Caserta, Qua…si Teatro “Antonio Allocca” pronto a inaugurare la nuova stagione: Paolo Caiazzo apre con “Eppure Sorrido”

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– Il 10 e 11 ottobre a San Nicola la Strada il comico napoletano inaugurerà il secondo cartellone dello spazio di via IV Novembre. Una stagione fino al 2 maggio affidata alla direzione artistica di Giovanni Allocca e Giovanni Compagnone

– Non soltanto spettacoli: il Qua…si Teatro punta a diventare un presidio culturale aperto tutto l’anno, tra corsi, libri, musica e incontri con gli artisti. Tra le novità “L’aperitivo con l’attore”, pensato per avvicinare pubblico e palcoscenico

San Nicola la Strada (Redazione) – Un teatro comincia davvero a vivere quando smette di essere soltanto il luogo nel quale si alza un sipario e diventa uno spazio abitato dalla comunità. È lungo questa direttrice che il Qua…si Teatro “Antonio Allocca” di San Nicola la Strada si prepara ad affrontare la sua seconda stagione, provando a consolidare un progetto nel quale spettacolo, formazione e partecipazione possano convivere durante l’intero anno.

Il primo appuntamento del cartellone 2026-2027 è fissato per il 10 e 11 ottobre con Paolo Caiazzo, protagonista di “Eppure Sorrido”, spettacolo fuori abbonamento chiamato a inaugurare ufficialmente la nuova programmazione.

La stagione, presentata lo scorso 14 settembre e realizzata con il patrocinio della Città di San Nicola la Strada, accompagnerà il pubblico fino al 2 maggio.

Alla guida artistica del teatro intitolato al caratterista Antonio Allocca figurano Giovanni Allocca e Giovanni Compagnone, ai quali è affidata la doppia direzione del cartellone 2026-2027.

Il progetto nasce da un’idea di Giovanni Allocca, figlio dell’attore al quale è dedicato lo spazio, e di Giovanni Compagnone, presidente storico dell’associazione culturale “I Guitti” e regista di numerose produzioni del teatro sannicolese fin dalla stagione “TeatrArte”.

Due esperienze differenti che convergono nella volontà di fare della sala non semplicemente un contenitore di spettacoli, ma un luogo di sperimentazione, formazione e confronto continuo fra artisti e pubblico.

Giovanni Allocca porta nella direzione artistica un percorso maturato tra teatro, televisione e cinema. Si è formato all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, diretta da Tato Russo, raggiungendo poi il grande pubblico anche grazie alla lunga partecipazione a “Made in Sud”.

Negli ultimi anni ha affiancato alla dimensione comica esperienze di registro drammatico, partecipando a produzioni televisive di rilievo nazionale come “Gomorra – La serie”, “Il Commissario Ricciardi” accanto a Lino Guanciale, “Mina Settembre”, “Un’estate al mare” con Serena Rossi, “Tutto per mio figlio” con Giuseppe Zeno e “Il Sindaco Pescatore” con Sergio Castellitto. Nel cinema ha inoltre lavorato con Mario Martone.

Un bagaglio artistico che incontra l’esperienza teatrale e registica di Giovanni Compagnone, dando forma a una direzione che punta a mantenere vivo il rapporto tra la scena e la comunità.

Ad aprire questo nuovo capitolo sarà dunque Paolo Caiazzo, attore e cabarettista nato a San Giorgio a Cremano e volto particolarmente apprezzato dal pubblico.

Il suo percorso teatrale comincia nel 1987 alla Bottega Teatrale del Mezzogiorno del Teatro Cilea, per attraversare successivamente alcune delle esperienze televisive più conosciute dedicate alla comicità: da “Quelli che il calcio” a “Bulldozer”, passando per “Zelig Off” e “Colorado Cafè Live”.

Con “Eppure Sorrido”, Paolo Caiazzo porterà sul palcoscenico ottanta minuti di energia, comicità e riflessione, trasformando le difficoltà e le contraddizioni della quotidianità in materia teatrale.

Al centro dello spettacolo emerge una questione apparentemente semplice, ma profondamente umana: riuscire a trovare ancora una ragione per sorridere proprio quando la realtà sembra suggerire il contrario.

La risata diventa così qualcosa di più del punto d’arrivo di una battuta. È uno strumento attraverso il quale osservare la vita, alleggerirne per qualche istante il peso e riconoscersi nelle fragilità, nelle assurdità e nelle piccole battaglie di ogni giorno.

Comicità autentica e spunti di riflessione procedono insieme in uno spettacolo che gli organizzatori descrivono non soltanto come una rappresentazione, ma come «una boccata d’aria».

La seconda stagione del Qua…si Teatro porta tuttavia con sé un’ambizione che oltrepassa il calendario degli appuntamenti sul palcoscenico.

La novità principale annunciata durante la conferenza stampa riguarda infatti l’utilizzo della sala durante tutto l’anno.

Lo spazio di via IV Novembre punta a configurarsi come un vero hub culturale del territorio, capace di accogliere iniziative differenti e di rivolgersi a pubblici di ogni età.

Sono previsti corsi di recitazione per adulti e bambini, percorsi dedicati alle danze tradizionali e alla fotografia, oltre a presentazioni di libri e serate musicali con artisti del territorio.

Particolarmente interessante è la formula de “L’aperitivo con l’attore”: una volta al mese gli artisti protagonisti degli spettacoli inseriti nel cartellone incontreranno gli spettatori in una dimensione informale di dialogo e convivialità.

Un’occasione concepita per abbattere quella distanza invisibile che spesso separa platea e palcoscenico e permettere al pubblico di conoscere l’artista oltre il personaggio e oltre il tempo della rappresentazione.

È proprio in questa apertura alla comunità che si riconosce una delle direttrici della nuova stagione: costruire attorno al teatro una frequentazione che non si esaurisca nella singola serata, ma possa diventare continuativa.

La campagna abbonamenti e le prenotazioni sono attive nella sede di via IV Novembre 48, a San Nicola la Strada.

Il 10 e 11 ottobre, dunque, il Qua…si Teatro “Antonio Allocca” sarà pronto a inaugurare la sua seconda stagione affidando a “Eppure Sorrido” il compito di aprire un nuovo percorso.

Un titolo che, quasi involontariamente, sembra racchiudere anche una dichiarazione d’intenti: continuare a credere nella forza del teatro come occasione d’incontro, di leggerezza e di pensiero.

Una sala teatrale diventa davvero parte di una città non soltanto quando si riempiono le poltrone, ma quando, spenti i riflettori, rimane acceso il desiderio di tornarvi.