Caserta, controlli della Polizia in tutta la provincia: 59 misure e proposte di prevenzione, tre provvedimenti di allontanamento dall’Italia

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– La Questura intensifica le attività di vigilanza e contrasto all’illegalità: emessi 45 avvisi orali, due divieti di accesso alle aree urbane e sei ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica. Presentate anche sei proposte di sorveglianza speciale nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose

– A Maddaloni un ammonimento per comportamenti violenti nei confronti dell’ex compagna, trasferita con il figlio in una struttura protetta. Sul fronte dell’immigrazione, due decreti di espulsione per cittadini indiano e marocchino e un provvedimento di allontanamento per un cittadino polacco scarcerato da Carinola

Caserta (Redazione) – Cinquantanove interventi di prevenzione, tra provvedimenti adottati e proposte di misure restrittive, e tre cittadini stranieri destinatari di disposizioni di allontanamento dal territorio nazionale. È il bilancio delle attività condotte nelle ultime settimane dalla Polizia di Stato nella provincia di Caserta, attraverso controlli mirati alla sicurezza pubblica, al contrasto dell’illegalità e alla tutela delle persone maggiormente vulnerabili.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, gli accertamenti effettuati dalla Divisione Anticrimine hanno portato all’adozione di 45 avvisi orali, due Dacur, ovvero divieti di accesso a determinate aree urbane, e sei ammonimenti per condotte riconducibili ad atti persecutori e violenza domestica.

A questi si aggiungono sei proposte di applicazione della sorveglianza speciale nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, anche in relazione a comportamenti connessi alla violenza di genere.

Particolare attenzione merita un episodio riguardante un uomo originario di Maddaloni, destinatario di un ammonimento per comportamenti violenti nei confronti dell’ex compagna.

Secondo la ricostruzione della Polizia, gli episodi si sarebbero verificati anche alla presenza di minori, determinando una situazione tale da indurre la donna ad abbandonare l’abitazione insieme al figlio.

Dopo aver trovato una prima sistemazione presso una conoscente, madre e figlio sono stati trasferiti, grazie all’intervento delle forze dell’ordine, in una struttura protetta.

Una vicenda che richiama l’importanza degli strumenti di prevenzione e della tempestività degli interventi a tutela delle vittime di violenza domestica.

Parallelamente, la Questura ha intensificato le verifiche sulla regolarità della permanenza dei cittadini stranieri nel territorio provinciale.

Tra il 26 ottobre e il 1° novembre, il Prefetto di Caserta ha emesso due decreti di espulsione nei confronti di cittadini extracomunitari.

Il primo riguarda un cittadino indiano, incensurato, presentatosi spontaneamente all’Ufficio Immigrazione per rinunciare alla richiesta di protezione internazionale e ottenere un termine per lasciare volontariamente l’Italia.

Nei suoi confronti il Questore ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di Pastorano, fino all’esecuzione dell’espulsione e comunque per un periodo non superiore ai sette giorni concessi.

Il secondo provvedimento interessa un cittadino marocchino, anch’egli incensurato, individuato durante un controllo effettuato dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa insieme al personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità all’interno di un’attività commerciale.

All’uomo è stato notificato l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

Un ulteriore provvedimento riguarda un cittadino polacco, scarcerato dalla casa circondariale di Carinola dopo aver scontato una pena detentiva, al quale è stato disposto di lasciare l’Italia entro trenta giorni.

Le operazioni rientrano nelle ordinarie attività di prevenzione della Polizia di Stato, orientate al controllo del territorio, alla verifica delle posizioni amministrative e alla protezione delle persone esposte a situazioni di rischio.

Il quadro illustrato dalla Questura evidenzia soprattutto il ruolo della prevenzione, attraverso strumenti che consentono alle istituzioni di intervenire anche prima che determinate situazioni possano aggravarsi.

Una funzione particolarmente significativa nei casi di violenza domestica, nei quali la sicurezza non si misura soltanto attraverso i provvedimenti adottati, ma anche nella capacità di offrire protezione concreta a chi si trova in condizioni di vulnerabilità.