Capua, il Teatro Ricciardi fa della musica una casa: cinque concerti e un’orchestra stabile di oltre sessanta artisti per la nuova Stagione Sinfonica

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 – La Teatro Ricciardi Heart Sound Orchestra, diretta dal Maestro Domenico Rocco, attraverserà cinque universi musicali: grande repertorio sinfonico, colonne sonore, melodramma, Barocco e le pagine dei compositori legati al mondo Disney

– Dal 20 novembre al 9 aprile un progetto culturale che va oltre il singolo spettacolo. L’investimento del proprietario Gianmaria Modugno e del suo staff consolida il Ricciardi come luogo nel quale la cultura non viene soltanto ospitata, ma prodotta

Capua (Redazione) – Un teatro può limitarsi ad alzare il sipario e accogliere gli artisti. Oppure può scegliere una strada più difficile e ambiziosa: diventare esso stesso fucina di cultura, costruire una propria identità musicale e legare stabilmente il palcoscenico a un’orchestra. È la direzione intrapresa dal Teatro Ricciardi di Capua, che presenta la nuova Stagione Sinfonica 2026/2027 affidata alla Teatro Ricciardi Heart Sound Orchestra, diretta dal Maestro Domenico Rocco.

Cinque appuntamenti, distribuiti tra novembre e aprile, accompagneranno il pubblico attraverso altrettanti mondi musicali: le grandi pagine della tradizione sinfonica, le colonne sonore cinematografiche, il melodramma, il repertorio barocco e le composizioni entrate nell’immaginario di generazioni attraverso l’universo Disney.

Ma il dato forse più significativo precede persino il cartellone.

Il Teatro Ricciardi ha infatti fondato una propria orchestra stabile, composta da oltre sessanta artisti tra musicisti e cantanti.

Non un ensemble chiamato occasionalmente a esibirsi sul suo palcoscenico, dunque, ma una formazione nata attorno al teatro, destinata a crescere insieme ad esso e a diventarne una delle espressioni artistiche più riconoscibili.

«Non un’orchestra ospitata dal Teatro, ma l’Orchestra del Teatro Ricciardi»: è la formula scelta per sintetizzare una filosofia che acquista particolare significato in un territorio nel quale poter assistere con continuità a produzioni sinfoniche di queste dimensioni non rappresenta affatto una consuetudine.

Alla guida della formazione c’è il Maestro Domenico Rocco, chiamato a dirigere un organismo orchestrale e corale formato da professionisti provenienti dal territorio e non soltanto, mettendo insieme competenze, sensibilità ed esperienze differenti.

Dopo il percorso intrapreso nella precedente stagione, il progetto compie adesso un ulteriore salto in avanti.

Cinque produzioni differenti sono state costruite con l’intento di parlare tanto agli appassionati quanto a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla musica sinfonica, abbattendo quella distanza che talvolta continua erroneamente a far percepire il repertorio orchestrale come patrimonio destinato soltanto agli specialisti.

Un progetto dietro il quale emerge anche la visione imprenditoriale e culturale del proprietario del Teatro Ricciardi, Gianmaria Modugno, insieme al lavoro del suo staff.

La scelta di dotare il teatro di un’orchestra propria rappresenta infatti un investimento che supera la semplice programmazione degli spettacoli: significa scommettere sulla produzione culturale, creare occasioni professionali per gli artisti, formare nuovo pubblico e restituire alla musica dal vivo una presenza stabile nel cuore di Capua.

È anche attraverso il lavoro quotidiano dello staff che il Ricciardi sta costruendo una proposta sempre più articolata, nella quale organizzazione, programmazione e identità artistica procedono nella stessa direzione.

Dal sinfonico al cinema, cinque viaggi attraverso la musica

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 20 novembre 2026 con “Armonie senza tempo – Il respiro immortale della grande musica sinfonica”.

Sarà il confronto con quelle composizioni capaci di attraversare epoche e generazioni conservando intatta la propria forza espressiva.

Venerdì 4 dicembre arriverà invece “Armonie del Cinema – Quando la musica svela ciò che le immagini raccontano”.

Il concerto esplorerà uno dei legami più affascinanti dell’arte contemporanea: quello tra immagine e partitura, tra racconto cinematografico e musica, capace spesso di rendere indimenticabile una scena prima ancora delle parole.

Dopo la pausa natalizia, la Stagione Sinfonica riprenderà venerdì 12 febbraio 2027 con il “Gran Galà Lirico – Passioni e destini dal cuore del melodramma”.

Al centro della serata saranno la grande tradizione operistica, le arie e quella geografia universale dei sentimenti – amore, gelosia, dolore, passione e destino – che ha fatto del melodramma italiano uno dei linguaggi culturali più conosciuti al mondo.

Sabato 6 marzo sarà invece il momento del “Festival Barocco – Tra l’arte dell’ornamento e il rigore del contrappunto, la vertigine del virtuosismo”.

Una serata interamente consacrata alla ricchezza del repertorio barocco, nel quale disciplina compositiva e spettacolarità dell’esecuzione trovano uno dei loro punti d’incontro più alti.

Ad aprile il gran finale con “L’Apprendista Stregone”

La stagione si concluderà venerdì 9 aprile 2027 con “L’Apprendista Stregone – Note incantate dei grandi compositori Disney”.

Un appuntamento pensato per attraversare le generazioni e avvicinare anche le famiglie e il pubblico più giovane alla forza dell’esecuzione orchestrale attraverso melodie entrate nella memoria collettiva.

Cinque concerti, dunque, ma soprattutto cinque differenti porte d’ingresso nella musica.

La nuova stagione ribadisce così l’idea culturale sulla quale il Ricciardi sta costruendo il proprio percorso: non essere semplicemente un contenitore nel quale gli spettacoli arrivano, ma diventare un luogo nel quale gli spettacoli e i progetti artistici prendono forma.

Fondare e sostenere un’orchestra di oltre sessanta elementi significa, del resto, assumersi una responsabilità culturale importante.

Vuol dire offrire opportunità professionali, valorizzare talenti e competenze, educare all’ascolto e riportare la grande orchestra nella quotidianità culturale di una città dalla storia straordinaria.

È una sfida che il proprietario Gianmaria Modugno, il suo staff e la direzione musicale affidata al Maestro Domenico Rocco hanno scelto di raccogliere trasformandola in un progetto stabile.

Il Teatro Ricciardi prova così a rovesciare una vecchia prospettiva: non chiedere al pubblico di Capua di andare altrove per incontrare la grande musica, ma portare la grande musica a Capua e, soprattutto, farla nascere dentro il suo teatro.

Dal 20 novembre al 9 aprile saranno oltre sessanta musicisti e cantanti a dare corpo a questa ambizione. Perché un’orchestra stabile non è soltanto la somma dei suoi strumenti e delle sue voci: è un patrimonio che appartiene al luogo nel quale cresce. E il Ricciardi ha scelto di farne una delle proprie firme culturali.