Caserta e la sicurezza sulla Variante, la risposta di Anas alle domande di Astra News: «Presto un confronto con la Polizia Stradale sui rilevatori di velocità». Nuova segnaletica entro ottobre

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– Dopo i numerosi incidenti sulla Variante Caserta-Santa Maria Capua Vetere, Astra News interpella Anas: «Le principali cause sono riconducibili all’eccessiva velocità e alla distrazione alla guida»

– Telecamere contro lo smaltimento illecito dei rifiuti nell’ambito del protocollo “Terra dei Fuochi”. Sugli autovelox Anas chiarisce: «Rilasciamo un parere tecnico sulla corretta collocazione»

Caserta (Te.Pa.) – Nelle scorse settimane la redazione di Astra News si è fatta portavoce delle preoccupazioni di cittadini e automobilisti riguardo alla sicurezza lungo la Ss700, in particolare sulla tratta della Variante Caserta-Santa Maria Capua Vetere, teatro negli ultimi tempi di numerosi incidenti, alcuni con esiti mortali. Abbiamo quindi inoltrato all’Ufficio Stampa di Anas una serie di quesiti su controlli, videosorveglianza, manutenzione e possibili interventi di messa in sicurezza dell’infrastruttura. La società italiana, concessionaria di reti stradali e autostradali non a pedaggio, ha gentilmente risposto punto per punto alle nostre domande, fornendo un quadro dettagliato delle iniziative in corso e di quelle programmate.

Di seguito, l’intervista integrale.

«Anas è costantemente impegnata nel garantire e implementare le condizioni di sicurezza e percorribilità della propria rete stradale, nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle competenze di ciascun ente. In tema di sicurezza, occorre ricordare che una grande maggioranza degli incidenti stradali (oltre il 93%, dati Istat-Ocse) deriva da comportamenti scorretti alla guida (utilizzo del cellulare, mancato rispetto dei limiti di velocità, sorpassi azzardati, ecc.). È anche in quest’ottica che, lungo la Ss700 “della Reggia di Caserta”, così come accade per le altre infrastrutture che Anas gestisce, l’azienda porta avanti iniziative ad ampio raggio per la sicurezza, anche in collaborazione con gli organi preposti al controllo e alla vigilanza».

Sulla tratta della Variante Anas Caserta-Santa Maria Capua Vetere si registrano con cadenza quasi settimanale incidenti, in diversi casi anche mortali, spesso riconducibili all’eccesso di velocità. Quali iniziative ha in programma Anas per contrastare questo fenomeno?

«Negli ultimi mesi, Anas – in collaborazione con la Polizia Stradale di Caserta – sta organizzando ulteriori iniziative congiunte volte a incrementare la sorveglianza e il controllo della viabilità; proprio la prossima settimana è in programma, in tal senso, un ulteriore incontro tra il capo centro della tratta per Anas e il comandante della Polstrada locale, anche per approfondire la tematica relativa all’installazione di rilevatori di velocità. Sempre in materia di sicurezza stradale, si ricorda che lungo la Ss700 vige il divieto di sorpasso con striscia continua di mezzeria (in galleria anche “rumorosa”). Inoltre, Anas ha già realizzato, di recente, un’attività di rifacimento della segnaletica orizzontale anche in corrispondenza della galleria “Parco della Reggia” ed entro il prossimo mese di ottobre Anas effettuerà un altro intervento di manutenzione programmata per il rifacimento della segnaletica verticale su tutto il tratto della Ss700».

È possibile che Anas si faccia promotore, presso i Comuni competenti per territorio – Caserta, Casagiove, San Prisco e Santa Maria Capua Vetere – dell’installazione di rilevatori di velocità lungo il tratto stradale in questione?

«Riguardo all’installazione di autovelox, è attivo presso la Prefettura di Caserta un Cov (Comitato operativo per la viabilità) permanente, nell’ambito del quale vengono esaminate anche le richieste provenienti dai Comuni, nel rispetto della normativa vigente, dei relativi decreti in materia di collocazione e utilizzo dei dispositivi, nonché delle disposizioni relative alla loro omologazione. In materia di autovelox, Anas non ha il potere di autorizzare (o meno) l’installazione degli autovelox, bensì, in qualità di ente gestore delle strade statali, rilascia – a seguito di richiesta dei Comuni – un parere tecnico obbligatorio sulla corretta collocazione e sul posizionamento del dispositivo».

Sempre in accordo con le amministrazioni comunali coinvolte, è ipotizzabile un potenziamento del sistema di videosorveglianza, anche al fine di contrastare l’abbandono di rifiuti lungo la sede stradale e nelle aree limitrofe?

«È in itinere un’iniziativa, sviluppata di concerto con il competente Ministero nell’ambito delle attività relative al protocollo “Terra dei Fuochi”, che prevede la posa in opera di telecamere finalizzate a prevenire e contrastare lo smaltimento illecito di rifiuti. L’iniziativa sarà definita e sviluppata in coordinamento con le competenti strutture Anas».

All’interno della galleria presente sul tratto, dove il rischio legato alla velocità risulta particolarmente elevato, Anas prevede l’installazione di dissuasori di velocità o altri dispositivi di moderazione del traffico?

«All’interno delle gallerie – in linea con quanto previsto dal Codice della Strada – non possono essere posizionati dissuasori di velocità».

Alla luce della situazione descritta, Anas ha in programma un tavolo tecnico con i Comuni di Caserta, Casagiove, San Prisco e Santa Maria Capua Vetere per definire congiuntamente interventi di messa in sicurezza della tratta?

«Anas è sempre aperta e disponibile al confronto con le amministrazioni e con tutti gli enti competenti, anche rispetto a tutte le iniziative volte a implementare la sicurezza della circolazione stradale. Come già evidenziato anche nella domanda, le principali cause degli incidenti che si verificano sulla tratta sono riconducibili, in particolare, all’eccessiva velocità e alla distrazione alla guida, compreso l’utilizzo improprio dei telefoni cellulari. In questo senso, si ribadisce dunque la necessità di un’azione congiunta che, accanto alla manutenzione dell’infrastruttura stradale, ponga il contrasto ai comportamenti di guida scorretti, con l’incremento dei controlli da parte degli organi preposti e le attività di monitoraggio condivise».