Caserta, oltre cinque chili di marijuana nascosti in un deposito e una piantagione nei boschi: arrestato un trentenne casertano

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– L’operazione dei carabinieri della stazione di Crocetta del Montello, nel Trevigiano, è scattata dopo un controllo stradale: una sigaretta artigianale contenente marijuana ha portato alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo

– Sequestrati 5,03 chili di infiorescenze custodite in una struttura di lamiera e otto piante coltivate in un’area boschiva sulle pendici del Montello. Il trentenne, originario della provincia di Caserta ma residente in Veneto, è stato posto agli arresti domiciliari

Caserta (Redazione) – Oltre cinque chili di marijuana custoditi in un deposito adiacente all’abitazione e una piccola piantagione nascosta tra i boschi del Montello. È quanto scoperto dai carabinieri della stazione di Crocetta del Montello, in provincia di Treviso, nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo di trent’anni, originario del Casertano ma residente nella zona.

L’intervento è stato effettuato giovedì 8 ottobre, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti.

Tutto ha avuto inizio durante un ordinario controllo stradale. I militari dell’Arma hanno fermato l’automobile condotta dal trentenne e, nel corso della perquisizione personale, hanno rinvenuto una sigaretta artigianale confezionata con tabacco e marijuana.

Il ritrovamento ha indotto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione all’abitazione dell’uomo e alle relative pertinenze.

All’interno di una struttura in lamiera situata a pochi metri dalla casa, i militari hanno scoperto 5,03 chilogrammi di infiorescenze di marijuana, successivamente sottoposti a sequestro.

Le indagini sono quindi proseguite per individuare la possibile provenienza della sostanza stupefacente. Gli accertamenti hanno condotto i carabinieri in un’area boschiva sulle pendici del Montello, dove è stata individuata una piccola piantagione composta da otto piante di marijuana.

Secondo l’ipotesi investigativa, la coltivazione potrebbe rappresentare l’origine della sostanza rinvenuta nel deposito. Anche le otto piante sono state sequestrate.

L’operazione, come spiegato dai carabinieri, si inserisce nelle attività di prevenzione e repressione dei reati legati alla produzione, alla detenzione e alla circolazione di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai contesti frequentati dai giovani.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il trentenne è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

La vicenda si trova nella fase degli accertamenti giudiziari e le eventuali responsabilità penali dovranno essere definitivamente stabilite nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.