– Sicurezza, disponibilità delle aule e lavori del Pnrr ridisegnano temporaneamente l’organizzazione di diversi istituti cittadini: soluzioni in corso per garantire continuità alla didattica e rispondere alle esigenze degli studenti
– Al Diaz il confronto tra dirigenza, famiglie e ragazzi conduce verso il rientro in classe; infiltrazioni al Mattei-Ferraris, interventi al Giannone e rimodulazione degli orari al Manzoni completano una geografia scolastica in trasformazione
Caserta (Redazione) – La scuola cambia anche mentre continua a vivere. Cantieri necessari, edifici da adeguare, spazi temporaneamente indisponibili e problemi strutturali stanno imponendo a diversi istituti casertani una complessa opera di riorganizzazione, nella quale l’obiettivo comune resta garantire continuità alla didattica e condizioni adeguate per studenti e personale.
Il quadro attraversa realtà differenti della città. Al liceo scientifico Diaz, dopo tre giorni di mobilitazione degli studenti, il confronto con la dirigente Daniela Tagliafierro, insieme ai rappresentanti dei genitori e degli stessi ragazzi, ha permesso di individuare una linea condivisa. La scuola ha ribadito di essere a norma e di non presentare problemi di sicurezza, prevedendo dalla prossima settimana corsi di formazione per le nove classi interessate dalla temporanea assenza della scala antincendio, rimossa nell’ambito degli interventi di adeguamento del Pnrr.
Saranno inoltre effettuate prove di evacuazione e predisposto il nuovo piano richiesto dagli studenti. La mediazione del consiglio d’istituto e la disponibilità al confronto della dirigenza hanno così favorito il superamento della fase più delicata della protesta, con il ritorno degli studenti nelle aule previsto da lunedì.
Non meno rilevante è la situazione dell’istituto Mattei-Ferraris, dove le problematiche sono invece di carattere strutturale. Tre ambienti risultano interessati da infiltrazioni: due aule della sede collocata nell’area dell’ex Saint-Gobain e un locale della sede centrale di Centurano.
Il dirigente Roberto Papa ha segnalato tempestivamente le criticità alla Provincia. Per la situazione di viale Melvin Jones l’ente ha garantito un intervento diretto, mentre per la sede di via Petrarca il problema dovrà essere rappresentato al proprietario dell’immobile.
Anche il liceo classico Giannone attraversa una fase scandita dai lavori. È in corso il rifacimento del cappotto termico della facciata laterale esterna e alcune opere aggiuntive, non previste inizialmente, hanno determinato un lieve slittamento dei tempi.
La dirigente Maria Ruggiero ha tuttavia chiarito che gli interventi non dovrebbero interferire in maniera significativa con la normale organizzazione didattica. La stessa scuola è diventata, contemporaneamente, parte della soluzione alle difficoltà logistiche di un altro istituto.
Il Giannone ha infatti messo a disposizione del Diaz sette aule ristrutturate e sicure e un laboratorio attrezzato nella sede decentrata presso l’area ex Saint-Gobain. Fino al 3 novembre alcune classi saranno ospitate nella sede centrale e altre nella succursale, mentre le attività di laboratorio, orientamento e formazione scuola-lavoro potranno svolgersi nella struttura decentrata.
Si tratta di una sistemazione temporanea, costruita per accompagnare questa fase senza compromettere il regolare svolgimento delle attività scolastiche. Da novembre è previsto il ritorno all’organizzazione precedente.
Un altro tassello del complesso mosaico riguarda il liceo Manzoni. La conclusione dei lavori del Pnrr ha comportato la disponibilità di due aule in meno, rendendo necessaria una revisione dell’organizzazione giornaliera.
La dirigente Adele Vairo ha predisposto una rimodulazione degli orari, approvata all’unanimità dal consiglio d’istituto, per consentire la prosecuzione dei doppi turni. Particolare attenzione è stata riservata agli studenti pendolari, le cui esigenze sono state recepite attraverso interlocuzioni con le aziende di trasporto, così da affrontare gli eventuali disagi derivanti dal nuovo assetto.
Come riporta l’edizione casertana de Il Mattino di ieri, quattro istituti, dunque, e problematiche differenti: al Diaz la necessità di conciliare il cantiere con formazione e procedure di sicurezza; al Mattei-Ferraris le infiltrazioni da affrontare; al Giannone gli interventi strutturali e la temporanea disponibilità di spazi per altre classi; al Manzoni la ricerca di un equilibrio tra riduzione delle aule, doppi turni e trasporto degli studenti.
Il denominatore comune resta la capacità di amministrare una fase di trasformazione senza perdere di vista la quotidianità della scuola. Riqualificare gli edifici è indispensabile, ma altrettanto importante è governare il tempo necessario per farlo, tutelando lezioni, sicurezza e organizzazione.

