Caserta e la Campania sui binari della memoria: 35 corse storiche tra borghi, paesaggi e grandi tesori d’arte

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– Fino al 27 dicembre 2026 circa 6.000 posti sulle carrozze d’epoca grazie a un investimento di 2,7 milioni di euro della Regione Campania

– Pietrarsa Express, Irpinia Express e Reggia Express protagonisti di un progetto che punta sul turismo lento, sostenibile ed esperienziale

Caserta (Graziana Iadicicco) – Viaggiare su rotaie consumate dai nostri avi, a bordo di treni storici, esplorando la bellezza della natura e dei piccoli grandi borghi della Campania, è un’occasione imperdibile per essere catapultati a cavallo fra il passato e il presente.

Il programma dei treni storici in Campania prevede ben 35 corse, attive esclusivamente nel fine settimana fino al 27 dicembre 2026, grazie a un investimento di 2,7 milioni di euro da parte della Regione Campania. Sono circa 6.000 i posti disponibili nelle storiche carrozze “Centoporte” degli anni Trenta del Novecento, nelle carrozze Corbellini e su altre storiche locomotive, per rivivere le sensazioni e le emozioni del passato lungo un itinerario di grande valore culturale, naturale e artistico.

Mete privilegiate sono la zona archeologica di Pompei, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e la Reggia di Caserta, ma si scopriranno anche aree interne spesso ingiustamente considerate periferiche, come la verde Irpinia, attraverso la linea Avellino-Rocchetta Sant’Antonio.

In particolare, si segnalano tre convogli: il Pietrarsa Express, da Napoli Centrale al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, in soli 15 minuti di viaggio; l’Irpinia Express, il treno del paesaggio, da Avellino a Paternopoli e Castelvetere sul Calore; e, infine, la Reggia Express, da Napoli Centrale alla Reggia di Caserta.

L’iniziativa mira a incentivare un turismo lento, sostenibile ed esperienziale, favorendo la mobilità integrata (treno più autobus), ma soprattutto promuovendo il cicloturismo attraverso il trasporto gratuito delle biciclette sui convogli storici (treno più bicicletta).

«I treni storici rappresentano perfettamente l’idea di una Campania che parte dalla propria storia per guardare al futuro»: così l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio ha messo in evidenza l’importanza del progetto come motore di crescita economica e leva culturale per l’intero territorio campano.

E come il treno, tra il XIX e il XX secolo, ha rappresentato sicuramente il motore della modernità e del progresso, come si legge nell’inno “A Satana” di Giosuè Carducci del 1863, così questo percorso ferroviario storico possa costituire davvero una spinta modernizzatrice capace di unire i borghi, di fare rete e di diffondere la cultura secolare della nostra terra.