– Detriti ancora sul marciapiede e sulla carreggiata nel tratto finale della strada: l’ordinanza comunale mantiene le modifiche alla circolazione fino al completamento degli interventi
– La parete in tufo, già inclinata da mesi, ha ceduto trascinando al suolo anche la recinzione. Il proprietario dell’auto danneggiata racconta: «Sono qui solo perché ho sterzato in tempo»
Caserta (Redazione) – Un muro che da mesi mostrava i segni della propria fragilità è diventato improvvisamente un problema di sicurezza e viabilità nel cuore di Caserta. In via Laviano, dopo il crollo di un’ampia porzione della cinta del Tennis Club Caserta, è iniziata una corsa contro il tempo per rimuovere i detriti, verificare la stabilità della parte rimasta in piedi e restituire alla circolazione il tratto finale della strada.
La situazione resta delicata. Mattoni e materiale proveniente dalla parete occupano ancora parte del marciapiede e della carreggiata, mentre insieme al muro sono finite al suolo anche la recinzione e le barriere di cemento e ferro collocate all’altezza della caserma della Brigata Bersaglieri Garibaldi.
Il Comune, proprietario delle aree e dell’immobile, dovrà provvedere agli interventi necessari per la messa in sicurezza. Le prime verifiche tecniche hanno fatto emergere la necessità di intervenire almeno sulle porzioni di muro confinanti con quella interessata dal cedimento.
Nel frattempo resta in vigore il dispositivo predisposto per disciplinare la circolazione. L’ordinanza pubblicata all’Albo pretorio stabilisce che le modifiche al traffico resteranno valide fino al termine delle operazioni di messa in sicurezza.
È stato istituito il divieto di transito veicolare e pedonale in via Laviano nel tratto antistante la porzione di muro crollata, compreso tra l’intersezione con viale Medaglie d’Oro e quella con via Sant’Augusto.
Le conseguenze si riflettono inevitabilmente anche sulla circolazione circostante. I veicoli provenienti da via Sant’Augusto sono obbligati a svoltare a destra, mentre quelli provenienti da via Laviano in direzione del punto interessato dal cedimento devono svoltare a sinistra su via Einaudi.
Proprio nella mattinata successiva al crollo non sono mancati disagi e incertezze tra gli automobilisti, con alcuni conducenti che si sono trovati davanti alle barriere e hanno dovuto invertire la marcia. La situazione ha prodotto ripercussioni anche sulle strade limitrofe, tra cui viale Beneduce, già particolarmente trafficata negli orari di ingresso agli istituti scolastici della zona.
L’urgenza, tuttavia, non riguarda soltanto il ripristino della viabilità. Prima della riapertura sarà necessario accertare le condizioni delle parti di muro rimaste in piedi. Gli approfondimenti tecnici dovranno stabilire la stabilità della struttura e individuare gli eventuali ulteriori lavori indispensabili per eliminare ogni situazione di pericolo.
Particolarmente significativa è la testimonianza del proprietario dell’automobile colpita e danneggiata dai mattoni. L’uomo ha raccontato di essere riuscito a evitare conseguenze ben più gravi soltanto sterzando tempestivamente e ha chiesto che vengano individuate le responsabilità dell’accaduto.
Le conseguenze del cedimento riguardano anche le attività del Tennis Club, che resterà chiuso fino a data da destinarsi. La collaborazione con il Comune sarà necessaria per arrivare alla riapertura in condizioni di sicurezza.
L’obiettivo è intervenire rapidamente, anche perché la struttura dovrà essere nuovamente disponibile in vista della manifestazione tennistica femminile programmata per giugno. Prima di allora, però, serviranno verifiche tecniche, lavori e tutte le garanzie necessarie per restituire piena sicurezza all’area.
Il crollo di via Laviano lascia dunque aperta una questione che va oltre il disagio alla circolazione. Una parete in tufo da mesi inclinata ha infine ceduto e adesso l’urgenza è duplice: eliminare il pericolo e comprendere quali interventi siano necessari affinché quanto accaduto non possa ripetersi.

