Caserta (Nota Stampa) – Nuovo prestigioso riconoscimento per il Liceo Diaz, inserito dalla SAFI – Scuola di Alta Formazione Italiana tra le “Buone Pratiche” dell’edizione 2026 grazie al progetto “Liceo della Ricerca e Sperimentazione”, considerato uno dei modelli educativi più innovativi del panorama scolastico nazionale.
Il percorso sperimentale nasce da una progettualità avviata nell’anno scolastico 2023/2024 sotto la guida dell’allora dirigente scolastico Luigi Suppa, con l’obiettivo di costruire un modello formativo fondato sulla ricerca, sull’interdisciplinarità e sul dialogo costante con il mondo universitario.
Dopo la fase iniziale di ideazione e strutturazione, il progetto è stato concretamente attivato attraverso due classi prime dedicate, segnando l’avvio di una sperimentazione unica nel suo genere. Un percorso che ha continuato a svilupparsi grazie al sostegno dell’attuale dirigente scolastica Daniela Tagliafierro, che ne ha consolidato e ampliato l’impianto formativo.
L’iniziativa punta a trasformare la scuola in un laboratorio permanente di conoscenza, nel quale gli studenti diventano protagonisti attivi di attività di ricerca, osservazione, analisi e approfondimento critico. Un modello educativo che supera la tradizionale trasmissione nozionistica dei contenuti e valorizza il metodo scientifico, il pensiero critico e le competenze trasversali.
Oggi il Liceo della Ricerca e Sperimentazione conta già due corsi attivi e coinvolge studenti provenienti da tutti gli indirizzi dell’istituto in attività interdisciplinari dedicate alla metodologia della ricerca, all’analisi dei dati, alle scienze sociali, al patrimonio culturale e alla sostenibilità.
Il “Diaz” è stato inoltre il primo liceo a introdurre, in collaborazione con le università del territorio, un approccio scientifico e sistemico orientato alla formazione dei giovani nel campo della ricerca, offrendo agli studenti strumenti metodologici e basi scientifiche fondamentali per il loro futuro accademico e professionale.
Determinante la collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, partner del progetto attraverso seminari, attività laboratoriali e percorsi di tutoraggio.
In particolare, il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Vanvitelli ha contribuito alla progettazione del biennio, mentre i Dipartimenti di Economia, Matematica e Fisica e il Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate della Federico II affiancano il percorso del triennio.
L’obiettivo della sperimentazione è quello di promuovere nei giovani una solida cultura della ricerca fin dall’età adolescenziale, fase ritenuta particolarmente favorevole all’acquisizione di metodologie scientifiche e strumenti di analisi critica.
Coordinati dalla professoressa Arianna Quarantotto e guidati dai docenti tutor Rosa Cervera, Lorena Colesanti, Anna Di Nocera e Daniela Ianniello, gli studenti hanno preso parte a laboratori, visite universitarie e attività di ricerca sul campo, sviluppando competenze legate al problem solving, all’autonomia metodologica, alla capacità argomentativa e al lavoro di squadra.
Particolarmente significativo anche il riconoscimento universitario previsto al termine del percorso: gli studenti potranno infatti ottenere da uno a tre CFU dai dipartimenti presso i quali hanno svolto attività di ricerca, rafforzando concretamente il collegamento tra scuola e università.
L’esperienza ha già prodotto elaborati originali, una crescita motivazionale significativa negli studenti e un dialogo sempre più stretto tra mondo scolastico e accademico.
Con questo importante riconoscimento nazionale, il Liceo “Diaz” consolida ulteriormente il proprio ruolo di scuola d’eccellenza, confermandosi punto di riferimento nel campo della sperimentazione didattica, della ricerca educativa e della formazione delle nuove generazioni.

