Caserta ridisegna la geografia della scuola: in Provincia il primo confronto sul dimensionamento 2027-2028

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– Nella Sala Consiliare avviato il tavolo di concertazione sulla rete scolastica e sull’offerta formativa: esaminate le istanze presentate dai Comuni e dagli istituti per il Primo e il Secondo Ciclo di Istruzione. Nessuna decisione definitiva: il percorso condurrà alla proposta di Piano provinciale da sottoporre alla Giunta e successivamente alla Regione Campania

– Al confronto sindaci, dirigenti scolastici, rappresentanti della Regione e dell’Ufficio scolastico provinciale. Le Organizzazioni sindacali chiedono una nuova seduta dedicata e la Provincia accoglie la richiesta. Il presidente Anacleto Colombiano: «Un percorso importante, che richiede ascolto, confronto e la massima condivisione»

Caserta (Nota Stampa) – Ridisegnare la rete scolastica significa intervenire su una geografia che non è fatta soltanto di istituti, numeri e bacini di utenza. Dietro ogni scelta vi sono studenti, famiglie, comunità e territori per i quali la presenza della scuola continua a rappresentare un presidio educativo e sociale.

Con questa consapevolezza si è aperto nella Sala Consiliare della Provincia di Caserta il primo tavolo di concertazione territoriale dedicato al dimensionamento della rete scolastica e alla programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028.

Un primo passaggio istruttorio, dunque, e non ancora il momento delle decisioni.

La Provincia ha infatti precisato che nel corso della seduta non è stato espresso alcun parere definitivo né è stata adottata una scelta conclusiva sulle proposte sottoposte all’esame del tavolo.

Ad aprire i lavori è stato il consigliere provinciale delegato alla Pubblica Istruzione Giovanni Innocenti, che ha portato anche i saluti del presidente della Provincia Anacleto Colombiano.

Il coordinamento dell’incontro è stato affidato alla dirigente del Settore Patrimonio Teresa Ricciardiello.

Al tavolo hanno preso parte, per la Regione Campania, Alessandro Coppola e Manuela Capezio, mentre l’Ufficio scolastico provinciale è stato rappresentato da Annabella Attanasio e Francesco Apperti.

Presenti anche sindaci e dirigenti scolastici, chiamati a rappresentare direttamente esigenze e proposte provenienti dalle diverse realtà della provincia.

Nel corso della seduta è stata sviluppata una dettagliata fase istruttoria.

Al centro dell’esame le istanze trasmesse dai Comuni e dalle istituzioni scolastiche di Terra di Lavoro, relative tanto al Primo quanto al Secondo Ciclo di Istruzione.

Le diverse proposte sono state analizzate e inserite in un quadro conoscitivo complessivo, necessario per valutare la futura organizzazione della rete scolastica provinciale.

Il procedimento dovrà infatti svilupparsi attraverso ulteriori passaggi prima di arrivare alla sua conclusione.

Il tavolo costituisce una delle fasi del percorso di concertazione che porterà alla predisposizione della proposta di Piano provinciale.

Il documento dovrà successivamente essere sottoposto all’approvazione della Giunta e quindi trasmesso alla Regione Campania secondo il cronoprogramma stabilito a livello regionale.

La Provincia sottolinea di aver impostato il lavoro nel rispetto delle Linee Guida regionali e delle indicazioni operative fornite dalla Direzione Generale Istruzione della Regione Campania, assicurando il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati alla programmazione.

Un ulteriore passaggio riguarderà le parti sociali.

Le Organizzazioni sindacali, intervenute nella fase iniziale dell’incontro, hanno infatti depositato una richiesta formale per la convocazione di una nuova seduta specificamente dedicata al confronto.

Una richiesta accolta dalla Provincia, che ha manifestato la disponibilità a promuovere un ulteriore momento di concertazione prima della redazione definitiva del Piano.

L’obiettivo dichiarato dall’Ente è arrivare a una configurazione della rete scolastica capace di trovare un equilibrio tra razionalizzazione organizzativa ed esigenze espresse dai singoli territori.

«Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e contribuito ai lavori di questa mattina, a partire dalla dirigente Teresa Ricciardiello e dagli uffici della Provincia, per il lavoro istruttorio svolto, insieme ai rappresentanti della Regione, dell’Ufficio scolastico provinciale, ai sindaci e ai dirigenti scolastici», ha dichiarato Colombiano.

Il presidente della Provincia insiste soprattutto sul metodo attraverso il quale dovrà maturare il Piano.

«Si tratta di un percorso importante, che richiede ascolto, confronto e la massima condivisione. La Provincia è pienamente disponibile a proseguire il dialogo con le Organizzazioni sindacali e ad organizzare qualsiasi ulteriore tavolo di confronto che possa contribuire alla definizione del Piano provinciale».

Una disponibilità che, nelle intenzioni dell’Ente, dovrà consentire di arrivare alle scelte definitive soltanto dopo avere raccolto e valutato le differenti istanze.

«L’obiettivo – conclude Colombiano – è arrivare a una programmazione della rete scolastica che tenga conto delle esigenze del territorio e che sia il più possibile condivisa da tutti i soggetti coinvolti».

Il primo tavolo si chiude dunque senza verdetti, ma con un percorso tracciato. È questo l’aspetto più significativo di una materia nella quale i numeri sono indispensabili, ma non possono essere l’unica misura delle decisioni: perché modificare la geografia della scuola significa inevitabilmente incidere anche sulla geografia sociale delle comunità che attorno a quelle scuole continuano a riconoscersi.