– Intensificata l’attività della Questura nell’intera provincia: emessi anche tre ammonimenti per atti persecutori e violenza familiare, un divieto di accesso alle aree urbane e avanzate due proposte di sorveglianza speciale per soggetti ritenuti socialmente pericolosi
– Nell’agro aversano un uomo ammonito per presunte violenze nei confronti della madre, anche alla presenza di fratelli minorenni. Tra il 12 e il 16 ottobre adottati quattro decreti di espulsione, con rimpatri e trasferimenti nei centri di permanenza
Caserta (Redazione) – Quarantadue avvisi orali, tre ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica, un provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane e due proposte di sorveglianza speciale. È il bilancio dell’intensificazione delle attività di prevenzione condotte nell’ultima settimana dalla Polizia di Stato di Caserta, attraverso gli interventi della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Immigrazione della Questura.
Un’azione articolata, finalizzata a rafforzare la sicurezza pubblica, contrastare le condotte ritenute socialmente pericolose e assicurare una maggiore tutela alle persone esposte a situazioni di violenza e intimidazione.
I provvedimenti adottati dal Questore scaturiscono dagli accertamenti effettuati dagli uffici competenti e si inseriscono in un dispositivo di controllo che interessa l’intero territorio provinciale.
Particolare rilievo assumono le due proposte di applicazione della sorveglianza speciale, accompagnate dalla richiesta dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Le misure riguardano soggetti considerati socialmente pericolosi, anche in relazione a elementi che ne indicherebbero una presunta riconducibilità ad associazioni di tipo mafioso.
Si tratta di proposte sottoposte alla valutazione dell’autorità giudiziaria competente, nell’ambito degli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento.
Accanto a queste iniziative, la Divisione Anticrimine ha disposto 42 avvisi orali, provvedimenti attraverso i quali il Questore richiama formalmente persone ritenute pericolose a mantenere una condotta conforme alla legge.
È stato inoltre emesso un Dacur, il divieto di accesso a determinate aree urbane, misura finalizzata a prevenire comportamenti che possano compromettere la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici.
Una parte significativa dell’attività ha riguardato la prevenzione della violenza domestica e degli atti persecutori, con l’adozione di tre ammonimenti.
Tra i casi segnalati dalla Questura emerge una vicenda particolarmente delicata verificatasi nell’agro aversano, dove un uomo avrebbe assunto comportamenti violenti nei confronti dei propri familiari, soprattutto della madre, anche alla presenza dei fratelli minorenni.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, la situazione sarebbe stata aggravata da problematiche di ludopatia e dalla conseguente dilapidazione del patrimonio familiare.
Le tensioni all’interno dell’abitazione avevano reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che avevano riscontrato evidenti segni di danneggiamento, tra cui arredi compromessi, frammenti di vetro e un televisore distrutto.
Gli elementi raccolti hanno portato all’adozione dell’ammonimento, strumento di prevenzione volto a interrompere l’escalation di comportamenti violenti e a tutelare le persone coinvolte.
L’episodio richiama l’attenzione su una forma di violenza che può consumarsi all’interno delle mura domestiche, coinvolgendo non soltanto le vittime dirette, ma anche i minori costretti ad assistere a situazioni di aggressività e sopraffazione.
L’intervento preventivo delle istituzioni assume, in questi casi, particolare importanza per impedire che condotte già allarmanti possano degenerare in fatti ancora più gravi.
Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha proseguito le attività di contrasto alla permanenza irregolare sul territorio nazionale.
Tra il 12 e il 16 ottobre, il Prefetto di Caserta ha emesso quattro decreti di espulsione, ai quali hanno fatto seguito i provvedimenti di competenza del Questore.
Un cittadino liberiano, individuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Casal di Principe durante i servizi di controllo, è stato destinatario di un ordine di lasciare il territorio italiano entro sette giorni.
Due cittadini stranieri, rispettivamente di nazionalità albanese e marocchina, sono stati invece rintracciati dai Carabinieri nel corso di distinti accertamenti.
Per entrambi è stato disposto il rimpatrio nei Paesi di origine, con accompagnamento agli aeroporti di Napoli-Capodichino e Roma-Fiumicino, in esecuzione dei provvedimenti adottati dal Questore e convalidati dall’autorità giudiziaria.
Ulteriori interventi hanno interessato due cittadini stranieri, uno ghanese e uno algerino, entrambi scarcerati dalla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e già segnalati per precedenti reati.
Nei confronti del cittadino ghanese, destinatario di un decreto di espulsione, è stato disposto il trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Roma-Ponte Galeria.
Il cittadino algerino è stato invece trasferito al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in esecuzione di un analogo provvedimento.
Le differenti procedure adottate rispondono alle specifiche condizioni giuridiche e amministrative delle persone interessate, nell’ambito della normativa che disciplina l’allontanamento dei cittadini stranieri privi dei requisiti per soggiornare regolarmente in Italia.
Il quadro illustrato dalla Questura evidenzia dunque un’attività che si sviluppa su più fronti, dalla prevenzione della criminalità alla tutela delle vittime di violenza familiare, fino all’esecuzione dei provvedimenti in materia di immigrazione.
Le misure preventive, in particolare, consentono alle autorità di intervenire anche prima dell’eventuale commissione di ulteriori reati, sulla base dei presupposti e delle garanzie stabiliti dalla legge.
L’attenzione rivolta alle situazioni di violenza domestica conferma inoltre la necessità di riconoscere tempestivamente i segnali di pericolo, soprattutto quando all’interno dei nuclei familiari sono presenti persone vulnerabili e minorenni.
L’intensificazione dei controlli rappresenta, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, parte di una strategia più ampia destinata a rafforzare il presidio del territorio casertano e a contrastare le diverse manifestazioni dell’illegalità.
Una strategia nella quale l’efficacia dell’azione repressiva deve accompagnarsi alla continuità della prevenzione, affinché la tutela della sicurezza pubblica non si esaurisca nella risposta ai singoli episodi, ma si traduca in una presenza istituzionale costante e riconoscibile.
La sicurezza dei cittadini, del resto, si costruisce anche attraverso la capacità di individuare le situazioni di rischio, proteggere le persone più esposte e intervenire prima che comportamenti pericolosi producano conseguenze irreparabili.

