– Sabato 31 ottobre, alle 9.30, all’Hotel dei Cavalieri in piazza Vanvitelli il primo cantiere programmatico dedicato alla riqualificazione del territorio, alla sostenibilità ambientale e al recupero delle periferie
– Al dibattito parteciperanno esponenti del mondo accademico, ordini professionali e associazioni ambientaliste. L’iniziativa inaugura un percorso di ascolto e partecipazione per la definizione del programma elettorale
Caserta (Redazione) – La rigenerazione urbana come punto di partenza per ripensare il futuro di Caserta, restituire vitalità alle periferie e costruire una città più sostenibile, inclusiva e attenta alla qualità della vita. È questo il tema del primo cantiere programmatico promosso dal candidato sindaco, l’avvocato Genny Iannotti, in programma sabato 31 ottobre, alle ore 9.30, presso l’Hotel dei Cavalieri, in piazza Vanvitelli.
L’iniziativa inaugura una nuova fase del percorso politico e progettuale avviato in vista delle prossime elezioni amministrative, attraverso il coinvolgimento di università, associazioni, rappresentanze professionali e cittadini.
Dopo la raccolta delle istanze della popolazione mediante un sondaggio e l’analisi delle riflessioni emerse dallo studio realizzato da Antonio Noto, il candidato intende trasformare il confronto con la comunità in un processo strutturato di elaborazione delle proposte.
L’obiettivo dichiarato è costruire un programma elettorale attraverso il contributo di competenze differenti, individuando priorità e interventi concretamente realizzabili per il capoluogo.
«Da qui al voto apriremo dei cantieri programmatici che coinvolgeranno parti sociali, associazioni, mondo delle professioni, cittadini e personalità illustri tutte pronte a portare il loro contributo con il solo e unico obiettivo di costruire presente e futuro di Caserta», ha spiegato Genny Iannotti.
Il candidato ha inoltre sottolineato la volontà di presentare le proprie idee alla città e raccogliere le proposte dei casertani, affinché il programma possa nascere da un confronto ampio e partecipato.
Il primo appuntamento sarà dedicato a una delle questioni più rilevanti per lo sviluppo del territorio: la riqualificazione degli spazi urbani esistenti, con particolare attenzione alle aree periferiche e ai luoghi interessati da fenomeni di degrado o progressivo abbandono.
Il dibattito si propone di affrontare il tema della rigenerazione attraverso una prospettiva multidisciplinare, nella quale urbanistica, tutela ambientale, patrimonio architettonico e qualità degli spazi pubblici possano concorrere alla definizione di una visione organica della città.
Tra i protagonisti dell’incontro figurano autorevoli rappresentanti del mondo universitario e delle professioni.
Parteciperà Pierluigi De Felice, professore di Geografia presso l’Università degli Studi di Salerno, studioso delle relazioni tra attività umane e ambiente, autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.
Il suo contributo offrirà l’opportunità di approfondire il rapporto tra trasformazioni territoriali, sostenibilità e organizzazione degli insediamenti urbani.
Prevista anche la presenza dell’architetto Beniamino Servino, la cui attività professionale e culturale si distingue per l’attenzione al recupero dei monumenti, alla valorizzazione del paesaggio e alla reinterpretazione degli spazi abbandonati.
Completerà il quadro degli interventi accademici Antonino Testa, docente dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, impegnato nella ricerca scientifica sui temi della difesa delle piante.
La partecipazione di esperti provenienti da ambiti disciplinari differenti consentirà di esaminare la rigenerazione urbana non soltanto come recupero edilizio, ma anche come processo di trasformazione ambientale e sociale.
Accanto al mondo accademico, un ruolo significativo sarà riservato agli ordini professionali e alle associazioni attive nella tutela del territorio.
Al tavolo del 31 ottobre sono annunciati rappresentanti dell’Ordine degli ingegneri, dell’Ordine degli architetti, dell’Ordine dei geologi, del Collegio dei geometri e del Collegio dei periti industriali.
Interverranno inoltre esponenti di Italia Nostra, Wwf, Legambiente e Acqua Pulita, insieme alle rappresentanze di Ance e Cassa Edile.
Una partecipazione articolata, che riflette la volontà di mettere in relazione competenze tecniche, sensibilità ambientaliste e conoscenza delle dinamiche economiche legate alle trasformazioni urbane.
Il confronto riguarderà anche la necessità di contenere il consumo di nuovo suolo, privilegiando il recupero del patrimonio esistente e la riqualificazione delle aree già urbanizzate.
Una prospettiva particolarmente significativa per Caserta, dove il tema del rapporto tra centro cittadino, quartieri periferici e qualità dei servizi rappresenta uno degli aspetti centrali del dibattito sul futuro del capoluogo.
«Restituire vitalità a zone in declino soprattutto in periferia, rendere la città più vivibile, inclusiva e sostenibile, senza espandere il consumo di nuovo suolo è la sfida che tutti assieme dobbiamo vincere», ha evidenziato Genny Iannotti, ringraziando gli ordini professionali e le associazioni che prenderanno parte all’iniziativa.
La proposta politica si fonda dunque sull’intenzione di affiancare all’ascolto dei cittadini il contributo di soggetti in grado di offrire valutazioni specialistiche e indicazioni operative.
Il valore del percorso sarà misurato dalla capacità di tradurre le riflessioni emerse nei diversi incontri in obiettivi programmatici definiti, sostenibili e verificabili.
L’appuntamento del 31 ottobre rappresenta il primo passaggio di un calendario di confronti che accompagnerà la costruzione della piattaforma elettorale.
La rigenerazione urbana, in questa prospettiva, diventa un tema capace di collegare la tutela del patrimonio, il rilancio delle periferie, la sostenibilità e il miglioramento delle condizioni di vita.
Per Caserta si apre così un nuovo momento di discussione pubblica sulle scelte che potranno orientarne lo sviluppo nei prossimi anni.
La sfida sarà trasformare il confronto tra istituzioni culturali, professionisti, associazioni e cittadini in una visione condivisa, nella consapevolezza che il futuro di una città non dipende soltanto dalle opere da realizzare, ma anche dalla capacità di riconoscere e valorizzare le risorse già presenti nel suo territorio.

