Caserta, il Pd si divide sulla corsa a sindaco: il circolo cittadino frena su Andrisani, centrosinistra e centrodestra ancora senza candidato

Tempo di lettura: 3 minuti

– Il nome di Donatella Andrisani anima il confronto tra i democratici: il segretario cittadino Nicola Lombardi rivendica il percorso avviato dal partito locale e chiede una scelta maturata attraverso una discussione ampia

– Nel campo progressista restano sullo sfondo Agostino Santillo e Francesco Apperti, mentre nell’area moderata circolano diverse ipotesi. Forza Italia rinvia ogni decisione a settembre

Caserta (Redazione) – La corsa verso Palazzo Castropignano non ha ancora un candidato, ma possiede già tensioni, distinguo e una discreta quantità di nomi. A Caserta la politica comincia a muoversi in vista delle prossime amministrative e il primo terreno sul quale affiora una frattura è quello del Partito democratico.

A scuotere gli equilibri è l’ipotesi di una candidatura a sindaco di Donatella Andrisani, nome che avrebbe incontrato attenzione negli ambienti provinciali del Pd ma sul quale il circolo cittadino mostra maggiore prudenza.

Secondo quanto riportato dall’edizione di Caserta de Il Mattino, il segretario cittadino Nicola Lombardi rivendica innanzitutto il lavoro compiuto dal partito locale e una linea di discontinuità rispetto all’ultima esperienza amministrativa.

Il Pd casertano, sostiene Lombardi, avrebbe intrapreso da tempo un percorso nuovo, fondato sull’ascolto della città e sulla costruzione di un programma capace di affrontare i problemi più urgenti del capoluogo.

Da qui la richiesta di evitare candidature percepite come decisioni maturate altrove. Il candidato, nella prospettiva del circolo cittadino, dovrebbe scaturire da un confronto politico largo e da una valutazione complessiva delle esigenze della coalizione.

Il giudizio personale su Andrisani resta positivo. Lombardi ne riconosce competenza e autorevolezza, ma separa la considerazione sulla persona dal metodo attraverso il quale dovrà essere individuato chi guiderà il centrosinistra.

Una distinzione tutt’altro che marginale, perché dietro il dibattito sul nome affiora una questione politica più ampia: stabilire quale peso debba avere il partito cittadino nelle scelte rispetto ai vertici provinciali.

La stessa Donatella Andrisani, stando a quanto riferito dal quotidiano, non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla candidatura. Pur dichiarandosi disponibile a dare il proprio contributo alla città, rimanda ogni valutazione a un eventuale confronto con il partito.

La candidatura resta dunque una possibilità, non una scelta definita. E il tavolo progressista conserva altre opzioni.

Tra i nomi indicati figurano quelli di Agostino Santillo, esponente del Movimento 5 Stelle, e Francesco Apperti. Il problema, prima ancora delle persone, sarà però costruire una coalizione capace di presentarsi agli elettori con un progetto riconoscibile.

Caserta arriva infatti alla prossima competizione amministrativa dopo una fase politicamente complessa e la ricerca di discontinuità evocata dal Pd cittadino finisce inevitabilmente per investire programmi, alleanze e metodo di selezione della futura classe dirigente.

La partita, insomma, appare appena cominciata. E il primo confronto interno ai democratici dimostra quanto possa diventare delicato trovare un equilibrio tra esigenze territoriali e strategie provinciali.

Se il centrosinistra discute, il fronte opposto non sembra avere ancora trovato una sintesi definitiva.

Nel centrodestra vengono indicati, tra le possibili ipotesi, Giuseppe Cuscunà, Gianpiero Zinzi e Marco Cerreto. Nel dibattito sarebbe comparso anche il nome di Nicola Caputo, senza che al momento sia stata assunta una decisione.

La prudenza caratterizza anche la posizione di Forza Italia. La segretaria provinciale Amelia Forte ha spiegato che ogni scelta è stata rinviata al mese di settembre, mentre il partito concentra l’attenzione sul congresso del 9 settembre.

Successivamente dovrebbe aprirsi il confronto con i vertici regionali e provinciali per definire strategie, programmi e possibili candidature.

Il dato politico, pertanto, attraversa entrambi gli schieramenti: nessuno sembra intenzionato a bruciare le tappe e nessun nome, allo stato attuale, può essere considerato definitivamente acquisito.

La futura battaglia per il Comune di Caserta si prepara così molto prima dell’apertura ufficiale della campagna elettorale. Prima dei manifesti e delle liste verrà la prova forse più complicata: costruire coalizioni sufficientemente solide da sopravvivere alla scelta del candidato.

Perché Palazzo Castropignano sarà certamente conquistato alle urne, ma la prima partita si gioca adesso, dentro i partiti. E a Caserta, almeno per il momento, il vero candidato che tutti cercano sembra essere ancora la sintesi.