– Dal 10 settembre la terza edizione del festival delle eccellenze pedecollinari: visite guidate, arte, archeologia, degustazioni, musica e spettacoli per riscoprire uno dei borghi più suggestivi e meno conosciuti del territorio casertano
– Dall’abbazia di San Pietro ad Montes a Palazzo Cocozza, passando per la chiesa di San Rufo, le antiche “collere” e le cantine nel tufo: quattro giorni per raccontare secoli di storia, identità locale e tradizioni
Caserta (Graziana Iadicicco) – Casolla Experience è un festival delle eccellenze pedecollinari, giunto nel 2026 alla sua terza edizione, che si pone come obiettivo la valorizzazione di questo piccolo borgo casertano, topograficamente posto a metà strada tra Casertavecchia e la Caserta moderna.
Casolla è davvero una piccola bomboniera, poco conosciuta dagli stessi casertani, che conserva un inestimabile tesoro di arte, natura, tradizioni e una peculiare identità locale da far conoscere e promuovere nel contesto casertano e non solo.
Casolla Experience, nei quattro giorni a partire dal 10 settembre 2026, rende le pietre parlanti e racconta una storia antica, risalente al III secolo avanti Cristo, attraverso le vestigia della centuriazione romana, per poi segnare la metamorfosi artistica dal paganesimo al cristianesimo con l’abbazia di San Pietro ad Montes, architettura dell’anno Mille legata al sito di Casertavecchia e a Sant’Angelo in Formis.
Giovedì 10 settembre, dalle 17.30, ci sarà la possibilità di visitare l’abbazia, dove sono terminati i lavori di restauro conservativo che hanno riportato il sito alla sua originaria bellezza. Come non apprezzare le dodici colonne del tempio tifatino di Giove, che sorgeva originariamente in questo luogo dove oggi si trova l’abbazia, o i suggestivi affreschi medievali?
Ma oltre alla storia c’è anche una curiosa leggenda: un fantasma abiterebbe misteriosamente nella torre campanaria dell’abbazia. Il suo nome è “Mazzamauriello”: a volte farebbe rumore e darebbe cenno della propria presenza a chi visita la chiesa, tanto che potrebbe essere più facile sentirlo che vederlo.
A seguire, sempre il 10 settembre, si terrà il convegno “Patrimonio e Restauro”, a cura dell’architetto Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento. Al termine del convegno ci sarà l’inaugurazione della mostra di Gustavo Delugan, reduce dai successi al Museo Campano di Capua e al Quartiere Militare Borbonico di Casagiove.
Nei giorni successivi sono previsti tour guidati che comprenderanno altre architetture religiose, come la chiesa di San Rufo, con la sua magnifica scalinata e il prezioso pavimento maiolicato settecentesco, ma anche palazzi nobiliari come Palazzo Cocozza.
Il giardino di questo nobile edificio è stato protagonista di numerose copertine delle più importanti riviste italiane dedicate alla botanica ed è considerato, a buon diritto, tra i più belli d’Italia. A Palazzo Cocozza sarà possibile anche rivivere la storia delle celebri imprese garibaldine e postunitarie, oltre ad apprezzare l’architettura catalana, con connessioni con il Maschio Angioino e la città di Carinola.
E, infine, come non citare le “collere”, fabbriche per la produzione della colla, tipico esempio di archeologia e architettura industriale.
Oltre alle visite guidate, sono previsti racconti all’interno delle cantine scavate nel tufo, della Casa Canonica e dell’antico Cortile da Anna, per far vivere al visitatore un’immersione completa nel passato.
Casolla è anche terra di buon cibo e buon vino, con originali esperienze di degustazione di vini e prodotti del territorio. In via D’Errico, una delle più antiche strade del borgo, i sommelier de Il Torchio Enoteca guideranno i visitatori nelle tecniche di degustazione, svelando i segreti dell’abbinamento perfetto.
Colori, musica e sapori accompagneranno le serate, mentre mercatini artigianali saranno allestiti in diversi cortili della parte alta del borgo. Spettacoli teatrali e musicali animeranno ulteriormente la frazione, ma potrebbe bastare osservare i magnifici ulivi secolari o percorrere le caratteristiche stradine per tornare indietro nel tempo e immaginare Casolla tra l’antichità e il Rinascimento.
«Abbiamo previsto tantissimi eventi in quattro giorni, legati dal fil rouge delle eccellenze pedecollinari. Vi è stato un lavoro preparatorio durato mesi, che ci ha richiesto enormi sacrifici, ma ora siamo tutti soddisfatti perché possiamo già dire di aver colto, ancora una volta, nel segno, riuscendo a creare un vero e proprio festival che sta richiamando l’attenzione di tutti», così presenta l’evento Francesco Guida, coordinatore di Casolla Experience.
L’auspicio è che questa terza edizione possa trasformarsi in un nuovo grande successo, contribuendo soprattutto a restituire a Casolla la visibilità che la ricchezza della sua storia e del suo patrimonio merita.

