Capua, il Teatro Ricciardi svela una stagione di prestigio: da Monica Sarnelli a Carlo Buccirosso, il cartellone 2026/2027 punta sull’eccellenza

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Capua (Carlo Pascarella) – Il sipario non si alza soltanto sugli spettacoli, ma su una precisa idea di cultura. È con questa filosofia che il Teatro Ricciardi di Capua presenta la stagione teatrale 2026/2027, un cartellone che intreccia musica, prosa e comicità d’autore, confermando la volontà di offrire al pubblico una proposta artistica di alto profilo e di consolidare il ruolo della storica sala come uno dei principali punti di riferimento dello spettacolo dal vivo in Campania.

La nuova programmazione rappresenta un ulteriore tassello del percorso di crescita intrapreso dal Teatro Ricciardi, guidato da Gianmaria Modugno, che negli ultimi anni ha saputo trasformare la struttura capuana in un luogo nel quale qualità, ricerca e attenzione verso il pubblico convivono all’interno di un progetto culturale sempre più riconoscibile. Una visione condivisa anche dalla direzione artistica, orientata a costruire una stagione capace di alternare interpreti affermati, produzioni di spessore e linguaggi differenti.

Ad inaugurare il cartellone, venerdì 6 novembre, sarà Monica Sarnelli con lo spettacolo “Sirene, sciantose, malaffemmene ed altre storie di donne veraci”, un viaggio musicale e narrativo dedicato alle figure femminili che hanno segnato la tradizione artistica e popolare napoletana.

Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 2 dicembre, quando Massimiliano Gallo porterà in scena “Lettere a Eduardo”, un intenso omaggio all’universo umano e teatrale di Eduardo De Filippo, attraverso un racconto capace di intrecciare memoria, emozione e riflessione.

Dopo la pausa natalizia, la stagione riprenderà sabato 16 gennaio con Raiz, accompagnato dal Solis String Quartet, protagonista dello spettacolo “Chi tene ‘o mare – Il nostro Pino Daniele”, dedicato all’indimenticabile cantautore partenopeo e al suo straordinario patrimonio musicale.

Il mese di gennaio proseguirà sabato 24 con Paolo Caiazzo, che presenterà la commedia “Quasi quasi ci ripento”, offrendo al pubblico una serata all’insegna dell’ironia intelligente e della comicità più raffinata.

La programmazione entrerà poi nel vivo mercoledì 3 febbraio con “Le Dieu du Carnage”, celebre testo della drammaturga Yasmina Reza, opera che da anni rappresenta uno dei punti di riferimento del teatro contemporaneo internazionale per la sua straordinaria capacità di esplorare le dinamiche dei rapporti umani.

Uno degli appuntamenti più attesi arriverà sabato 28 febbraio, quando il palcoscenico del Teatro Ricciardi accoglierà Carlo Buccirosso con “L’erba del Don Tonino”, spettacolo che porta la firma di uno degli autori e interpreti più apprezzati del panorama teatrale italiano.

Il mese di marzo si aprirà mercoledì 4 con “Juccature”, interpretato da Antonio Milo e Adriano Falivene, due artisti molto amati dal pubblico, protagonisti di una produzione che promette di unire ritmo scenico, ironia e intensa caratterizzazione dei personaggi.

La stagione proseguirà giovedì 1 aprile con Peppe Iodice, che porterà sul palco “Ho soltanto napoletano”, spettacolo nel quale comicità, osservazione della realtà quotidiana e coinvolgimento del pubblico costituiscono gli elementi distintivi della sua cifra artistica.

A chiudere il cartellone, mercoledì 14 aprile, sarà “Le Pornoprecarie”, produzione che affronta con linguaggio teatrale contemporaneo temi legati al lavoro, ai cambiamenti sociali e alle contraddizioni della società odierna, offrendo uno sguardo originale e provocatorio sulla realtà.

La stagione 2026/2027 conferma così la volontà del Teatro Ricciardi di proporre un’offerta capace di attraversare generi differenti, alternando grandi nomi dello spettacolo italiano, teatro d’autore, musica e comicità senza rinunciare alla qualità artistica. Un cartellone costruito con equilibrio, nel quale ogni appuntamento contribuisce a delineare una proposta coerente e rivolta a un pubblico eterogeneo.

Alla base di questo percorso continua a emergere il lavoro di Modugno e dei suoi collaboratori, che attraverso il Teatro Ricciardi prosegue un investimento costante nella cultura come strumento di crescita civile e valorizzazione del territorio. La programmazione appena presentata rappresenta la conferma di una linea progettuale ormai consolidata, capace di attrarre interpreti di primo piano e di restituire a Capua un ruolo sempre più significativo nel panorama teatrale regionale.

In un’epoca in cui il teatro è chiamato a confrontarsi con nuove forme di intrattenimento e con un pubblico sempre più esigente, la scelta del Teatro Ricciardi dimostra come la qualità della proposta artistica continui a rappresentare il valore più autentico. È proprio nella capacità di coniugare tradizione e contemporaneità che risiede la forza di una stagione destinata non soltanto a riempire una sala, ma ad alimentare quel dialogo tra arte e comunità che costituisce l’essenza stessa del teatro.