Caserta, Giornate Fai d’Autunno: Palazzo Acquaviva e la Real Vaccheria aprono le porte, visite in luoghi normalmente inaccessibili

Tempo di lettura: 3 minuti

– Sabato 10 e domenica 11 ottobre la 15ª edizione della manifestazione: oltre 700 luoghi straordinari visitabili in 350 città italiane. Nel Casertano un itinerario tra storia, architettura, natura, produzioni agricole e tradizioni del territorio

– Tra i protagonisti Palazzo Acquaviva in piazza Vanvitelli, la Real Vaccheria con il tempietto del Santissimo Sacramento, il Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo e le realtà vitivinicole di Galluccio. Visite a contributo libero per sostenere la tutela del patrimonio

Caserta (Graziana Iadicicco) – Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali normalmente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le proprie porte in 350 città italiane in occasione della 15ª edizione delle Giornate Fai d’Autunno.

Il grande evento, promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano – per sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, è dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.

L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi Fai presenti nelle diverse regioni, si avvale anche del fondamentale contributo dei giovani volontari, spesso studenti degli istituti scolastici coinvolti come apprendisti ciceroni, chiamati ad accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi di particolare valore artistico, storico e ambientale.

Le visite a contributo libero daranno vita, per due giorni, a un grande racconto diffuso nel quale protagonisti saranno monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e vicende capaci di raccontare l’identità dei territori e delle comunità che li abitano.

L’edizione 2026 dedica inoltre particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando il patrimonio demoetnoantropologico, i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, contribuiscono a definire l’identità dei territori italiani.

Anche Caserta aderisce alla manifestazione con aperture di particolare interesse. Tra queste figura Palazzo Acquaviva, conosciuto anche come Palazzo Vecchio, in piazza Vanvitelli. Antica sede dei conti e dei signori di Caserta nel villaggio Torre, già nel XII secolo, l’edificio fu utilizzato dagli Acquaviva in età rinascimentale e accolse illustri ospiti durante il Vicereame spagnolo.

Nel 1750 il palazzo venne acquistato da Carlo di Borbone e utilizzato come dimora della famiglia borbonica prima della realizzazione della Reggia. Dal 1945 ospitò gli uffici della Prefettura e della Questura e, proprio per la sua destinazione istituzionale, non è abitualmente accessibile al pubblico.

Le Giornate Fai offriranno dunque un’occasione particolare per scoprirne storia e ambienti attraverso le visite organizzate con il contributo del Liceo Artistico San Leucio e dell’Isiss Mattei-Ferraris, accompagnate dall’animazione musicale e corale del Liceo Musicale Terra di Lavoro di Caserta.

Altro sito normalmente non fruibile dal pubblico è la Real Vaccheria con il tempietto del Santissimo Sacramento, parte integrante della Scuola Agenti della Polizia di Stato di Caserta.

Il complesso sorge nel casale di Aldifreda, insediamento di origine medievale sviluppatosi come piccolo agglomerato rurale attorno alla chiesa di San Pietro Apostolo e collocato lungo l’antica direttrice viaria che collegava Capua con Casa Hirta.

In età moderna il casale conobbe uno sviluppo lungo le strade di collegamento con Ercole e Puccianiello. I tre nuclei sono caratterizzati dallo stretto rapporto con gli interventi di epoca vanvitelliana. Proprio ad Aldifreda, nel 1751, vennero realizzate una vaccheria destinata a ospitare 136 vacche e una capretteria per la lavorazione dei formaggi.

Negli anni Settanta dell’Ottocento il complesso venne successivamente trasformato in caserma, costituita dall’unione di quattro corpi di fabbrica disposti attorno a una vasta area interna.

Le Giornate Fai d’Autunno consentiranno di riscoprire non soltanto edifici che custodiscono la storia e l’identità di Caserta, ma anche luoghi naturalistici e produttivi talvolta considerati, a torto, patrimonio minore.

Tra questi figura il Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo, esempio di buone pratiche agricole legate alla sostenibilità. Spazio anche alla tradizione vitivinicola con la visita all’azienda Porto di Mola di Galluccio, alle pendici del vulcano estinto di Roccamonfina, in un territorio profondamente legato alla storia e alla presenza romana, e alla tradizione familiare dei Telaro, sempre a Galluccio.

Partecipare alle Giornate Fai d’Autunno rappresenta così non soltanto un’opportunità per conoscere più da vicino il patrimonio culturale, artistico, naturalistico e produttivo della provincia di Caserta, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura, tutela e valorizzazione. In occasione di ogni visita sarà infatti possibile sostenere la missione del Fai attraverso un contributo libero.