Caserta sotto assedio dei ladri d’auto: oltre 4mila veicoli rubati in un anno, la provincia è seconda in Campania e tra le più colpite del Mezzogiorno

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Caserta (Carlo Pascarella) – Dietro le immagini delle vacanze, delle piazze affollate e delle località turistiche prese d’assalto dall’estate si nasconde un fenomeno che continua a preoccupare cittadini e forze dell’ordine: quello dei furti di veicoli. I numeri fotografano una realtà che colloca Caserta ai vertici regionali per auto e motocicli sottratti.

Secondo i dati elaborati da “Facile.it” sulle statistiche del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la provincia di Caserta occupa infatti il secondo posto in Campania per numero di automobili rubate. Un dato che conferma come Terra di Lavoro rappresenti ancora uno degli epicentri del fenomeno nel Mezzogiorno.

Nel corso dell’ultimo anno sono state rubate 4.063 autovetture, un numero inferiore soltanto a quello registrato nella provincia di Napoli, dove i furti hanno raggiunto quota 18.853. Alle spalle di Caserta si collocano Salerno con 3.068 veicoli sottratti, Avellino con 298 e Benevento con 162.

La fotografia diventa ancora più inquietante osservando la media giornaliera. Secondo le elaborazioni diffuse dagli esperti, nella provincia di Caserta vengono rubate in media undici automobili al giorno. Una cifra che evidenzia la continuità e la diffusione di un fenomeno che continua a incidere pesantemente sulla percezione della sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini.

Caserta emerge inoltre come una delle realtà territoriali più esposte dell’intera regione anche per quanto riguarda i mezzi a due ruote. Nella graduatoria dei ciclomotori rubati la provincia occupa il secondo posto in Campania con 107 veicoli sottratti nell’ultimo anno, preceduta soltanto dal capoluogo partenopeo.

Non meno significativa la situazione relativa ai motocicli. In questo caso Terra di Lavoro si colloca al terzo posto regionale con 174 mezzi rubati, alle spalle di Napoli e Salerno. Un dato che conferma come il fenomeno non riguardi esclusivamente le automobili, ma investa in maniera trasversale l’intero comparto della mobilità privata.

Complessivamente, tra autovetture, scooter e motociclette, nel Casertano sono spariti oltre 4.300 mezzi in dodici mesi. Numeri che assumono i contorni di una vera emergenza sociale ed economica, considerando i disagi e i danni subiti dalle vittime.

A rendere ancora più significativo il quadro è il confronto con il numero complessivo dei furti registrati in Campania. Nonostante le migliaia di veicoli sottratti ogni anno, soltanto una parte degli automobilisti sceglie di tutelarsi con specifiche coperture assicurative contro il rischio furto.

Gli esperti del settore ricordano che, oltre alle garanzie assicurative, possono risultare determinanti alcuni comportamenti prudenti. È consigliabile evitare di lasciare il veicolo in aree isolate o scarsamente illuminate, privilegiando parcheggi sorvegliati o zone particolarmente frequentate.

Fondamentale anche non lasciare in vista oggetti che possano attirare l’attenzione dei malintenzionati, come borse, portafogli, telefoni cellulari o altri effetti personali. Una semplice distrazione può trasformarsi in un’occasione favorevole per i ladri.

Particolare attenzione va inoltre riservata alla chiusura dei finestrini e delle portiere. Gli specialisti consigliano di verificare sempre il corretto bloccaggio del veicolo e, ove possibile, di utilizzare sistemi satellitari, dispositivi elettronici di localizzazione e strumenti antifurto di nuova generazione.

Mentre le forze dell’ordine continuano a intensificare l’attività di prevenzione e repressione, i dati restituiscono l’immagine di una provincia che continua a fare i conti con un fenomeno radicato e difficile da estirpare. Una sfida che chiama in causa istituzioni, investigatori e cittadini e che rappresenta ancora oggi uno dei fronti più delicati sul terreno della sicurezza pubblica in Campania.