Caserta, il Campus Manzoni apre l’anno scolastico tra i libri: alla Giunti l’incontro su “Le custodi dell’anima”

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– Martedì 16 settembre alle 18 l’appuntamento nella libreria Ilpunto di Giunti: la dirigente Adele Vairo e una delegazione di docenti inaugurano simbolicamente il nuovo percorso scolastico nel segno della lettura

– Al centro dell’incontro il romanzo di Francesca G. Marone e il valore del libro come strumento di concentrazione, crescita e alternativa all’eccessiva esposizione ai social

Caserta (Nota Stampa) – Aprire un anno scolastico tra gli scaffali di una libreria significa affidare ai libri una dichiarazione d’intenti: tornare alla profondità della parola scritta, educare all’attenzione e restituire alla lettura il suo ruolo di palestra della mente e dell’anima.

È con questo spirito che martedì 16 settembre, alle ore 18, presso Ilpunto di Giunti, in piazza Matteotti, angolo via Patturelli, il Campus Manzoni, guidato dalla dirigente scolastica Adele Vairo, inaugurerà idealmente il nuovo anno scolastico con una nutrita delegazione del corpo docente.

Una scelta che assume un significato particolare alla luce del dibattito sempre più intenso sul rapporto tra giovani, smartphone e social network e sulla necessità di recuperare spazi di concentrazione, studio e autentica partecipazione culturale.

Il Campus Manzoni sceglie così di partire dalla libreria e dalla buona lettura, individuando come opera attorno alla quale sviluppare il confronto “Le custodi dell’anima” di Francesca G. Marone. Un romanzo che pone al centro della riflessione il potere salvifico dei libri e la capacità della lettura di allenare progressivamente l’attenzione, favorendo concentrazione, consapevolezza e interiorità.

L’iniziativa vuole dunque andare oltre la semplice presentazione letteraria. Il libro diventa occasione educativa e punto di partenza per interrogarsi sulle abitudini delle nuove generazioni, in una quotidianità nella quale la rapidità delle immagini e la frammentazione dei contenuti digitali rischiano spesso di sottrarre spazio alla pazienza necessaria per leggere, comprendere e riflettere.

Accanto alla dirigente Adele Vairo, interverranno Lucia Monaco, docente dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Lina Sparaco, presidente del Lions Club Maddaloni Calatia.

A moderare l’incontro sarà Maria Laura Labriola, avvocato, giornalista di Cronache di Caserta e Cronache di Napoli e presidente di Quercus Vitae.

Il Campus Manzoni sarà rappresentato anche dal team del Progetto Biblioteca, a conferma di una linea educativa che intende fare della lettura non un semplice complemento dell’attività didattica, ma uno degli strumenti attraverso i quali accompagnare gli studenti verso una maggiore autonomia di pensiero.

Parteciperà inoltre il gruppo di lettura Giunti/Quercus Vitae con il medico Cristina Flaviano. Saranno presenti anche Fidapa Caserta, con la presidente Rachele Cantelli; l’associazione Insieme si può, rappresentata dalla presidente Ida Roccasalva; e Gabbiana, con la presidente Antonietta Rispoli.

L’appuntamento del 16 settembre mette così insieme scuola, Università, associazionismo e società civile attorno a un tema che riguarda da vicino il futuro dei ragazzi: la capacità di custodire il tempo dell’attenzione in un’epoca dominata dalla velocità.

Allontanarsi, almeno per qualche momento, dalla successione incessante di notifiche, immagini e contenuti significa riscoprire il silenzio necessario per entrare davvero dentro una storia. Ed è proprio in questa dimensione che la lettura conserva una delle sue funzioni educative più preziose: insegnare ad aspettare, immaginare, comprendere e sviluppare un pensiero personale.

Il Campus Manzoni sceglie dunque una libreria per inaugurare simbolicamente il proprio cammino. Non soltanto un luogo pieno di volumi, ma uno spazio nel quale le parole chiedono tempo e l’attenzione torna ad avere valore.

È proprio questa una delle sfide più importanti della scuola contemporanea: insegnare ai ragazzi che, mentre uno schermo può catturare lo sguardo per pochi secondi, un buon libro può accompagnare una persona molto più a lungo. E, qualche volta, cambiare persino il modo con cui guarda il mondo.