– I dati di Confartigianato fotografano una crescente domanda di competenze digitali avanzate
– Le aziende investono nell’innovazione, ma la carenza di personale qualificato rischia di rallentare la trasformazione tecnologica
– Formazione, scuola e mondo produttivo chiamati a colmare il divario per il futuro economico della provincia
Caserta (Redazione) – La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale corre veloce, ma il mercato del lavoro fatica a tenere il passo. A dirlo sono i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato, che evidenziano una crescente difficoltà da parte delle imprese italiane nel reperire figure professionali specializzate nelle tecnologie digitali più avanzate.
Tra le province italiane emerge anche Caserta, dove il fenomeno assume dimensioni particolarmente significative. Secondo lo studio, le aziende del territorio sono alla ricerca di circa 10.450 professionisti con competenze legate alla trasformazione digitale, ma ben 4.580 di queste figure risultano difficili da reperire sul mercato del lavoro.
Un dato che si traduce in un tasso di irreperibilità pari al 43,8%, confermando come quasi un lavoratore qualificato su due richiesto dalle imprese casertane non sia facilmente disponibile.
La ricerca prende in considerazione le professionalità necessarie per accompagnare le aziende nell’utilizzo e nell’integrazione di strumenti innovativi come Intelligenza Artificiale, cloud computing, Internet of Things industriale, analisi dei dati, big data, realtà virtuale, realtà aumentata e blockchain.
Si tratta di competenze sempre più richieste in un contesto economico nel quale la digitalizzazione non rappresenta più una scelta, ma una necessità competitiva.
Lo studio evidenzia inoltre come il 71,8% delle imprese italiane abbia già effettuato investimenti in almeno uno degli ambiti della transizione digitale.
La percentuale sale al 73,4% nel settore dei servizi e si attesta al 70,8% nell’industria manifatturiera, nelle utilities e nelle costruzioni.
A frenare ulteriormente questo processo è soprattutto la difficoltà nel trovare personale adeguatamente formato.
Per il 58,6% delle imprese italiane, infatti, la carenza di competenze rappresenta il principale ostacolo all’adozione dell’Intelligenza Artificiale.
Seguono l’incertezza normativa, indicata dal 47,3% delle aziende, la disponibilità e la qualità dei dati necessari all’utilizzo delle nuove tecnologie, le problematiche legate alla privacy e i costi degli investimenti.
Anche la Campania si confronta con numeri rilevanti.
La regione registra infatti una richiesta di 66.950 figure professionali specializzate, delle quali 31.130 risultano difficili da trovare, con una percentuale del 46,5%.
All’interno di questo scenario, Caserta si colloca tra le province italiane con il più alto numero assoluto di professionisti digitali mancanti.
Una situazione che interessa direttamente il tessuto produttivo locale, composto in larga parte da piccole e medie imprese chiamate a competere in un mercato sempre più tecnologico e globale.
La difficoltà nel reperire personale specializzato rischia infatti di rallentare processi di innovazione già avviati e di limitare le opportunità di crescita delle aziende.
Per Confartigianato la risposta passa inevitabilmente attraverso la formazione.
Occorre rafforzare il collegamento tra scuole, università, centri di formazione e imprese, creando percorsi capaci di rispondere alle reali esigenze del mercato del lavoro.
Una sfida che riguarda anche Caserta, dove il fabbisogno di competenze digitali appare destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
L’Intelligenza Artificiale, infatti, non rappresenta soltanto una nuova tecnologia, ma un cambiamento strutturale destinato a incidere profondamente sui processi produttivi, sull’organizzazione aziendale e sulle professioni del futuro.
Per questo motivo il dato delle 4.580 figure introvabili nella provincia di Caserta non è soltanto una statistica, ma un indicatore concreto delle sfide che attendono il territorio.
La capacità di colmare questo divario potrebbe infatti determinare una parte importante della competitività economica della provincia negli anni a venire.

