– Un 37enne non si ferma all’alt dei militari in via Vaticale e tenta di seminare la pattuglia a bordo di una Fiat Multipla, percorrendo anche tratti contromano. L’inseguimento termina nelle campagne di via Kruscev
– Dopo un ulteriore tentativo di fuga a piedi, il conducente viene bloccato e arrestato. Nell’autovettura rinvenute taniche di prodotti fitosanitari per circa 7mila euro, ritenute possibile provento di furto. Ricercato il passeggero riuscito a dileguarsi
Casal di Principe (Redazione) – Una corsa ad alta velocità attraverso le strade cittadine, manovre azzardate, tratti percorsi contromano e un ultimo disperato tentativo di fuga tra i campi. Una mattinata di particolare tensione a Casal di Principe, dove un ordinario controllo dei Carabinieri si è trasformato in un inseguimento conclusosi con l’arresto di un uomo di 37 anni e il rinvenimento di prodotti fitosanitari del valore complessivo stimato in circa 7mila euro, sospettati di provenire da un furto.
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe, impegnati nelle prime ore della giornata in un servizio di vigilanza e controllo del territorio.
L’episodio ha avuto inizio lungo via Vaticale, quando una pattuglia dell’Arma ha intimato l’alt a una Fiat Multipla con due persone a bordo.
Il conducente, anziché arrestare la marcia per consentire le verifiche, avrebbe improvvisamente accelerato, tentando di sottrarsi al controllo.
Da quel momento è iniziato un inseguimento attraverso diverse strade del centro abitato, durante il quale l’automobilista avrebbe mantenuto una velocità sostenuta, effettuando manovre pericolose e percorrendo alcuni tratti in senso contrario a quello consentito.
Una condotta che, secondo la ricostruzione dei militari, avrebbe esposto a rischi concreti gli altri utenti della strada, compresi automobilisti e pedoni.
La fuga è proseguita per le vie cittadine, con la pattuglia impegnata a seguire gli spostamenti dell’autovettura e a interrompere una situazione potenzialmente pericolosa per la sicurezza pubblica.
Il conducente avrebbe continuato a ignorare le prescrizioni stradali, cercando di guadagnare terreno rispetto ai Carabinieri che lo stavano inseguendo.
La corsa si è infine conclusa in un terreno situato nelle vicinanze di via Kruscev, dove la Fiat Multipla si è fermata.
Neppure l’arresto del veicolo, tuttavia, ha determinato la conclusione del tentativo di sottrarsi ai militari.
I due occupanti sono infatti scesi rapidamente dall’automobile e hanno cercato di allontanarsi a piedi, attraversando i campi circostanti.
I Carabinieri hanno immediatamente proseguito l’inseguimento, riuscendo a raggiungere e bloccare il conducente dopo aver percorso il terreno.
Il passeggero, invece, è riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce.
Una volta fermato il 37enne, i militari hanno proceduto agli accertamenti sull’autovettura, individuando un elemento che ha ulteriormente ampliato il quadro investigativo.
All’interno della Fiat Multipla sono state rinvenute numerose taniche contenenti prodotti fitosanitari, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 7mila euro.
La merce, alla luce delle circostanze del ritrovamento, è stata ritenuta verosimile provento di furto.
Si tratta di prodotti comunemente utilizzati in agricoltura per la protezione delle colture, il cui valore economico può renderli oggetto di sottrazioni illecite e successiva commercializzazione attraverso canali irregolari.
Il rinvenimento ha quindi determinato ulteriori approfondimenti investigativi, finalizzati a chiarire la provenienza dei materiali e le circostanze nelle quali sarebbero entrati nella disponibilità degli occupanti del veicolo.
Allo stato, l’ipotesi della provenienza furtiva della merce resta oggetto di accertamento e non costituisce un fatto definitivamente dimostrato.
Il conducente è stato identificato in un cittadino albanese di 37 anni.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno proceduto al suo arresto per la condotta di fuga pericolosa, mentre è stato denunciato in stato di libertà per l’ipotesi di ricettazione, in relazione ai prodotti rinvenuti nell’autovettura.
Ultimate le formalità previste, l’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vicenda presenta due distinti aspetti investigativi: da una parte, la condotta tenuta durante il tentativo di sottrarsi al controllo dei militari; dall’altra, la necessità di verificare la provenienza dei prodotti trasportati.
L’inseguimento, in particolare, ha richiamato l’attenzione sulla pericolosità delle manovre compiute durante la fuga, che avrebbero potuto provocare conseguenze per le persone presenti lungo il percorso.
La circolazione contromano e il mancato rispetto delle regole stradali, soprattutto all’interno dei centri abitati, costituiscono infatti comportamenti in grado di compromettere gravemente la sicurezza degli utenti della strada.
L’intervento dei Carabinieri si inserisce nell’ambito dei servizi quotidiani predisposti per il controllo del territorio e per la prevenzione dei reati nell’area dell’Agro aversano.
La presenza delle pattuglie lungo le principali arterie e nelle strade cittadine rappresenta uno strumento essenziale per individuare situazioni sospette, verificare il rispetto delle disposizioni vigenti e intervenire tempestivamente in presenza di comportamenti potenzialmente illeciti.
Nel caso specifico, il controllo inizialmente disposto lungo via Vaticale ha consentito di individuare un’autovettura il cui conducente avrebbe tentato di evitare le verifiche, dando origine a una sequenza di eventi culminata nell’arresto.
Il successivo rinvenimento dei prodotti fitosanitari ha inoltre aperto un ulteriore fronte di accertamenti, riguardante la possibile provenienza illecita della merce.
Resta da chiarire anche la posizione del secondo occupante della Fiat Multipla, riuscito ad allontanarsi attraverso i campi prima di essere raggiunto dai militari.
L’identificazione del passeggero e la ricostruzione del suo eventuale coinvolgimento nei fatti potranno costituire oggetto di ulteriori verifiche da parte degli investigatori.
La vicenda conferma l’importanza dei controlli stradali quale strumento di prevenzione, capace di far emergere anche situazioni che richiedono approfondimenti di natura giudiziaria.
È opportuno precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le contestazioni formulate nei confronti del 37enne dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria.
L’arresto e la denuncia non equivalgono a un accertamento definitivo di responsabilità: per l’indagato resta pienamente valido il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’episodio di Casal di Principe richiama, infine, il valore della tempestività degli interventi e della presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio. Un presidio di legalità che trova la propria ragione essenziale nella tutela della sicurezza collettiva e nella necessità di impedire che comportamenti pericolosi possano trasformarsi in conseguenze irreparabili per cittadini estranei ai fatti.

