Caserta, il Manzoni fa dell’inclusione una cultura educativa: dislessia, intelligenza artificiale e ascolto al centro di due giornate di studio

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– Nell’ambito della Settimana Nazionale della Dislessia 2026, il Liceo diretto da Adele Vairo, sede del Cts di Caserta, apre la propria Aula Magna il 7 e il 9 ottobre a scuola, università, famiglie, studenti ed esperti. Tecnologie digitali, intelligenza artificiale, ricerca scientifica e Disturbi Specifici dell’Apprendimento al centro del primo appuntamento

– La seconda giornata, promossa con l’Associazione Italiana Dislessia, darà spazio alle esperienze di ragazzi e genitori e al confronto senza barriere con specialisti e docenti. Adele Vairo: «Una scuola che include è, prima di tutto, una scuola che ascolta». Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti

Caserta (Redazione) – L’inclusione smette di essere una formula pedagogica e diventa metodo, ascolto, ricerca, tecnologia e responsabilità educativa. È lungo questa direttrice che il Liceo “Manzoni” di Caserta partecipa alla Settimana Nazionale della Dislessia 2026 con due iniziative dedicate ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, in programma nell’Aula Magna dell’istituto mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre.

Il Liceo, diretto dalla dirigente scolastica Adele Vairo, è sede del Cts di Caserta, il Centro Territoriale di Supporto per le nuove tecnologie, gli ausili e i sussidi nella didattica inclusiva, e svolge una funzione di riferimento per scuole, insegnanti, famiglie, studenti e studentesse del territorio.

Le due giornate nascono precisamente da questa missione: creare occasioni di formazione e confronto scientifico, ma anche luoghi nei quali l’innovazione tecnologica e quella didattica possano essere ricondotte a un principio essenziale, quello di un’inclusione effettiva e costruita attorno alla persona. Entrambi gli appuntamenti saranno a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il primo incontro, in programma mercoledì 7 ottobre dalle 9.30 alle 13, è dedicato a “Tecnologie digitali e intelligenza artificiale nei Dsa. Dall’accessibilità agli interventi evidence-based”. Ricerca, scuola e università saranno messe in dialogo per interrogarsi sulle condizioni necessarie a un impiego inclusivo, etico e responsabile delle nuove tecnologie con studenti e studentesse con Dsa.

Ad aprire la mattinata saranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica e presidente del Cts di Caserta Adele Vairo, del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Monica Matano e di Luisa Franzese, già direttore generale dell’Usr Campania.

A moderare i lavori sarà la giornalista de “Il Mattino” Lidia Luberto. Il contributo di Alessandro Frolli, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, sarà dedicato alle nuove tecnologie applicate ai Dsa e ai criteri basati sulle evidenze scientifiche per la valutazione, l’intervento e l’inclusione.

Il presidente della Fondazione Finds Giancarlo Marzano approfondirà invece l’impiego delle tecnologie digitali per gli studenti con dislessia nel passaggio tra scuola superiore e università, mentre Angelo Rega, docente dell’Università Telematica Pegaso, si concentrerà sui training computerizzati delle funzioni esecutive nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e sui relativi esiti accademici.

A completare il quadro sarà Emanuele Rocchetti, dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, con un approfondimento sull’intelligenza artificiale nella didattica, sull’Ai literacy, sulla fiducia e sulle intenzioni d’uso nei contesti educativi.

La mattinata si concluderà con la tavola rotonda “Accessibilità, autonomia e transizione dalla scuola all’università”, curata da Luigia Simona Sica, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il secondo appuntamento è previsto venerdì 9 ottobre, dalle 9.30 alle 12, con “Dsa ad Alta Voce. Ascoltare per Conoscere, Conoscere per Includere”. L’iniziativa, promossa insieme all’Associazione Italiana Dislessia, allargherà ulteriormente la prospettiva: non soltanto conoscenza scientifica, ma ascolto diretto delle persone che vivono quotidianamente i Dsa, coinvolgendo studenti, famiglie, docenti e specialisti.

Dopo i saluti della dirigente Adele Vairo, di Simona Visone, componente del Direttivo Aid nazionale, e di Antonella De Biase, presidente della sezione Aid di Caserta, si entrerà nel vivo con la sessione “Conosciamo i Dsa: pillole informative”.

Franca Di Marco, psicologa e componente dell’équipe diagnosi Dsa, illustrerà l’iter diagnostico; la psicologa e psicoterapeuta Tania Parente affronterà il rapporto tra difficoltà di apprendimento e dimensione emotiva; Giovanna Gaeta, logopedista, formatrice Aid, presidente della sezione di Napoli e coordinatrice nazionale del Comitato Università Aid, offrirà una lettura dei Dsa a 360 gradi. Deborah Della Rocca, tutor Dsa, svilupperà invece una riflessione a partire dal principio secondo il quale non esiste un solo modo di imparare.

Nello spazio dedicato a “La Scuola che include”, le docenti Mariapiera De Lerma e Giovanna Battaglino racconteranno la propria esperienza, presentando anche esempi di didattica inclusiva nell’intervento “Le competenze linguistiche… una rotta”.

La parola passerà poi direttamente a studenti, studentesse e genitori con “Dsa ad Alta Voce: le esperienze”, prima di “Domande senza paura”, spazio concepito per consentire ai ragazzi un confronto libero e diretto con i relatori. A moderare la giornata sarà Marta Licciardi, formatrice Aid.

Il coordinamento organizzativo delle iniziative è affidato a Stefania Visone, referente Gli, Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, del Liceo “Manzoni”.

Le due giornate restituiscono così il senso più ampio del lavoro svolto dall’istituto quale sede del Cts: costruire una rete stabile capace di mettere in relazione scuola, università, ricerca, famiglie, mondo clinico e associazionismo.

«Per noi l’inclusione non è un intervento riservato a pochi, né una risposta emergenziale, ma una dimensione strutturale del progetto educativo – sottolinea Adele Vairo –. Il Cts ci affida una grande responsabilità: quella di essere un presidio per il territorio tutto: sostenere i docenti con la formazione, orientare le famiglie, mettere a disposizione competenze e tecnologie, nonché creare una rete stabile tra scuole, università, mondo clinico e associazioni, offrendo anche momenti di confronto».

Una responsabilità che oggi incontra anche le possibilità, ma pure gli interrogativi, aperti dall’intelligenza artificiale. «Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale offrono opportunità straordinarie e squadernano nuove dimensioni e possibilità di apprendimento, ma solo se guidate da evidenze scientifiche, da un uso consapevole e dalla cura per la persona, dalla “cura di tutti e di ciascuno”».

Da qui la scelta di non limitare il confronto agli specialisti. «Per questo – conclude Adele Vairo – accanto agli esperti, abbiamo voluto dare spazio alla voce di studenti e genitori: una scuola che include è, prima di tutto, una scuola che ascolta».

Nell’ascolto le due giornate del Manzoni trovano la loro sintesi più autentica: riconoscere che le differenze nei modi di apprendere non rappresentano un margine da correggere, ma una realtà da comprendere. Perché l’innovazione diventa realmente progresso soltanto quando riesce a non lasciare indietro nessuno.