– Approvato il progetto Puc “Il Tribunale nella comunità territoriale”, nato dal partenariato tra l’amministrazione comunale e gli uffici giudiziari sammaritani: un percorso che coniuga inclusione sociale, responsabilità e servizio alla comunità
– L’iniziativa interessa i beneficiari delle misure di sostegno previste dalla normativa e punta a trasformare l’impegno nelle attività di pubblica utilità in un’occasione di partecipazione attiva e di avvicinamento alle istituzioni
Casapulla (Redazione) – Il sostegno economico incontra la responsabilità sociale e diventa occasione di partecipazione alla vita della comunità. Il Comune di Casapulla rafforza il percorso dei Progetti utili alla collettività attraverso un accordo di partenariato con il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, aprendo una nuova possibilità di impiego in attività di interesse pubblico per i cittadini coinvolti nelle misure previste dalla normativa.
Il progetto porta un titolo che ne sintetizza efficacemente la filosofia: “Il Tribunale nella comunità territoriale”.
L’iniziativa nasce dal partenariato approvato dalla Giunta comunale con la delibera n. 74 del 7 agosto 2026 e ha compiuto un ulteriore passaggio il 15 settembre, quando l’Ufficio Servizi sociali del Comune ha formalizzato l’approvazione del relativo Puc.
Un’intesa che mette dunque in relazione l’ente locale e una delle più importanti istituzioni giudiziarie della provincia di Caserta, facendo dei Progetti utili alla collettività non un semplice adempimento, ma uno strumento attraverso il quale favorire inclusione e partecipazione.
Il Tribunale entra nella rete dei Progetti utili alla collettività
Il principio alla base dell’iniziativa è quello di offrire ai cittadini interessati l’opportunità di svolgere attività socialmente utili all’interno di un contesto istituzionale, mettendo capacità, tempo ed esperienza a disposizione della collettività.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere entra così nella rete territoriale dei soggetti coinvolti nei Puc, ampliando gli ambiti nei quali possono essere sviluppati i percorsi.
Per Casapulla si tratta di un passaggio significativo anche sotto il profilo della collaborazione istituzionale: Comune e Tribunale costruiscono un collegamento operativo tra politiche sociali e servizio pubblico, nel quale l’inclusione viene interpretata come partecipazione concreta.
L’obiettivo è superare una concezione meramente assistenziale delle misure di sostegno e favorire, laddove previsto dalla disciplina vigente, percorsi capaci di valorizzare il contributo individuale all’interno della comunità.
Il progetto assume inoltre un significato particolare per la natura dell’ente coinvolto. Entrare in relazione con il mondo della giustizia attraverso attività di pubblica utilità permette infatti di avvicinare i cittadini alle istituzioni e di rafforzare quella cultura della responsabilità che rappresenta uno degli elementi essenziali della convivenza civile.
Inclusione e servizio pubblico
L’accordo si inserisce nell’attività che il Comune di Casapulla sta sviluppando sul versante dei servizi sociali e delle opportunità rivolte alle diverse fasce della popolazione.
La documentazione ufficiale dell’ente conferma che il progetto “Il Tribunale nella comunità territoriale” è stato approvato dall’Ufficio Servizi sociali ed è divenuto esecutivo il 15 settembre 2026.
Il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella capacità di mettere insieme due dimensioni spesso considerate distanti: da una parte il sostegno alle persone, dall’altra il loro coinvolgimento attivo nella vita pubblica.
Il lavoro utile alla collettività acquista così una funzione che non è soltanto organizzativa. Può diventare esperienza di cittadinanza, occasione per sentirsi parte di un sistema istituzionale e possibilità di restituire alla comunità tempo e competenze.
È proprio in questo passaggio che il progetto di Casapulla trova la propria cifra più significativa: una misura sociale raggiunge pienamente il proprio scopo quando, accanto all’aiuto, riesce a generare partecipazione. Perché una comunità diventa più solida non soltanto quando sostiene chi attraversa una difficoltà, ma quando riesce a coinvolgerlo nuovamente nella costruzione del bene comune.

