– Al via le lezioni online di Chimica, Biologia e Fisica: tre mesi decisivi per gli aspiranti medici, con prove nazionali tra dicembre e gennaio e la possibilità di concorrere per l’accesso anche in altri Atenei
– La sede casertana è uno dei tre poli della Vanvitelli: l’Ateneo dispone complessivamente di 840 posti per Medicina, ai quali si aggiungono quelli di Odontoiatria e del corso in lingua inglese
Caserta (Redazione) – Tre mesi possono separare un’ambizione dalla sua prima, autentica verifica. Per centinaia di giovani che hanno scelto Medicina non sarà più il tradizionale test d’ingresso a decidere immediatamente il futuro universitario, ma un percorso fatto di lezioni, studio ed esami nazionali. Alla Vanvitelli la nuova stagione dell’accesso alla facoltà entra nel vivo e Caserta occupa un posto centrale nella sfida: sono circa 1.200 gli studenti che hanno scelto l’Ateneo campano per frequentare il cosiddetto “semestre filtro”.
Al termine del percorso non tutti proseguiranno necessariamente nella stessa Università. Gli studenti potranno infatti concorrere per un posto anche in altri Atenei italiani, mentre chi ha frequentato il semestre altrove potrà indicare la Vanvitelli tra le sedi nelle quali continuare gli studi.
La disponibilità complessiva dell’Università per Medicina ammonta a 840 posti, contro i 740 dello scorso anno.
La distribuzione interessa tre poli: Napoli dispone di 360 posti, Caserta di 350 e la sede di Pineta Grande, a Castel Volturno, di 130.
A questi si aggiungono 55 posti per Odontoiatria e altri 130 per il corso di Medicina in lingua inglese.
Numeri che restituiscono la dimensione di una trasformazione destinata a incidere profondamente sulle modalità di accesso agli studi medici.
A Caserta l’avvicinamento alle lezioni è stato preceduto da due giornate informative organizzate nella sede di via Vivaldi.
Alla prima hanno partecipato circa 600 aspiranti medici, accolti dal responsabile di Ateneo per la didattica Vincenzo Nigro, insieme al delegato all’orientamento Roberto Marcone.
Presente anche il presidente della Scuola di Medicina Ludovico Docimo.
L’obiettivo degli incontri è stato illustrare il funzionamento del nuovo sistema, ma anche attenuare le comprensibili preoccupazioni degli studenti davanti a un meccanismo profondamente diverso rispetto al passato.
Gli aspiranti medici hanno avuto la possibilità di confrontarsi anche con tutor loro coetanei, giovani studenti formati per rispondere alle domande e rendere più immediato l’orientamento.
Le giornate informative sono state articolate in due momenti: dalle 9 alle 11 una sessione plenaria dedicata alle indicazioni generali e, successivamente, dalle 11 alle 13, incontri con i docenti delle tre discipline fondamentali.
Secondo quanto riportato dall’edizione di Caserta de Il Mattino, da domani il percorso entrerà nella sua fase operativa con le lezioni di Chimica, Biologia e Fisica.
Saranno impegnati complessivamente quindici docenti: sei per Chimica, quattro per Biologia e cinque per Fisica.
Le lezioni si svolgeranno online in diretta, consentendo agli studenti di interagire con gli insegnanti.
Il calendario prevede due lezioni al giorno, dal lunedì al venerdì, con inizio alle 9 e conclusione alle 11.
I professori saranno collegati dal centro Circe di San Nicola, mentre nel corso del semestre potranno essere organizzati anche incontri di gruppo in presenza e, nella fase conclusiva, esercitazioni pratiche.
L’organizzazione delle sedi e delle attività assume un peso rilevante, considerando la platea interessata e la necessità di garantire condizioni omogenee agli studenti.
Il vero banco di prova arriverà però tra dicembre e gennaio.
Gli esami di Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica sono programmati per il 10 dicembre e l’11 gennaio 2027.
Ogni prova sarà composta da 31 quesiti: 21 a risposta multipla e 10 a completamento, da affrontare in 50 minuti.
La risposta corretta assegnerà un punto, quella sbagliata comporterà una penalizzazione di 0,1 punti, mentre la mancata risposta avrà valore zero.
Il nuovo meccanismo prevede inoltre che sia sufficiente superare almeno una delle prove per entrare nel sistema di valutazione previsto.
Il punteggio finale sarà determinato secondo il meccanismo indicato per il semestre e terrà conto anche dei risultati conseguiti nelle tre prove.
Chi dovesse presentarsi con esami mancanti sarà chiamato successivamente a recuperare i crediti.
Gli studenti che hanno già frequentato il semestre nell’anno precedente potranno invece ripeterlo senza obbligo di frequenza.
Da parte dei responsabili dell’Ateneo arriva soprattutto un invito alla continuità nello studio.
Vincenzo Nigro raccomanda agli aspiranti medici di seguire con attenzione e regolarità, mentre Roberto Marcone sottolinea l’importanza di non interrompere il percorso nei momenti di maggiore difficoltà.
I risultati delle prove sono attesi il 23 dicembre e il 20 gennaio, mentre due giorni più tardi dovrebbe essere definita la graduatoria nazionale.
Per chi non riuscirà a superare la selezione resterà comunque la possibilità di iscriversi ad altri corsi entro la prima settimana di marzo, senza perdere necessariamente l’intero anno accademico.
La riforma cambia dunque la natura stessa della selezione: non più una prova concentrata in poche ore, ma mesi nei quali preparazione, metodo e capacità di resistere alla pressione diventeranno parte integrante della sfida.
Per 1.200 giovani il cammino è appena cominciato. Caserta ne accoglie una parte consistente e mette a disposizione 350 posti: dietro ciascun numero, però, rimane una storia individuale fatta di studio, aspettative e sacrifici. Medicina comincia già qui, molto prima del camice bianco: nella disciplina quotidiana necessaria per trasformare una vocazione in futuro.

