Caserta verso le Comunali, il centrosinistra apre il cantiere del “campo largo”: il 22 settembre il primo tavolo

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– Partiti e movimenti progressisti chiamati al confronto per costruire una coalizione in vista delle amministrative del 2027: al centro programma, perimetro dell’alleanza e richiesta di discontinuità rispetto alla precedente esperienza amministrativa

– Al percorso partecipano Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Caserta Decide, Speranza per Caserta e altre forze civiche e politiche, mentre le dimissioni di Virginia Crovella e Vincenzo Fiano dal coordinamento di Caserta Decide aprono un ulteriore fronte nel dibattito sulle alleanze

Caserta (Redazione) – Prima il perimetro, poi il programma e, inevitabilmente, la questione della candidatura a sindaco. Il centrosinistra casertano comincia a mettere attorno allo stesso tavolo le diverse anime di quello che punta a diventare il “campo largo” per le prossime elezioni comunali del capoluogo, previste nel 2027.

Il primo appuntamento cittadino è fissato per martedì 22 settembre e nasce con l’obiettivo dichiarato di avviare un confronto tra partiti e movimenti civici per costruire una proposta comune.

Il percorso arriva dopo il confronto provinciale dell’11 settembre, nel quale le forze del campo progressista e riformista avevano discusso della necessità di individuare un perimetro politico chiaro e criteri trasparenti per la costruzione delle coalizioni e delle liste in vista delle prossime scadenze amministrative.

Al tavolo cittadino sono annunciati rappresentanti del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Caserta Decide, Speranza per Caserta, Avanti-Psi, Progetto Civico Italia, A Testa Alta, Popolari Socialisti e Liberali e Free Caserta.

Un mosaico ampio, dunque, nel quale esperienze partitiche e civiche proveranno a individuare una piattaforma condivisa. Tra i punti indicati dai promotori figura la volontà di costruire un progetto improntato alla discontinuità rispetto alla recente esperienza amministrativa del capoluogo.

Il confronto del 22 settembre servirà proprio a comprendere quanto questa convergenza possa tradursi in una coalizione effettivamente unitaria e quali condizioni politiche e programmatiche le diverse componenti ritengano indispensabili.

Nel frattempo, il dibattito registra movimenti significativi anche all’interno dell’area civica. Virginia Crovella e Vincenzo Fiano hanno infatti rassegnato le dimissioni dal coordinamento di Caserta Decide. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, alla base della decisione vi sarebbero divergenze sulla proposta politica in vista delle prossime amministrative e, in particolare, sul tema delle alleanze con i partiti del centrosinistra.

Un passaggio che assume rilievo proprio mentre Caserta Decide figura tra le realtà chiamate a partecipare al tavolo del 22 settembre.

Il confronto sulla futura coalizione si intreccia inoltre con quello relativo alla candidatura alla carica di sindaco. Secondo quanto riportato in questi giorni dalla stampa locale, il Pd cittadino ha indicato Donatella Andrisani come propria proposta da sottoporre al tavolo della coalizione. Si tratta, allo stato, della posizione di una delle forze coinvolte e non di una candidatura condivisa dall’intero schieramento.

Proprio per questo il passaggio del 22 settembre potrebbe rappresentare soprattutto l’avvio di un metodo di confronto, prima ancora che il luogo nel quale sciogliere immediatamente il nodo del candidato.

Sul piano provinciale, l’obiettivo manifestato dalle forze riunitesi nei giorni scorsi è quello di arrivare a un coordinamento capace di dialogare con le singole realtà territoriali e di accompagnare la costruzione delle alleanze nei Comuni chiamati al voto.

Caserta costituisce naturalmente uno dei banchi di prova più rilevanti di questo percorso. Il capoluogo arriverà infatti alle elezioni comunali nel 2027, dopo il commissariamento iniziato nel 2025.

La riunione del 22 settembre non rappresenterà quindi un punto d’arrivo. Sarà piuttosto il primo banco di prova per verificare se sigle, movimenti ed esperienze politiche differenti possano trasformare la comune disponibilità al confronto in un progetto amministrativo condiviso.

La partita è appena cominciata e diversi nodi restano ancora da sciogliere: il perimetro definitivo della coalizione, il programma, il rapporto tra partiti e civismo e, infine, il nome da proporre alla città. Il tavolo servirà innanzitutto a capire se il “campo largo” casertano riuscirà a costruire una sintesi su questi punti senza anticipare decisioni che, al momento, restano aperte.