– Lunedì 21 settembre alle 21 la grande voce della musica italiana torna in Piazza Carlo di Borbone con il nuovo capitolo del suo viaggio live: Caserta è la prima tappa di “G – Last Call” dopo la data zero di Jesolo. Sul palco band e sezione d’archi per attraversare oltre trent’anni di carriera, dai brani dell’album “G” a “Come saprei”, “Gocce di memoria”, “Di sole e d’azzurro” e “La cura per me”
– Il concerto suggella la lunga stagione 2026 di “Un’Estate da Belvedere – Reggia Session”, che da giugno ha trasformato i luoghi borbonici in un grande palcoscenico. La scaletta degli ultimi concerti conta 35 brani tra successi, momenti acustici e omaggi a Prince, Chaka Khan e Michael Jackson: un ultimo grande abbraccio musicale prima dell’autunno
Caserta (Redazione) – Sarà una voce a consegnare l’estate casertana alla memoria. Una di quelle voci che non hanno bisogno di essere annunciate perché bastano poche note per riconoscerne il timbro, la misura e quella rara capacità di trasformare una canzone in un territorio dell’anima.
Domani sera, lunedì 21 settembre, Giorgia torna alla Reggia di Caserta.
Alle ore 21, Piazza Carlo di Borbone accoglierà “G – Last Call”, l’ultimo capitolo del lungo viaggio dal vivo dell’artista romana e uno degli appuntamenti più attesi della stagione musicale casertana.
La cornice sarà quella monumentale della facciata vanvitelliana, divenuta nel corso dell’estate uno dei più suggestivi teatri all’aperto d’Italia.
Per Caserta l’appuntamento assume un significato particolare.
Il concerto di Giorgia arriva infatti immediatamente dopo la data zero di “G – Last Call”, andata in scena il 17 settembre al Palazzo del Turismo di Jesolo.
La Reggia rappresenta dunque la prima tappa successiva all’esordio del nuovo spettacolo, prima degli appuntamenti del 24 settembre al Palazzo dello Sport di Roma, del 28 settembre all’Arena di Verona e del gran finale previsto il 3 ottobre all’Unipol Dome di Milano.
Ma domani sera calerà anche simbolicamente il sipario sull’edizione 2026 di “Un’Estate da Belvedere”, la lunga rassegna che da giugno ha intrecciato musica, teatro e spettacolo tra la Reggia di Caserta e il Real Belvedere di San Leucio.
Un cartellone imponente che ha accompagnato l’intera estate e che affida proprio a Giorgia il compito di pronunciarne musicalmente l’ultima parola.
Non sarà, tuttavia, una semplice replica del concerto che aveva già riportato l’artista nella monumentale cornice borbonica nel settembre 2025.
“G – Last Call” nasce come un nuovo capitolo dello spettacolo, dopo i concerti nei palasport e il successivo tour estivo.
Sul palco Giorgia sarà accompagnata da una band e da una sezione d’archi, all’interno di una produzione costruita per attraversare differenti stagioni della sua carriera e far dialogare il repertorio storico con le pagine più recenti.
Una carriera che ha superato i trent’anni senza perdere la capacità di rinnovare linguaggi e sonorità, custodendo al tempo stesso quella cifra vocale che ha fatto di Giorgia una delle interpreti più riconoscibili della musica italiana.
La data zero di Jesolo offre già un’indicazione particolarmente significativa di ciò che il pubblico casertano potrebbe ascoltare domani sera.
La scaletta presentata il 17 settembre comprende 35 brani, anche se, come sempre accade negli spettacoli dal vivo, ordine e repertorio potranno essere modificati.
L’apertura è stata affidata a “L’unica”, seguita da “Senza confine”, “E c’è ancora mare”, “Un amore da favola” e “Dimmi dove sei”.
Poi uno dei brani maggiormente identificativi del percorso di Giorgia, “Gocce di memoria”, insieme a “Vivi davvero”, “Niente di male”, “Oronero” e “Corpi celesti”.
È proprio quest’ultimo uno dei titoli legati alla stagione più recente dell’artista e al progetto discografico “G”.
Il viaggio musicale non procede però secondo una semplice successione cronologica.
Lo spettacolo costruisce ponti tra epoche differenti, alternando successi, nuove composizioni, riletture e omaggi alla grande musica internazionale.
Negli ultimi concerti ha trovato spazio “Purple Rain” di Prince, prima di un ritorno alle pagine che hanno scritto la storia personale e artistica della cantante.
“Come saprei” resta inevitabilmente uno dei vertici emotivi del repertorio.
Accanto ad essa trovano posto “E poi”, “Sabbie mobili”, “Per fare a meno di te”, “Infinite volte”, “Strano il mio destino” e “Spirito libero”.
Il concerto attraversa poi territori internazionali con “I Feel for You”, resa celebre da Chaka Khan, prima di tornare al repertorio di Giorgia con “Paradossale”.
Una parte dello spettacolo assume una dimensione più raccolta.
“Vento di passione” e “Diamanti” vengono proposte in versione acustica, così come “Non mi ami”.
Nel medesimo segmento trova spazio “Human Nature”, omaggio a Michael Jackson, anch’esso reinterpretato in chiave acustica.
Poi il percorso riprende attraverso “La gatta (sul tetto)”, “Marzo”, “Io fra tanti” e un altro dei brani diventati parte della memoria collettiva della musica italiana: “Di sole e d’azzurro”.
Nella parte conclusiva arrivano “Come neve”, “Tra le lune e le dune” e “Il mio giorno migliore”.
Il tributo a Michael Jackson ritorna con “Don’t Stop ’Til You Get Enough”, prima delle ultime pagine dello spettacolo.
E inevitabilmente c’è “La cura per me”, uno dei brani che hanno segnato la fase più recente del percorso artistico di Giorgia.
La scaletta della data zero si chiude con “Credo” e “Golpe”.
Trentacinque brani che compongono molto più di un’antologia.
“G – Last Call” sembra infatti concepito come un racconto nel quale la cantante mette in relazione ciò che è stata con ciò che continua a diventare, evitando la nostalgia celebrativa e affidando alla voce il compito di ricucire epoche musicali differenti.
Caserta ritroverà così un’artista che con la Reggia ha ormai costruito una familiarità particolare.
La monumentalità della facciata borbonica, l’ampiezza di Piazza Carlo di Borbone e la dimensione scenografica del luogo offriranno ancora una volta un contrappunto imponente a una voce capace, al contrario, di raggiungere anche le sfumature più intime.
L’appuntamento è fissato per le ore 21. La tappa casertana precederà quelle di Roma, Verona e Milano.
Il concerto rappresenterà anche l’ultima serata di una stagione che ha visto transitare negli spazi monumentali casertani alcuni tra i nomi più importanti della musica e dello spettacolo.
Dopo mesi di palcoscenici, luci, orchestre, attori e grandi produzioni, domani la Reggia affiderà dunque a Giorgia il proprio congedo dall’estate.
E forse non poteva esserci conclusione più coerente.
Perché esistono luoghi che amplificano la musica e voci che, invece, riescono quasi a ridimensionare la monumentalità dei luoghi, riportandola alla misura dell’emozione umana.
Domani sera queste due grandezze si incontreranno ancora una volta: da una parte la pietra vanvitelliana, immobile nella propria magnificenza; dall’altra una voce che da oltre trent’anni attraversa generazioni, mutamenti e stagioni della musica italiana.
Poi l’ultima nota svanirà nella piazza e l’estate della Reggia sarà davvero terminata. Ma proprio la musica insegna che ciò che finisce non necessariamente scompare: talvolta resta sospeso nella memoria, come un’eco che continua molto dopo che il palcoscenico si è spento.

