Caserta (Redazione) – Rafforzare la trasparenza nel settore turistico e garantire che ogni euro dell’imposta di soggiorno venga regolarmente versato nelle casse comunali. È questo l’obiettivo della nuova fase di controlli avviata dall’amministrazione straordinaria di Caserta, che punta a contrastare omissioni e irregolarità nelle strutture ricettive della città.
Nel mirino finiscono alberghi, bed & breakfast, affittacamere e case vacanza. Gli uffici comunali hanno intensificato le verifiche incrociando i dati delle presenze turistiche registrate attraverso la piattaforma dedicata ai pagamenti con quelli comunicati alle autorità competenti. Un sistema che consente di individuare eventuali discrepanze tra gli ospiti dichiarati e le somme effettivamente versate a titolo di imposta di soggiorno.
Le verifiche riguardano anche le posizioni pregresse. Le strutture risultate non in regola saranno chiamate a corrispondere gli importi dovuti, comprensivi degli eventuali arretrati, nell’ottica di riportare l’intero sistema a un livello di piena regolarità.
Parallelamente prosegue la campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori turistici, invitati a utilizzare correttamente gli strumenti digitali previsti dalla normativa. L’obiettivo è rendere sempre più semplice, trasparente e tracciabile la gestione dell’imposta, destinando le risorse raccolte a interventi capaci di migliorare l’accoglienza, il decoro urbano e i servizi collegati ai flussi turistici.
I primi risultati sembrano già evidenziare un andamento positivo. Secondo un’inchiesta si un quotidiano cartaceo, nel primo semestre del 2026 gli incassi hanno registrato un incremento del 52% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con circa 50 mila euro in più. Considerando i primi otto mesi del 2026, l’aumento sale al 71%, pari a circa 69 mila euro aggiuntivi rispetto al 2025. Se nell’intero scorso anno il gettito dell’imposta di soggiorno aveva superato i 245 mila euro, nella prima parte del 2026 gli introiti hanno già raggiunto quota 166 mila euro, confermando una crescita significativa.
Tra gli obblighi previsti per le strutture ricettive rientra anche l’esposizione del Codice identificativo nazionale (Cin), da collocare in modo ben visibile all’esterno dell’immobile e da riportare in ogni forma di promozione o pubblicità. L’inosservanza delle disposizioni può comportare sanzioni amministrative comprese tra 500 e 5.000 euro, mentre un utilizzo improprio del codice può determinare anche la sospensione dell’attività.
La strategia punta dunque a coniugare controlli e collaborazione con gli operatori del settore. L’obiettivo finale è costruire un sistema turistico sempre più trasparente, capace di valorizzare la crescita dei visitatori e di trasformare il maggiore gettito dell’imposta di soggiorno in investimenti concreti per rendere Caserta più accogliente, ordinata e competitiva nel panorama turistico regionale.

