Caserta, il cielo della Reggia torna al 1789: dopo 237 anni rivive il leggendario “Volo di Lunardi”

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– Mercoledì 7 ottobre alle 17.30 piazza Carlo di Borbone accoglierà una mongolfiera storica proveniente da Annonay, città dei fratelli Montgolfier, accompagnata da un suggestivo corteo in abiti d’epoca

– La rievocazione ricorda l’impresa compiuta da Vincenzo Lunardi il 13 settembre 1789 alla presenza di Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina e inaugura “Campania in the Sky 4.0” e il 38° Fragneto Monforte Balloon Festival

Caserta (Michele D’Errico) – Duecentotrentasette anni possono trascorrere sulla terra senza cancellare ciò che, per qualche istante, accadde nel cielo. La Reggia di Caserta torna a guardare verso l’alto e lo fa recuperando una delle pagine più affascinanti e meno consuete della propria storia: mercoledì 7 ottobre rivivrà il “Volo di Lunardi”, rievocazione dell’impresa aerostatica che nel 1789 trasformò il complesso vanvitelliano nel teatro di una straordinaria avventura pionieristica.

L’appuntamento è fissato alle 17.30 in piazza Carlo di Borbone, dove sarà presentata una mongolfiera storica proveniente appositamente da Annonay, la cittadina francese nella quale i fratelli Joseph-Michel Montgolfier e Jacques-Étienne Montgolfier sperimentarono pubblicamente, nel 1783, il volo di un pallone ad aria calda.

L’aerostato che arriverà a Caserta è una replica della mongolfiera protagonista delle prime esperienze del volo davanti al re di Francia Luigi XVI. Sarà proposta in dimostrazione statica davanti alla Reggia, mentre un corteo in abiti d’epoca contribuirà a ricostruire idealmente l’atmosfera della corte borbonica.

Il riferimento storico conduce al 13 settembre 1789. Quel giorno Vincenzo Lunardi, uno dei grandi pionieri italiani dell’aerostatica, si levò in volo dal complesso vanvitelliano davanti a Ferdinando IV di Borbone, alla regina Maria Carolina e alla corte.

Era un’epoca nella quale sollevarsi da terra non apparteneva ancora alla normalità della tecnica, ma conservava qualcosa di prodigioso. L’aerostato rappresentava una delle manifestazioni più spettacolari di quella fiducia illuministica nella scienza e nella capacità dell’uomo di superare confini ritenuti fino a pochi anni prima invalicabili.

La Reggia, simbolo della magnificenza borbonica e della straordinaria visione architettonica di Luigi Vanvitelli, divenne così anche scenario di una pagina della storia del volo.

Mercoledì quella memoria sarà restituita alla città non attraverso una semplice commemorazione, ma mediante una rievocazione capace di mettere in relazione patrimonio storico, spettacolo e cultura aerostatica.

L’iniziativa rappresenterà il primo appuntamento di “Campania in the Sky 4.0”, progetto che da luglio 2026 alla primavera del 2027 coinvolge sei Comuni del Sannio intorno alla cultura del volo in mongolfiera.

La manifestazione casertana aprirà inoltre ufficialmente il 38° Fragneto Monforte Balloon Festival, che proseguirà a Fragneto Monforte dall’8 all’11 ottobre con gli appuntamenti dedicati agli equipaggi e agli aerostati.

«Il 1789 è una data che appartiene a tutta la Campania», ha sottolineato il sindaco di Fragneto Monforte Luigi Facchino, ricordando come proprio alla Reggia il cielo del Regno di Napoli vide per la prima volta un uomo sollevarsi in volo. Il ritorno della mongolfiera a Caserta costituisce anche una tappa del percorso che punta alla candidatura del volo in mongolfiera a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Il direttore ad interim della Reggia di Caserta Antonio Tarasco ha evidenziato, invece, il valore della rievocazione nel rapporto tra patrimonio e territorio, sottolineando come l’iniziativa consenta di riportare alla luce le radici storiche del complesso vanvitelliano attraverso una forma di valorizzazione capace di dialogare con il presente.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Reggia di Caserta, la Città di Caserta, Confindustria Caserta e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con il sostegno della Regione Campania.

Il fascino dell’appuntamento risiede però soprattutto nell’immagine che saprà restituire: una mongolfiera davanti alla facciata della Reggia, gli abiti della corte borbonica, piazza Carlo di Borbone trasformata per qualche ora in una soglia fra due secoli.

Non sarà soltanto la rievocazione di un’impresa tecnica. Sarà il recupero di quell’istante nel quale, nel lontano 1789, migliaia di sguardi poterono verosimilmente rivolgersi verso qualcosa che appariva quasi impossibile: un uomo capace di abbandonare la terra e affidarsi al cielo.

Duecentotrentasette anni dopo, la Reggia torna a raccontare quella meraviglia. Cambiano i secoli, mutano la scienza e la percezione del volo, ma rimane intatta una delle più antiche aspirazioni dell’uomo: alzare gli occhi e immaginare di poter andare oltre.