Caserta, gli studenti alzano la voce: trasporti, caro vita e scuole in difficoltà portano oltre 1.500 giovani in piazza

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– Corteo dal Monumento ai Caduti fino alla Prefettura: una delegazione ricevuta a Palazzo di Governo. Al centro delle richieste il confronto con Air Campania, il diritto allo studio e le condizioni degli edifici scolastici

– La mobilitazione coinvolge rappresentanti di numerosi istituti della provincia e guarda già alle prossime proteste: chiesti interventi sui collegamenti, sulle strutture e sui costi che gravano sulle famiglie

Caserta (Redazione) – La scuola esce dalle aule e porta nelle strade le proprie inquietudini. Trasporti, caro vita, condizioni degli edifici e diritto allo studio hanno riunito nel centro di Caserta oltre 1.500 studenti provenienti da numerosi istituti della provincia, protagonisti di una manifestazione culminata con l’arrivo di una delegazione in Prefettura.

Il concentramento si è svolto al Monumento ai Caduti, dove i ragazzi hanno cominciato a radunarsi prima di attraversare in corteo corso Trieste e via Roma. Una mobilitazione partecipata, accompagnata da slogan e striscioni, nata dalla volontà di portare all’attenzione delle istituzioni problemi che, secondo gli studenti, incidono direttamente sulla quotidianità scolastica.

Uno dei temi principali riguarda il trasporto pubblico. I rappresentanti degli studenti chiedono un confronto con Air Campania sulle esigenze dei pendolari e sui collegamenti utilizzati quotidianamente per raggiungere gli istituti.

Una delegazione composta da rappresentanti del liceo artistico di San Leucio e di altre scuole è stata ricevuta in Prefettura. Tra gli istituti coinvolti nella mobilitazione vengono indicati anche Diaz, Manzoni, Diaz di San Nicola la Strada, Artistico e Mattei.

Al centro del confronto è stata posta anche la situazione degli edifici scolastici. Gli studenti denunciano condizioni problematiche in diversi plessi e chiedono maggiore attenzione per strutture nelle quali si registrerebbero, a seconda degli istituti, infiltrazioni, problemi agli impianti di riscaldamento e climatizzazione, carenza di palestre e spazi non sempre ritenuti adeguati.

La protesta ha interessato anche il tema del caro vita. L’aumento dei prezzi dei libri e del materiale didattico viene indicato come un ulteriore peso per le famiglie, mentre i manifestanti chiedono che il diritto allo studio rimanga concretamente accessibile a tutti.

Durante il corteo si è verificato anche un episodio che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Un giovane che partecipava alla manifestazione portava con sé una pistola giocattolo ed è stato fermato e accompagnato in Questura. Una volta accertato che non si trattava di un’arma reale, il ragazzo è stato autorizzato a lasciare gli uffici e a proseguire il corteo.

La mobilitazione casertana si inserisce in un quadro più ampio che interessa anche altri centri della provincia. Ad Aversa gli studenti sono scesi in piazza chiedendo rassicurazioni sul futuro e sulla sicurezza dei plessi, mentre a Maddaloni la protesta ha coinvolto gli istituti superiori con richieste relative alle condizioni strutturali delle scuole, ai trasporti e al caro carburante.

Per i ragazzi di Caserta, tuttavia, quella appena conclusa non dovrebbe rappresentare una protesta isolata. Un’altra manifestazione è indicata per il 27 ottobre e tra le questioni che potrebbero tornare al centro della mobilitazione figura anche quella degli investimenti destinati al mondo scolastico.

Gli studenti attendono inoltre il confronto con Air Campania sul trasporto pubblico e un incontro con la Provincia per discutere dello stato delle strutture scolastiche. Le risposte che arriveranno nei prossimi giorni saranno determinanti anche per stabilire forme e dimensioni delle successive iniziative.

Il dato che emerge dalla manifestazione è soprattutto quello di una generazione che rivendica il diritto di essere ascoltata sulle questioni che incidono direttamente sulla propria formazione. Trasporti efficienti, edifici sicuri e sostenibilità dei costi non vengono presentati come esigenze separate, ma come parti dello stesso diritto allo studio.

La protesta ha così trasformato per alcune ore il centro di Caserta in una grande assemblea a cielo aperto. Oltre 1.500 studenti hanno scelto la strada per chiedere risposte alle istituzioni: ora sarà il confronto annunciato nei diversi tavoli a stabilire se quelle richieste troveranno soluzioni concrete.