Caserta (Redazione) – Dagli appalti pubblici nel capoluogo a quelli dell’Alto Casertano, si avvia verso una nuova fase una delle più complesse inchieste degli ultimi anni sulla gestione delle opere pubbliche in provincia di Caserta. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 53 persone, tra imprenditori, tecnici e funzionari pubblici, coinvolte a vario titolo nell’inchiesta conosciuta come “Sistema Caprio”, incentrata su presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta.
Tra le opere finite sotto la lente degli investigatori figura anche la variante di piazza della Seta, nel Comune di Caserta, intervento dal valore di circa 2,6 milioni di euro, oltre a numerosi appalti pubblici banditi nei comuni di Dragoni, Alvignano e Vairano Patenora.
Secondo l’ipotesi accusatoria, al centro del presunto sistema vi sarebbe un’organizzazione che avrebbe pilotato gare pubbliche attraverso accordi corruttivi e condotte finalizzate ad alterare la libera concorrenza, favorendo imprese riconducibili allo stesso gruppo imprenditoriale.
L’indagine, coordinata dalla Procura sammaritana e sviluppata dalla Guardia di Finanza, emerse pubblicamente nel 2022 con una vasta operazione di perquisizioni. Nel corso delle attività investigative furono sequestrate anche somme di denaro che, secondo gli inquirenti, sarebbero state riconducibili a presunti accordi illeciti.
Con la chiusura delle indagini preliminari, gli indagati avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive, depositare documentazione o chiedere di essere interrogati prima delle eventuali determinazioni della Procura, che si prepara a valutare la richiesta di rinvio a giudizio.
Resta inoltre aperto il capitolo relativo alle misure cautelari. È infatti ancora pendente davanti al Tribunale del Riesame il ricorso della Procura dopo il mancato accoglimento della richiesta di misure nei confronti di circa trenta persone. L’udienza è stata fissata per il prossimo mese di settembre.
L’inchiesta continua a richiamare l’attenzione sul delicato settore degli appalti pubblici nel Casertano, interessando opere strategiche sia nel capoluogo sia in altri comuni della provincia. Come previsto dalla legge, tutte le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

