– Interventi partiti dall’istituto Don Milani e destinati a proseguire nei plessi De Amicis-Giannone, Dante Alighieri e Collecini. I dirigenti segnalano piante pericolose, infiltrazioni e criticità accumulate negli edifici
– Il Comune ha stanziato circa 350mila euro per la manutenzione: priorità alla messa in sicurezza e alle infiltrazioni. In via Laviano, intanto, resta irrisolto il problema della strada chiusa dopo la caduta di un grosso ramo
Caserta (Redazione) – Prima degli studenti, nelle scuole deve entrare la sicurezza. A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, Caserta accelera sulla manutenzione del verde nei plessi cittadini, tentando di recuperare criticità che non riguardano soltanto il decoro, ma investono direttamente l’incolumità di alunni, famiglie e personale scolastico.
Il primo intervento ha interessato l’istituto comprensivo Don Milani e, in particolare, la sede centrale di Parco Aranci, la scuola dell’infanzia di via Cilea e la primaria di via Rossini al Parco Cerasola.
Le operazioni hanno riguardato il taglio dell’erba nei giardini e nelle aree di pertinenza, con l’obiettivo di restituire piena fruibilità agli spazi in vista della riapertura dell’anno scolastico.
Ma dietro la manutenzione ordinaria emerge una questione più delicata: quella degli alberi che, per dimensioni, età o condizioni, potrebbero rappresentare un pericolo.
Il dirigente Antonio Varriale richiama l’attenzione su alcuni pini secolari particolarmente alti e con chiome imponenti.
La preoccupazione aumenta soprattutto in occasione di condizioni meteorologiche avverse e vento forte, anche alla luce di precedenti episodi di caduta di grossi rami.
Il dirigente segnala inoltre un pioppo quasi secolare che eserciterebbe pressione sul muro di cinta della scuola dell’infanzia di Vaccheria, provocando lesioni e rendendo necessario un intervento specifico.
Secondo quanto riportato dall’edizione di Caserta de Il Mattino, il cronoprogramma predisposto dal Comune prevede che gli interventi proseguano lunedì nei plessi dell’istituto De Amicis-Giannone e, nei giorni successivi, in quelli della Dante Alighieri.
Successivamente sarà la volta dell’istituto Collecini, che avrebbe segnalato due criticità connesse proprio alla presenza di alberi.
Alla primaria di via Montale e via Benevento sarebbero presenti alberi a rischio di crollo, mentre nella scuola dell’infanzia di via Galatina, a San Clemente, resta da completare un intervento già avviato nei mesi scorsi.
La manutenzione del verde, tuttavia, costituisce soltanto una parte di un dossier scolastico più ampio.
Il dirigente del Terzo circolo didattico, Mario Nocera, ha infatti richiamato l’attenzione su infiltrazioni presenti negli edifici.
Secondo quanto riferito, alcune guaine sarebbero vecchie, più volte rattoppate e mai sostituite, con conseguenze che interesserebbero le pareti delle aule e il locale mensa sia in via Montale sia in via Benevento.
Una situazione già segnalata da oltre un anno.
Tra le criticità indicate figura anche la presenza di intonaci e calcinacci nella sede centrale della Don Milani, corrispondente a uno dei punti di accesso all’edificio.
Ulteriori opere sono attese all’istituto Collecini, dove si segnalano il ripristino dell’uscita della scuola dell’infanzia di via Landi a Sala, dopo una caduta di calcinacci, e la riattivazione della rampa mobile per disabili alla primaria di via Concezione a Puccianiello.
Il Comune, secondo quanto riferito, ha stanziato circa 350mila euro per gli interventi di manutenzione.
La priorità sarebbe assegnata alle infiltrazioni e alle opere necessarie per garantire la sicurezza, mentre successivamente i tecnici dovrebbero occuparsi degli impianti idrici ed elettrici.
Tra gli istituti già destinatari di interventi di impermeabilizzazione e sostituzione delle guaine vengono indicati il plesso di via Galatina a San Clemente, quello di via Giaquinto a Casolla, la primaria di via San Vito a Ercole, la media Da Vinci in via Ruggiero e la Dante Alighieri.
Il problema del verde scolastico si intreccia, intanto, con un’altra vicenda cittadina che mostra quanto la manutenzione delle alberature possa incidere sulla sicurezza pubblica.
In via Laviano, a circa un mese dalla caduta di un grosso ramo nei pressi dell’ingresso della biblioteca comunale, la strada risulta ancora interessata dalle conseguenze dell’emergenza.
L’episodio aveva richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco e della Polizia Municipale e aveva determinato la chiusura del tratto stradale.
Un’ordinanza dirigenziale del 5 agosto aveva disposto il divieto di transito nel segmento compreso tra via Ruggiero e via Lodati, in attesa della rimozione delle condizioni di pericolo.
A distanza di settimane, tuttavia, secondo quanto riferito dal giornale, le transenne vengono spostate e il tratto continua a essere attraversato dai veicoli, mentre non risultano indicati tempi precisi per la conclusione degli interventi sulle alberature.
Due situazioni differenti, dunque, ma legate dalla stessa questione: la manutenzione non può limitarsi a rincorrere l’emergenza.
La riapertura delle scuole rende ancora più urgente distinguere ciò che appartiene al semplice decoro da ciò che riguarda la prevenzione.
Tagliare l’erba restituisce ordine a un giardino; controllare un albero, eliminare un’infiltrazione o mettere in sicurezza un accesso significa invece proteggere una comunità.
Ed è su questa seconda dimensione che, con la campanella ormai vicina, Caserta è chiamata a misurare l’efficacia dei propri interventi.

