Caserta, settembre di controlli e prevenzione: 49 provvedimenti del Questore tra divieti di ritorno, ammonimenti e misure contro la violenza

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– La Polizia di Stato intensifica l’attività sul territorio provinciale: disposti 32 divieti di ritorno, cinque Dacur, un Daspo e nove ammonimenti. Avanzate anche due proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale
– Sotto attenzione anche il contrasto all’immigrazione irregolare, con trattenimenti nei centri per i rimpatri, ordini di lasciare il territorio nazionale e accompagnamenti alla frontiera. A Castel Volturno proposta una misura per un uomo accusato di condotte persecutorie verso due donne

Caserta (Redazione) – La sicurezza di un territorio si costruisce anche prima che un reato venga commesso, attraverso quella trama meno visibile di controlli, valutazioni e misure di prevenzione chiamata a intercettare situazioni considerate potenzialmente pericolose. È su questo versante che la Polizia di Stato di Caserta ha concentrato una parte rilevante della propria attività nel mese di settembre.
Sono complessivamente 49 le misure di prevenzione adottate dal Questore di Caserta sulla base delle attività condotte dai presidi territoriali della Polizia di Stato e delle istruttorie curate dalla Divisione Anticrimine.
Il dato numericamente più consistente riguarda i 32 divieti di ritorno emessi nei confronti di persone alle quali è stato impedito di tornare nei Comuni, differenti da quelli di residenza o dimora abituale, nei quali, secondo le valutazioni dell’autorità di pubblica sicurezza, avevano manifestato condizioni di pericolosità sociale.
Cinque, invece, i Dacur, i divieti di accesso a determinate aree urbane. I provvedimenti hanno interessato soggetti ritenuti responsabili di comportamenti lesivi della pubblica decenza e sono stati adottati con l’obiettivo di tutelare il decoro e la sicurezza di aree cittadine, esercizi commerciali, luoghi destinati alle manifestazioni pubbliche e spazi culturali e di aggregazione.
Nel bilancio di settembre figura anche un Daspo nei confronti di un soggetto considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica in relazione alla partecipazione alle manifestazioni sportive.
Particolare rilievo assume il fronte delle condotte violente e persecutorie. Il Questore ha disposto nove ammonimenti nei confronti di altrettante persone e sono state formulate due proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale.
Una di queste, accompagnata dalla richiesta di divieto di soggiorno nel Comune di Castel Volturno, riguarda un uomo accusato di comportamenti violenti e persecutori nei confronti di due differenti vittime.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’uomo era già stato ammonito dal Questore nel 2024 e successivamente sottoposto a misura cautelare e condannato nel 2025 per le condotte commesse nei confronti della prima donna. A partire dallo scorso luglio avrebbe assunto comportamenti analoghi ai danni di una seconda vittima, circostanza che ha determinato la nuova proposta di sorveglianza speciale.
L’attività della Questura si è estesa al contrasto dell’immigrazione irregolare. Nel corso di settembre sono stati adottati tre provvedimenti di trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri, cinque ordini di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, tre provvedimenti di partenza volontaria e quattro misure alternative al trattenimento.
Tre persone sono state inoltre rimpatriate con accompagnamento immediato alla frontiera.
Tra i destinatari dei provvedimenti figura un cittadino indiano che, terminata l’espiazione di una pena detentiva e dopo la scarcerazione, è stato raggiunto da un provvedimento previsto dalla normativa in materia di immigrazione.
Numeri differenti, riconducibili tuttavia a una medesima strategia preventiva: intervenire sulle situazioni ritenute a rischio prima che possano trasformarsi in ulteriori criticità per la collettività. È in questa dimensione, spesso lontana dalla visibilità dell’emergenza, che il controllo del territorio assume il significato più autentico: non soltanto reagire a ciò che è già accaduto, ma tentare di impedire che accada nuovamente.