica, fortemente inclusiva, favorisce l’ascolto reciproco, la cooperazione e la creazione di un ritmo condiviso, trasformando il gruppo in una vera e propria sinfonia melodica.

Molto coinvolgente sarà anche il percorso tra lettura, gioco e sensi che si svolgerà nel cortile del museo. L’attività prevede l’interazione tra l’esplorazione della natura, la scoperta di profumi familiari, materiali morbidi e suoni rassicuranti per raccontare con semplicità l’amore materno. A seguire, i bambini parteciperanno attivamente a un laboratorio creativo per realizzare un piccolo dono da portare a casa.

Infine, non si può non segnalare “Mater sola”, un progetto coreografico ispirato alle vittime delle guerre contemporanee, con uno sguardo rivolto alla figura della madre come archetipo universale del dolore, della perdita e della resistenza.

L’intera iniziativa rappresenta quindi un’occasione importante per avvicinare le famiglie e, soprattutto, i più piccoli al patrimonio culturale del museo, rafforzando il legame identitario tra museo, territorio e comunità.

Dalle ore 9.30 alle 12 si svolgeranno la visita alla Sala delle Madri e l’accoglienza delle famiglie, insieme alle attività continuative. Tra queste il laboratorio “Mater Parade” curato da Roberto Branco, nel cortile coperto, rivolto ai bambini dai 7 ai 10 anni e dagli 11 ai 13 anni, con un percorso creativo ispirato alle creazioni dell’artista e arricchito da attività dinamiche e momenti di espressione corporea a tema.

Nel cortile monumentale, Amalia Gravante curerà letture ed esperienze sensoriali dedicate ai bambini dai 3 ai 7 anni.

Il Drum Circle a cura di Elisabetta Colella si svolgerà in due turni, dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11 alle 12, tra il giardino pensile e il cortile secondario, ed è adatto a tutte le età.

Spazio anche ai laboratori dell’Associazione Artemia, dedicati ai bambini dagli 8 ai 10 anni, con attività di ceramica, scavo archeologico e tecnica a sbalzo. Alle ore 11, nella biblioteca del museo, è inoltre prevista la presentazione dei laboratori a cura dell’associazione.

Dalle ore 12 alle 13 si terrà “Mater sola”, performance di danza a cura della Compagnia Arabesque di Annamaria Di Maio, nella Sala delle Madri e nel cortile monumentale, con coreografia di Francesca Selva e interpretazione di Francesca Pagnini. La produzione è firmata Concorda Impresa Sociale con il sostegno di MIC e Regione Toscana. “Mater sola” rappresenta il terzo quadro della “Trilogia del Tempo Sospeso”.

A seguire si svolgeranno le performance dedicate alla mamma: “Polka” delle allieve del secondo corso, “Somebody to Love” del corso avanzato di moderno e “Alla Mamma” delle allieve del primo corso, con direzione artistica di Annamaria Di Maio e coreografie curate da Marinella Casciello e Francesco Russo.