Caserta, oltre 200 persone all’assemblea di Progetto Civico Italia: «Ora costruiamo una nuova classe dirigente»

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Caserta (Nota Stampa) – Oltre duecento partecipanti, amministratori provenienti da tutta la provincia di Caserta e delegazioni arrivate anche da Napoli, Benevento e Avellino hanno preso parte, ieri pomeriggio, all’assemblea provinciale di Progetto Civico Italia Caserta, ospitata nella suggestiva cornice di Palazzo Paternò e intitolata «È successo. Ora costruiamo».

L’iniziativa ha rappresentato il primo grande momento di confronto del movimento sul territorio casertano, segnando il passaggio dalla fase costitutiva a quella del radicamento organizzativo. In sala erano presenti sindaci, assessori, consiglieri comunali, rappresentanti di comitati civici, professionisti, giovani e numerosi esponenti della società civile.

A inaugurare i lavori sono stati Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, Enzo Iodice, coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia Caserta e componente del comitato nazionale, e Carlo Puca, coordinatore campano del movimento. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Crea, responsabile dell’organizzazione del partito in Campania.

L’assemblea ha confermato la crescita del progetto politico in provincia di Caserta, dove risultano già operativi numerosi comitati territoriali, aprendo una nuova fase organizzativa in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi ed elettorali.

«Serve una politica vicina ai cittadini, non ai politici», ha dichiarato Gaetano Manfredi. «Dobbiamo mettere in campo competenze, buona amministrazione, una nuova politica sanitaria e una visione di sviluppo che parta dalle persone. Il Mezzogiorno oggi può tornare a credere nel futuro. Vinciamo davvero quando i nostri figli possono scegliere se restare o partire».

Sulla crescita del movimento è intervenuto anche Alessandro Onorato: «Quello di oggi è un momento fondamentale di condivisione con amministratori e iscritti. In Campania stiamo registrando una crescita straordinaria: abbiamo già oltre mille iscritti, quaranta amministratori eletti e sessantanove comitati civici attivi in altrettanti Comuni. Ringrazio Gaetano Manfredi per il sostegno e la disponibilità. Il nostro è un progetto nato dal basso che vuole portare in politica la cultura del fare e valorizzare una nuova classe dirigente capace di amministrare anche in condizioni difficili».

Grande soddisfazione è stata espressa da Enzo Iodice, che ha evidenziato l’ampia partecipazione registrata nonostante il periodo estivo. «Non mi aspettavo una presenza così numerosa in un pomeriggio di luglio. È il segnale che la passione politica esiste ancora. Qui ci sono amministratori, cittadini e tanti giovani. Progetto Civico Italia Caserta vuole ricostruire partecipazione, confronto e senso di comunità, formando una nuova classe dirigente che riparta dai territori».

Nel suo intervento, Carlo Puca ha ribadito l’identità politica del movimento: «Questa è la casa di una comunità composta da persone normali e straordinariamente normali. Abbiamo scelto il centrosinistra perché crediamo nei valori democratici e nella buona amministrazione. Il nostro obiettivo è ridurre la distanza tra politica e cittadini, trasformando i bisogni dei territori in questioni nazionali».

Nel corso dell’assemblea è emersa con forza la volontà di consolidare una rete civica già presente sul territorio, trasformandola in una struttura politica stabile e riconoscibile, pronta ad affrontare le prossime competizioni elettorali, a partire da Caserta, Santa Maria Capua Vetere e dagli altri Comuni chiamati al voto.

Il messaggio lanciato da Palazzo Paternò è stato chiaro: Progetto Civico Italia intende proporsi come una realtà politica permanente, fondata sulla partecipazione, sulle competenze e sul coinvolgimento della società civile, superando la logica delle liste elettorali costruite solo in occasione delle elezioni.

Lo slogan scelto per l’assemblea, «È successo. Ora costruiamo», diventa così il manifesto del percorso avviato: rafforzare i comitati territoriali, selezionare una nuova classe dirigente e trasformare l’impegno civico in una proposta concreta di governo per i territori.